Google Search Console è lo strumento gratuito con cui Google ti racconta come vede il tuo sito: quali pagine conosce, quali ha messo nei risultati di ricerca, con quali parole le persone ti trovano e quali problemi incontra quando lo visita. È il primo strumento da attivare quando metti online un sito, e uno dei più utili per capire cosa succede davvero, al di là delle impressioni.
In questo articolo vediamo come si attiva, quale tipo di proprietà scegliere e cosa fare nei primi giorni.
Cosa trovi in Search Console
- Prestazioni: quante volte il sito compare nei risultati, quanti clic riceve, per quali ricerche e su quali pagine.
- Pagine: quali pagine sono nell’indice di Google e quali no, con il motivo.
- Sitemap: l’elenco delle pagine che consegni tu a Google.
- Esperienza: i Core Web Vitals misurati sui visitatori reali e la sicurezza HTTPS.
- Controllo URL: come Google vede una singola pagina, con la possibilità di chiederne l’indicizzazione.
- Statistiche di scansione: quante pagine Googlebot visita, con quali risposte e con quali tempi.
Ognuna di queste sezioni ha un articolo dedicato in questa serie.
Proprietà Dominio o Prefisso URL?
Quando aggiungi il sito, Search Console ti chiede che tipo di proprietà creare.
| Dominio | Prefisso URL | |
|---|---|---|
| Cosa comprende | Tutto il dominio: con e senza www, http e https, tutti i sottodomini | Solo l’indirizzo esatto indicato, per esempio https://www.tuodominio.it/ |
| Come si verifica | Solo con un record DNS | Con vari metodi: file, tag HTML, Analytics, DNS |
| Quando sceglierla | Quasi sempre | Quando non puoi modificare il DNS, o vuoi seguire una sola sezione del sito |
Ti consigliamo la proprietà Dominio: vedi i dati di tutto il sito insieme e non rischi di guardare la versione sbagliata, per esempio quella senza www mentre il sito usa il www.
La verifica con il record TXT
Per dimostrare a Google che il dominio è tuo, Search Console ti dà un codice da inserire nel DNS come record TXT. Se il dominio è gestito da noi, lo aggiungi dal pannello in pochi minuti: trovi la procedura passo per passo nell’articolo Verificare il dominio su Google Search Console con un record TXT. Se vuoi capire meglio i tipi di record, c’è anche la guida ai record DNS A, AAAA, CNAME, MX e TXT.
Il record deve restare al suo posto anche dopo la verifica: Google lo ricontrolla periodicamente, e se lo togli perdi l’accesso ai dati.
Invia la sitemap
Appena verificato il dominio, apri la sezione Sitemap e inserisci l’indirizzo della mappa del sito. Con WordPress di solito è wp-sitemap.xml, oppure quella creata dal plugin SEO. La sitemap aiuta Google a scoprire tutte le pagine importanti, soprattutto in un sito nuovo con pochi link esterni. Trovi i dettagli nell’articolo dedicato alle sitemap.
Utenti e permessi
Dalle impostazioni puoi dare accesso ad altre persone, per esempio all’agenzia che cura la SEO o al tuo webmaster, senza condividere la tua password Google. Ci sono due livelli:
- Utente con accesso completo: vede tutti i dati e può fare quasi tutte le operazioni;
- Utente con accesso limitato: vede la maggior parte dei dati, ma non può modificare nulla.
Il proprietario resta chi ha verificato il dominio. Quando un collaboratore smette di lavorare con te, ricordati di toglierlo.
Quanto tempo per vedere i dati
- Le prime informazioni compaiono in genere dopo qualche giorno dalla verifica.
- I dati sul rendimento arrivano con due o tre giorni di ritardo rispetto alla data reale.
- I Core Web Vitals compaiono solo quando il sito ha abbastanza visite da Chrome per essere misurato: un sito piccolo può non averli mai.
- Una proprietà nuova non mostra lo storico precedente: i dati partono da quando la crei. Per questo conviene attivarla subito, anche prima di averne bisogno.
Le abitudini giuste
- Leggi le email di Search Console. Google ti scrive quando trova problemi nuovi, come pagine non raggiungibili o un aumento di errori.
- Guarda il rendimento una volta al mese, confrontandolo con lo stesso periodo dell’anno prima.
- Non allarmarti per ogni avviso. Molte voci, nel rapporto sulle pagine, sono normali: vediamo quali nell’articolo dedicato.
- Incrocia i dati con quelli del server: SEO Log Intelligence mostra dal pannello quando passa Googlebot e cosa visita davvero.
Search Console non è uno strumento di statistica
Un dubbio frequente: «ho già le statistiche del sito, mi serve anche Search Console?». Sì, perché misurano cose diverse. Le statistiche raccontano cosa fanno i visitatori dopo essere arrivati sul sito; Search Console racconta cosa succede prima, su Google: per quali ricerche compari, in che posizione, quante volte vieni scelto, e quali pagine Google non riesce a leggere. Inoltre i dati di Search Console non dipendono dal consenso ai cookie, quindi non hanno i vuoti tipici delle statistiche.
In sintesi
- Search Console mostra come Google vede il tuo sito: indicizzazione, ricerche, problemi.
- Scegli la proprietà Dominio e verificala con un record TXT nel DNS.
- Invia subito la sitemap e dai accesso ai collaboratori senza condividere la password.
- Attivala presto: i dati partono solo da quando la crei.
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