Quando configuri una casella di posta su un programma o sul telefono, prima o poi arriva la domanda: IMAP o POP3? Sembra un dettaglio tecnico da lasciare al caso, ma la scelta cambia il modo in cui la posta viene conservata, sincronizzata e protetta. In questo articolo ti spieghiamo la differenza in parole semplici e ti aiutiamo a scegliere il protocollo giusto per te.
Cosa fanno IMAP e POP3
IMAP e POP3 sono due modi diversi con cui un programma di posta (Outlook, Apple Mail, l’app sul telefono) riceve i messaggi dal server. Per l’invio si usa invece sempre un terzo protocollo, lo SMTP, qualunque sia la tua scelta per la ricezione.
IMAP: la posta resta sul server
Con IMAP i messaggi rimangono sul server e il tuo programma ne mostra una copia sincronizzata. Se leggi un’email sul telefono, risulterà letta anche sul computer e nella webmail. Se sposti un messaggio in una cartella, lo ritrovi in quella cartella su tutti i dispositivi. Anche la posta inviata, le bozze e il cestino sono condivisi.
POP3: la posta viene scaricata
Con POP3 il programma scarica i messaggi sul dispositivo e, nella configurazione tipica, li cancella dal server (oppure li lascia per un certo numero di giorni). Ogni dispositivo vive per conto suo: quello che fai su un computer non si riflette sugli altri, le cartelle create in locale esistono solo lì e la posta inviata resta solo sul dispositivo da cui è partita.
Le differenze in una tabella
| IMAP | POP3 | |
|---|---|---|
| Dove restano i messaggi | Sul server | Sul dispositivo (di solito tolti dal server) |
| Più dispositivi | Tutti sincronizzati | Ognuno ha la sua copia, non allineata |
| Cartelle e posta inviata | Condivise ovunque | Solo sul dispositivo |
| Webmail | Vedi tutto, come nel programma | Vedi solo ciò che non è stato ancora scaricato |
| Spazio occupato sul server | Cresce nel tempo | Resta basso |
| Se perdi o rompi il dispositivo | La posta è salva sul server | La posta può andare persa |
| Porta (connessione cifrata SSL/TLS) | 993 |
995 |
Il nostro consiglio: IMAP, quasi sempre
Oggi quasi tutti leggono la posta da almeno due posti: il computer dell’ufficio, lo smartphone, magari la webmail quando sei fuori. In questo scenario IMAP è la scelta più comoda e più sicura:
- ritrovi la stessa posta, nelle stesse cartelle, su ogni dispositivo;
- se cambi computer o telefono ti basta configurare di nuovo la casella e tutto riappare;
- i messaggi conservati sul server rientrano nei backup del tuo hosting, che puoi usare anche per ripristinare una casella dal pannello (trovi i dettagli nella pagina backup).
L’unico aspetto da tenere d’occhio è lo spazio: con IMAP la casella cresce nel tempo. Ogni tanto conviene svuotare il cestino, eliminare le newsletter vecchie e i messaggi con allegati pesanti che non ti servono più.
Quando ha ancora senso POP3
POP3 non è sbagliato: è solo adatto a casi più specifici. Può avere senso se:
- usi la casella da un solo computer e vuoi un archivio locale completo;
- hai bisogno di tenere sul server il minimo indispensabile (ad esempio una casella che riceve molti allegati e che viene archiviata altrove);
- un software gestionale o un’applicazione aziendale supporta solo POP3.
Se scegli POP3, ricordati che la responsabilità della copia di sicurezza passa a te: i messaggi scaricati e rimossi dal server non sono più nei backup dell’hosting. Fai quindi un backup regolare del computer o dell’archivio del programma di posta.
Come configurare IMAP in pratica
I dati da inserire sono sempre gli stessi, qualunque programma tu usi:
- Indirizzo email: la casella completa, ad esempio
nome@tuodominio.it. - Nome utente: di nuovo l’indirizzo email completo, non solo la parte prima della chiocciola.
- Password: quella della casella di posta.
- Server in entrata (IMAP): il server indicato nell’email di attivazione del servizio, porta
993, sicurezza SSL/TLS. - Server in uscita (SMTP): lo stesso server, porta
465con SSL/TLS oppure587con STARTTLS; attiva l’autenticazione con le stesse credenziali della posta in arrivo.
Se preferisci POP3, cambia solo il punto 4: porta 995, sicurezza SSL/TLS.
Abbiamo preparato guide passo passo per i programmi più diffusi: Outlook, iPhone, iPad e Apple Mail, Android e app Gmail.
Passare da POP3 a IMAP senza perdere nulla
Se hai sempre usato POP3 e vuoi passare a IMAP, procedi con calma, perché i messaggi vecchi potrebbero trovarsi solo sul tuo computer.
- Fai una copia dell’archivio locale del programma di posta (in Outlook, ad esempio, il file dei dati di posta; negli altri programmi la funzione di esportazione).
- Aggiungi la stessa casella come account IMAP, lasciando per ora attivo anche l’account POP3.
- Trascina i messaggi e le cartelle che ti interessano dall’account POP3 alle cartelle dell’account IMAP: il programma li caricherà sul server.
- Controlla dalla webmail che i messaggi siano arrivati sul server.
- Solo a quel punto rimuovi l’account POP3 dal programma.
Prima di caricare anni di posta sul server, verifica che lo spazio della casella e del tuo piano sia sufficiente: puoi controllarlo dal pannello di gestione.
Errori comuni
- Lo stesso account configurato in POP3 su un dispositivo e in IMAP su un altro: il dispositivo POP3 scarica e cancella i messaggi, che spariscono anche dagli altri. Scegli un protocollo e usalo ovunque.
- Nome utente incompleto: va sempre inserito l’indirizzo email intero.
- Connessione senza cifratura: usa le porte cifrate indicate sopra; le password non devono mai viaggiare in chiaro.
- Server sbagliato: usa il server riportato nell’email di attivazione, anche se il programma ne propone un altro in automatico.
In sintesi
Se leggi la posta da più di un dispositivo, o vuoi semplicemente che sia al sicuro anche se il computer si rompe, scegli IMAP. Tieni POP3 per i casi particolari, sapendo che in quel caso il backup della posta è affar tuo. Per tutte le caratteristiche del servizio dai un’occhiata alla pagina posta elettronica e, se qualcosa non torna, apri un ticket dall’area clienti: ti aiutiamo noi a configurare la casella.