Hai attivato iWebLab Cache e il sito è più veloce. Ma cosa succede, esattamente, tra il momento in cui qualcuno digita l’indirizzo del tuo sito e quello in cui la pagina compare sul suo schermo? In questo articolo seguiamo il viaggio di una visita, passo per passo, per capire cosa fa la rete iWebLab Edge e perché il tuo server lavora meno.

Prima della cache: ogni visita è un lavoro nuovo

Un sito fatto con WordPress, WooCommerce o PrestaShop non è un insieme di pagine già pronte. Ogni volta che qualcuno apre una pagina, il server la costruisce: legge i contenuti dal database, esegue il codice del tema e dei plugin, mette insieme l’HTML e lo spedisce. Per una pagina con molti prodotti, filtri o widget, questo lavoro può essere importante.

Il punto è che, per la maggior parte delle visite, il risultato è identico: la home page vista da Mario alle 10:00 è la stessa vista da Lucia alle 10:01. Rifare tutto da capo ogni volta è uno spreco.

Con la cache: la pagina pronta, vicino al visitatore

Con iWebLab Cache le pagine del tuo sito vengono conservate sulla rete iWebLab Edge: una rete di nodi in più paesi che consegnano le pagine dal punto più vicino a chi le visita. Vediamo il percorso di una visita.

1. Il visitatore chiede la pagina

Il browser chiede l’indirizzo del tuo sito. Quando il sito è sotto la rete Edge, la richiesta arriva a uno dei nodi della rete, invece di andare direttamente al server che ospita il sito.

2. Il nodo controlla se ha già la pagina

Se la pagina è già in cache, cioè qualcuno l’ha già richiesta di recente ed è ancora valida, il nodo la consegna subito. Il tuo server non viene nemmeno disturbato: per lui quella visita non esiste.

3. Se non ce l’ha, la chiede al server una volta sola

Se la pagina non è in cache, oppure è stata appena aggiornata, il nodo la chiede al server, la consegna al visitatore e ne tiene una copia. Le visite successive alla stessa pagina verranno servite dalla copia.

4. Le pagine personali vanno sempre al server

Carrello, checkout, area riservata, pannello di amministrazione: queste pagine cambiano da persona a persona e non vengono servite dalla cache. La richiesta passa attraverso la rete e arriva al server, che la elabora come sempre. Ne parliamo nell’articolo dedicato ai contenuti personalizzati.

Cosa cambia per i tuoi visitatori

  • Attesa più breve. Il tempo di risposta, cioè quanto aspetta il visitatore prima che la pagina inizi ad arrivare, si accorcia: la pagina pronta parte dal nodo più vicino, senza rifare il lavoro sul server.
  • Velocità costante. Anche quando il traffico sale, le pagine in cache arrivano con la stessa rapidità.
  • Nessuna differenza visibile. Il sito è lo stesso: stessi contenuti, stesso indirizzo, sempre in HTTPS.

Cosa cambia per il tuo server

Ogni visita servita dalla cache è lavoro che il server non deve fare. Il server resta libero per le operazioni che solo lui può svolgere: aggiungere prodotti al carrello, completare gli ordini, gestire i login, salvare le modifiche che fai dal pannello del CMS.

Questo fa la differenza soprattutto in tre situazioni:

  • Picchi di traffico. Una campagna, una newsletter, i saldi: le pagine già pronte reggono molte più visite contemporanee dello stesso server da solo.
  • Visite automatiche. Motori di ricerca e assistenti di intelligenza artificiale leggono il sito, a volte in massa. Le pagine in cache li servono senza pesare sul server.
  • Attacchi applicativi. Le richieste per le pagine pubbliche vengono servite dai nodi della rete, e il traffico dannoso viene riconosciuto e fermato prima di arrivare al sito. Trovi i dettagli nella pagina sulla protezione DDoS.

Un esempio: il lunedì della newsletter

Un negozio online spedisce la newsletter il lunedì mattina. Nel giro di pochi minuti migliaia di persone cliccano sul link della promozione.

Senza cache, ogni clic chiede al server di costruire la stessa pagina della promozione. Il server si affanna, le pagine rallentano proprio quando i clienti sono più interessati, e qualcuno chiude la scheda prima di comprare.

Con la cache, il server costruisce la pagina della promozione la prima volta. Da lì in poi la consegnano i nodi della rete. Il server resta libero per chi aggiunge prodotti al carrello e completa l’ordine, cioè per le visite che portano incassi.

E la posta?

La rete iWebLab Edge si occupa del traffico web del sito. La posta elettronica continua a funzionare come prima. Un consiglio pratico: se il sito è sotto la rete, per la webmail usa l’indirizzo webmail.tuodominio invece del dominio principale. Allo stesso modo, per l’FTP usa l’indirizzo del server che trovi nell’email di attivazione o nell’area clienti, non ftp.tuodominio.

Come capire se una pagina arriva dalla cache

Non devi fare nulla per accorgertene: se il sito è sotto la rete, le pagine pubbliche vengono servite dalla cache in automatico. Nell’area clienti trovi anche il registro delle notifiche, dove compaiono le occasioni in cui la rete ha protetto il tuo sito assorbendo un’ondata di traffico. Se hai dubbi su una pagina specifica, apri un ticket: controlliamo noi.

In sintesi

La rete iWebLab Edge conserva le pagine del tuo sito e le consegna dal nodo più vicino al visitatore. Il visitatore aspetta meno, il server lavora meno, e le pagine personali continuano ad andare al server come sempre. Per tutti i dettagli sul servizio visita la pagina di iWebLab Cache.

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