Ricevere un’email di Search Console che segnala «errori del server» o pagine «bloccate a causa di accesso vietato» mette subito in allarme. A volte è un problema vero da risolvere in fretta, a volte è un episodio passato che non si ripeterà. Vediamo cosa significano questi errori, come capire se sono temporanei e cosa fare.
Cosa significano i codici
Ogni volta che Googlebot chiede una pagina, il sito risponde con un codice numerico. Quelli che interessano qui sono due famiglie.
Errori del server (5xx)
Il sito non è riuscito a produrre la pagina. I più comuni:
- 500: errore interno, spesso causato da un plugin, da un aggiornamento non riuscito o da un errore nel codice PHP;
- 502 e 504: la pagina ha impiegato troppo tempo o il servizio che la genera non ha risposto;
- 503: servizio temporaneamente non disponibile, per esempio durante una manutenzione o quando l’account ha esaurito le risorse.
Accesso vietato (403)
Il sito ha capito la richiesta ma ha rifiutato di rispondere. Con Googlebot di solito dipende da una regola di protezione: un plugin di sicurezza, una regola nel file .htaccess, un blocco per paese o per indirizzo.
Temporaneo o persistente?
La prima cosa da capire è se il problema è ancora in corso.
- Apri la pagina segnalata nel browser. Se funziona, il problema potrebbe essere stato momentaneo.
- Usa il Controllo URL con «Testa URL pubblicato»: è Google stesso a visitare la pagina in quel momento. Se risponde correttamente, l’errore non c’è più.
- Guarda le date: nel rapporto Pagine e nelle Statistiche di scansione vedi quando sono avvenuti gli errori. Un picco in un solo giorno, magari durante un aggiornamento, è molto diverso da errori che continuano da settimane.
- Controlla quante pagine sono coinvolte e quali: poche pagine secondarie o le pagine principali del sito?
Qualche errore isolato è normale per qualunque sito: Google riprova da solo e non penalizza un episodio. Gli errori ripetuti, invece, portano Google a rallentare la scansione e, se durano, a togliere le pagine dall’indice.
Le cause più frequenti dei 5xx
- Plugin o tema aggiornati che vanno in errore su alcune pagine.
- Pagine molto pesanti, come categorie con filtri o ricerche complesse, che superano i tempi massimi quando Googlebot ne chiede tante insieme.
- Risorse dell’account esaurite durante un picco di visite o di scansione: in quel caso Site Monitor ti avvisa e mostra cosa ha consumato.
- Database lento o con tabelle da ottimizzare.
Due rimedi tornano spesso: servire le pagine dalla cache con iWebLab Cache, così Googlebot riceve pagine già pronte anche nei momenti di carico, e bloccare i filtri a faccette, che sono le pagine più pesanti e inutili da scansionare.
I 403 e le protezioni
Un 403 su Googlebot è un problema serio, perché impedisce a Google di leggere la pagina. Da noi Security Intelligence verifica che chi si presenta come Googlebot lo sia davvero, controllando la rete da cui arriva, e non lo blocca. Chi finge di essere Googlebot, invece, viene fermato: per questo nei registri puoi vedere blocchi a «falsi Googlebot», che non c’entrano con Search Console.
Se Search Console segnala 403 reali, le cause più probabili sono:
- un plugin di sicurezza del sito con regole troppo severe;
- una regola nel file
.htaccessaggiunta a mano o da un plugin; - un blocco per paese che esclude gli Stati Uniti, da cui Googlebot scansiona per la maggior parte.
Verificare con i dati del server
Con SEO Log Intelligence vedi dal pannello quando è passato Googlebot, quali pagine ha visitato e con quali codici di risposta. È il modo più rapido per confrontare quello che dice Search Console con quello che è successo davvero sul server.
Cosa scriverci
Se gli errori continuano o riguardano pagine importanti, apri un ticket con:
- l’indirizzo esatto di una o più pagine segnalate;
- la data e l’ora dell’errore, che trovi in Search Console o nel risultato del Controllo URL;
- il codice segnalato (5xx o 403);
- eventuali modifiche recenti al sito: aggiornamenti, plugin nuovi, regole aggiunte.
Con questi dati cerchiamo la richiesta nei registri del server e capiamo subito cosa è successo.
Dopo la correzione
Una volta risolto, nel rapporto Pagine apri il motivo e premi Convalida correzione. Per le pagine più importanti puoi anche richiedere l’indicizzazione dal Controllo URL.
Durante una manutenzione
Se devi mettere il sito in manutenzione per qualche ora, fai in modo che la pagina di manutenzione risponda con il codice 503, che significa «torna più tardi». Google capisce che è una situazione temporanea e riprova. Una pagina di manutenzione che risponde «tutto bene» (200) rischia invece di essere indicizzata al posto dei contenuti veri.
In sintesi
- I 5xx indicano che il sito non è riuscito a produrre la pagina; i 403 che l’ha rifiutata.
- Verifica se l’errore è ancora in corso con il test dal vivo e guardando le date.
- Security Intelligence non blocca il vero Googlebot: i 403 reali vengono di solito da plugin,
.htaccesso blocchi per paese. - Per un’analisi rapida, scrivici indirizzo, orario e codice.
Search Console ti segnala errori del server? Apri un ticket con l’indirizzo e l’orario.