Lo spam non è solo fastidioso: è anche il principale veicolo di truffe, phishing e virus. Per questo ogni casella di posta iWebLab è protetta da un filtro antispam professionale e da un antivirus sugli allegati, inclusi nel servizio. In questo articolo ti spieghiamo come lavorano, cos’è la quarantena e cosa fare quando un messaggio legittimo viene trattenuto o uno spam riesce a passare.
Come funziona il filtro antispam
Il filtro esamina ogni messaggio prima che arrivi nella tua casella. Per decidere se un’email è legittima o meno valuta molti elementi insieme, tra cui:
- la reputazione del server che invia: i server noti per spedire spam sono riconosciuti e penalizzati;
- i controlli di autenticità del mittente, come SPF, DKIM e DMARC (te li abbiamo spiegati in SPF, DKIM e DMARC spiegati semplice);
- il contenuto: testi, link e caratteristiche tipiche delle campagne di spam e phishing;
- gli allegati, che vengono analizzati dall’antivirus.
Il risultato è un giudizio complessivo: la maggior parte dei messaggi passa senza problemi, quelli chiaramente pericolosi vengono bloccati e quelli sospetti vengono messi da parte, in quarantena.
Cos’è la quarantena
La quarantena è una sorta di “sala d’attesa” in cui finiscono i messaggi che il filtro considera spam o sospetti. Non sono stati consegnati nella tua casella, ma non sono nemmeno stati distrutti: puoi esaminarli e, se trovi un messaggio legittimo, rilasciarlo perché arrivi nella posta in arrivo.
La quarantena è gestibile per singola casella: ogni indirizzo ha la sua, così ognuno può controllare i messaggi che lo riguardano.
Non confondere la quarantena con la cartella Spam (o “Junk”, “Posta indesiderata”) che vedi nel tuo programma di posta o nella webmail. Quella cartella si trova dentro la tua casella e ci finiscono i messaggi che sono stati consegnati ma classificati come indesiderati, dal server o dal tuo programma di posta. Quando cerchi un messaggio che non trovi, controlla entrambe.
Come gestire la quarantena
Le schermate possono variare, ma i passaggi sono questi:
- Accedi all’area clienti ed entra nel pannello di gestione del tuo hosting (l’accesso è diretto, non serve una password separata).
- Apri la sezione dedicata all’antispam e seleziona la casella che ti interessa.
- Consulta l’elenco dei messaggi trattenuti: per ognuno vedi mittente, oggetto e data.
- Rilascia i messaggi legittimi: verranno consegnati nella posta in arrivo.
- Elimina quelli che sono davvero spam, oppure lasciali scadere.
Se non trovi la sezione o hai dubbi su un messaggio, apri un ticket dall’area clienti: ti aiutiamo a recuperarlo.
Prima di rilasciare un messaggio, verificalo
Un messaggio finisce in quarantena per un motivo. Prima di rilasciarlo chiediti:
- Conosco il mittente? Controlla l’indirizzo completo, non solo il nome visualizzato.
- Mi aspettavo questo messaggio? Fatture, notifiche di spedizione e avvisi di pagamento inattesi sono i travestimenti preferiti del phishing.
- Ci sono allegati o link sospetti? Nel dubbio, contatta il mittente con un altro mezzo (ad esempio per telefono) prima di aprire qualcosa.
Quando un messaggio legittimo finisce in quarantena
Nessun filtro è perfetto: a volte un’email buona viene scambiata per spam (si chiama “falso positivo”). Le cause più frequenti dipendono dal mittente, non da te:
- il dominio del mittente non ha SPF, DKIM o DMARC configurati correttamente;
- il messaggio è stato inviato da un server con cattiva reputazione;
- il contenuto somiglia a quello di una campagna di spam (solo un’immagine, molti link, parole tipiche delle truffe).
Cosa puoi fare:
- Rilascia il messaggio dalla quarantena.
- Se succede spesso con lo stesso mittente, segnalalo al mittente: è lui che deve sistemare la configurazione della sua posta. Puoi girargli il nostro articolo su perché le email finiscono nello spam.
- Se il problema continua, apri un ticket indicando mittente, data e oggetto: analizziamo il caso.
Quando uno spam arriva comunque nella casella
Gli spammer cambiano continuamente tecnica e qualche messaggio può sfuggire. In questo caso:
- Non rispondere e non cliccare sui link, nemmeno su quello per “cancellarti”: serve solo a confermare che l’indirizzo è attivo.
- Spostalo nella cartella Spam del tuo programma di posta o eliminalo.
- Se ricevi molti messaggi simili, apri un ticket e inoltraci un esempio come allegato (così conserviamo le intestazioni originali, indispensabili per capire da dove arriva).
L’antivirus sugli allegati
Oltre allo spam, il sistema analizza gli allegati alla ricerca di virus e software dannoso. È una protezione importante, ma non sostituisce il buon senso: nessun antivirus riconosce subito ogni minaccia nuova. Diffida in particolare di:
- archivi compressi protetti da password, con la password scritta nel testo dell’email;
- documenti di Office che chiedono di “abilitare il contenuto” o le macro;
- file con estensioni doppie o insolite, come
fattura.pdf.exe.
Buone abitudini contro lo spam
- Non pubblicare il tuo indirizzo in chiaro sul sito: usa un modulo di contatto.
- Usa indirizzi diversi per scopi diversi, ad esempio un alias per le iscrizioni ai servizi online (vedi inoltri, alias e risposte automatiche).
- Controlla la quarantena regolarmente, soprattutto quando aspetti un messaggio importante da un mittente nuovo.
In sintesi
Il filtro antispam e l’antivirus lavorano per te in automatico. A te resta solo un piccolo compito: dare un’occhiata alla quarantena quando un messaggio atteso non arriva, rilasciando solo quello che riconosci come legittimo. Per saperne di più visita la pagina filtro antispam e la pagina posta elettronica.