Il rapporto Pagine di Search Console, nella sezione dell’indicizzazione, è quello che spaventa di più: un grafico con le pagine indicizzate in verde, quelle non indicizzate in grigio, e sotto un lungo elenco di motivi. Spesso le pagine «non indicizzate» sono più di quelle indicizzate, e sembra un disastro. Quasi sempre non lo è: molte voci sono normali, e il lavoro sta nel riconoscere le poche che contano davvero.

Come si legge

Il rapporto divide le pagine che Google conosce in due gruppi: indicizzate, cioè che possono comparire nei risultati, e non indicizzate, ognuna con il suo motivo. Cliccando su un motivo vedi gli indirizzi coinvolti.

La domanda giusta non è «perché ho tante pagine non indicizzate?», ma «ci sono pagine importanti fra quelle non indicizzate?». Se le pagine escluse sono filtri, ricerche, vecchi indirizzi o duplicati, va tutto bene.

Le voci normali

Pagina con reindirizzamento

Indirizzi che rimandano altrove, per esempio la versione senza www o un vecchio indirizzo dopo un rifacimento. È corretto che non siano indicizzati: Google indicizza la destinazione.

Pagina alternativa con tag canonical appropriato

Pagine che dichiarano di essere una variante di un’altra, come le versioni con parametri o le pagine filtrate che puntano alla categoria. Google ha seguito la tua indicazione: è tutto in ordine.

Esclusa dal tag «noindex»

Pagine che hai chiesto tu di non indicizzare: carrello, account, pagine di servizio. Controlla solo che fra queste non ci sia per errore una pagina importante, cosa che succede quando si dimentica attiva l’opzione «scoraggia i motori di ricerca» di un sito di prova.

Bloccata da robots.txt

Indirizzi che hai escluso con il file robots.txt. Se sono filtri, ricerche interne o aree riservate, è proprio quello che volevi.

Non trovata (404)

Pagine che non esistono più. Sono normali se si tratta di contenuti rimossi davvero. Diventano un problema solo se fra queste ci sono pagine importanti o molto linkate: in quel caso conviene un reindirizzamento 301 verso la pagina più simile.

Le voci da guardare con attenzione

Scansionata, ma attualmente non indicizzata

Google ha visitato la pagina e ha deciso di non metterla nell’indice, almeno per ora. Di solito significa che la considera poco utile o troppo simile ad altre. Se riguarda filtri, tag o pagine sottili è normale; se riguarda articoli o prodotti importanti, il lavoro da fare è sul contenuto: testi più completi, meno duplicazione, collegamenti interni verso quelle pagine.

Rilevata, ma attualmente non indicizzata

Google conosce l’indirizzo ma non l’ha ancora visitato. Con poche pagine è solo questione di tempo. Con migliaia di pagine è spesso il segnale che Google sta sprecando la scansione su indirizzi inutili, come i filtri a faccette, e non arriva a quelli importanti.

Duplicata, senza URL canonico selezionato dall’utente / Google ha scelto una pagina canonica diversa

Google ha trovato pagine molto simili e ne ha scelta una come principale. Nel primo caso non avevi indicato tu quale preferire; nel secondo l’avevi indicata, ma Google ne ha scelta un’altra. Succede con prodotti in più categorie, varianti, versioni stampabili o parametri. La soluzione è indicare in modo coerente la pagina principale con il tag canonical e ridurre i duplicati.

Indicizzata, anche se bloccata da robots.txt

Google ha indicizzato un indirizzo che non può visitare, di solito perché qualcuno lo collega. Compare senza descrizione. Dopo aver bloccato i filtri con robots.txt è normale vederla per un po’, e si riduce con il tempo. Se riguarda una pagina che vuoi fuori da Google, non bloccarla: lasciala visitabile e usa il noindex.

Soft 404

La pagina risponde «tutto bene» ma sembra vuota o di errore, come una categoria senza prodotti o una ricerca senza risultati. Le pagine vuote dovrebbero rispondere davvero 404, oppure essere riempite o reindirizzate.

Le voci da risolvere subito

Errore del server (5xx)

Quando Googlebot è passato, il sito ha risposto con un errore. Qualche caso isolato può essere un momento di sovraccarico; molti casi, o pagine importanti, vanno verificati subito. Ne parliamo nell’articolo dedicato agli errori del server.

Bloccata a causa di accesso vietato (403)

Il sito ha rifiutato l’accesso a Googlebot. Può dipendere da una protezione troppo severa, da una regola nel file .htaccess o da un plugin di sicurezza. Security Intelligence verifica che Googlebot sia autentico e non lo blocca, ma un’altra regola potrebbe farlo: se vedi questa voce su pagine importanti, aprici un ticket.

Dopo una correzione

Quando hai risolto un problema, apri il motivo nel rapporto e usa Convalida correzione. Google ricontrolla le pagine coinvolte nei giorni successivi e aggiorna lo stato. Ci vuole pazienza: la convalida può richiedere settimane.

In sintesi

  • Avere molte pagine non indicizzate è normale: conta che non ci siano pagine importanti fra queste.
  • Reindirizzamenti, canonical, noindex voluti e robots.txt sono voci normali.
  • «Rilevata ma non indicizzata» in grandi numeri spesso nasconde il problema dei filtri a faccette.
  • Errori 5xx e 403 su pagine importanti vanno verificati subito.

Il rapporto del tuo sito ti preoccupa? Apri un ticket e lo leggiamo insieme.

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