In cima a Search Console c’è una barra di ricerca: è lo strumento Controllo URL. Incolli l’indirizzo di una pagina e scopri cosa sa Google di lei: se è indicizzata, quando l’ha visitata l’ultima volta, quale pagina considera principale e come la vede. Da lì puoi anche chiedere a Google di indicizzarla. È lo strumento giusto per verificare una singola pagina, non per gestire tutto il sito.
Cosa ti mostra
Dopo il controllo vedi un riepilogo con:
- se la pagina è su Google oppure no, e perché;
- come Google l’ha scoperta: dalla sitemap, da un altro link;
- l’ultima scansione: data e tipo di Googlebot, di solito quello per smartphone;
- se la scansione e l’indicizzazione sono consentite, cioè se robots.txt o un
noindexle impediscono; - la canonica dichiarata dall’utente e quella scelta da Google: se sono diverse, Google considera principale un’altra pagina.
Questi dati descrivono la versione che Google ha già nel suo indice, che può essere vecchia di giorni o settimane.
Testare la versione pubblicata
Con il pulsante Testa URL pubblicato Google visita la pagina in quel momento. È utile dopo una modifica, per vedere se il problema è risolto senza aspettare la scansione successiva. Il test mostra:
- se la pagina è raggiungibile e con quale codice di risposta;
- l’HTML che Google riceve, dopo aver eseguito JavaScript;
- uno screenshot di come la vede;
- le risorse che non è riuscito a caricare, come immagini o script bloccati.
Se lo screenshot è vuoto o diverso da quello che vedi tu, Google non riesce a leggere bene la pagina: spesso dipende da script bloccati in robots.txt o da contenuti caricati in modo che Google non esegue.
Richiedere l’indicizzazione
Dal controllo puoi premere Richiedi indicizzazione. Google mette la pagina in una coda prioritaria per la scansione. Alcune cose da sapere:
- non è una garanzia: Google visita la pagina, ma decide lui se indicizzarla;
- c’è un limite giornaliero di richieste per proprietà: serve per le pagine importanti, non per migliaia di indirizzi;
- non serve ripeterla: inviare la stessa pagina più volte non la fa indicizzare prima;
- i tempi variano da qualche ora a qualche giorno.
Quando usarla
- Hai pubblicato una pagina importante, come un nuovo servizio o una promozione, e vuoi che Google la veda presto.
- Hai corretto un errore su una pagina chiave, per esempio un
noindexdimenticato. - Hai aggiornato in modo sostanziale un contenuto già indicizzato.
Quando non serve
- Per molte pagine insieme: usa la sitemap, che Google legge regolarmente.
- Per pagine che Google ha deciso di non indicizzare per qualità, come «Scansionata, ma attualmente non indicizzata»: la richiesta non cambia il giudizio, serve migliorare il contenuto.
- Per pagine che non vuoi su Google: in quel caso serve il
noindex, non la richiesta.
Un controllo utile prima di chiamarci
Se una pagina «non compare su Google», il Controllo URL è il primo passo. Spesso dice subito il motivo: un noindex, un blocco in robots.txt, una canonica diversa, un errore di risposta. Se il test dal vivo segnala che la pagina non è raggiungibile o risponde con un errore, mentre tu la vedi bene, scrivici indicando l’indirizzo e l’orario del test: verifichiamo dal server cosa ha ricevuto Googlebot.
Un esempio pratico
Hai appena pubblicato la pagina di un nuovo servizio, ma dopo una settimana non compare su Google. Ecco come procedere:
- incolla l’indirizzo nel Controllo URL;
- se il risultato dice «L’URL non è su Google», leggi il motivo: «Rilevata, ma non indicizzata» significa che Google la conosce ma non l’ha ancora visitata, «Esclusa dal tag noindex» significa che c’è un’impostazione da correggere;
- premi Testa URL pubblicato e controlla che la pagina risponda correttamente e che lo screenshot mostri il contenuto;
- se è tutto a posto, premi Richiedi indicizzazione una sola volta;
- aggiungi un collegamento alla pagina dalla home o dal menu: i link interni aiutano Google a capire che è importante.
Se dopo qualche giorno la pagina risulta «Scansionata, ma attualmente non indicizzata», il problema non è tecnico: Google la considera poco utile, e conviene arricchirne il contenuto.
La canonica scelta da Google
Una delle informazioni più utili del Controllo URL è il confronto fra la canonica dichiarata e quella scelta da Google. Se coincidono, Google considera la pagina principale quella che hai indicato tu. Se sono diverse, Google ha deciso che la tua pagina è un doppione di un’altra e mostra quell’altra nei risultati. Succede spesso con prodotti presenti in più categorie, con versioni con e senza parametri o con pagine molto simili fra loro. In questi casi la soluzione non è richiedere l’indicizzazione, ma rendere la pagina più distinta o indicare con coerenza quale versione preferire.
In sintesi
- Controllo URL mostra cosa sa Google di una singola pagina: indicizzazione, ultima scansione, canonica.
- «Testa URL pubblicato» verifica la pagina in quel momento, con screenshot e HTML.
- «Richiedi indicizzazione» accelera le pagine importanti, ma ha un limite e non va ripetuta.
- Per molte pagine usa la sitemap; per i problemi di qualità serve lavorare sul contenuto.
Una pagina importante non compare su Google? Apri un ticket con l’indirizzo e il risultato del controllo.