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letto da Isabella

Una bilancia che confronta diverse soluzioni di cache e distribuzione dei contenuti con la rete iWebLab Edge, accanto a qualche moneta

Prima o poi te lo chiedi: «Metto Cloudflare davanti al sito? Installo un plugin di cache? Oppure la cache inclusa nell’hosting basta?». Sono strumenti che fanno cose in parte simili e in parte diverse, con prezzi molto diversi e, soprattutto, con un diverso impegno da parte tua. Qui li mettiamo a confronto in modo onesto — Cloudflare, i plugin di cache per WordPress, le CDN a consumo e la rete iWebLab — così scegli con cognizione di causa. I prezzi sono indicativi e aggiornati a ottobre 2026: cambiano spesso, quindi verificali sempre prima di decidere.

Cache e CDN non sono la stessa cosa

Due parole che si confondono spesso:

  • La cache è una copia già pronta delle pagine: invece di ricostruire ogni pagina interrogando database e PHP a ogni visita, se ne serve una versione salvata. Risultato: pagine più veloci e server molto più scarico.
  • La CDN (rete di distribuzione dei contenuti) è un insieme di punti di presenza sparsi nel mondo: serve le copie dal punto più vicino al visitatore, accorciando la distanza e quindi i tempi di attesa.

Le soluzioni migliori fanno entrambe le cose, spesso aggiungendo sicurezza (filtro del traffico automatico, protezione dagli attacchi) e ottimizzazione delle immagini. La differenza vera, per te, è quanto devi configurare e mantenere e chi risponde quando qualcosa non va.

Cloudflare

È il nome più conosciuto: una rete globale che fa da CDN, sicurezza e — con la giusta configurazione — cache delle pagine. Ha un piano gratuito molto generoso e piani a pagamento.

  • Prezzi (per dominio): Free 0 $; Pro circa 25 $/mese; Business circa 250 $/mese; Enterprise su preventivo.
  • Punti di forza: rete enorme, piano gratuito completo per DNS, certificato e protezione di base, ottima difesa dagli attacchi.
  • Da sapere: la cache «automatica» di Cloudflare riguarda soprattutto i file statici (immagini, CSS, JavaScript); per mettere in cache le pagine HTML di un sito WordPress o PrestaShop servono regole dedicate o funzioni a pagamento, e una configurazione fatta bene. Messo davanti a un hosting senza attenzione può creare effetti collaterali (contenuti vecchi, login o gestionali che non rispondono). Configurazione e manutenzione le fai tu, e l’assistenza sui piani bassi è via ticket in inglese.

I plugin di cache per WordPress

Un componente aggiuntivo inserito dentro un sito per velocizzarlo, da installare e configurare da soli

Lavorano dentro il CMS, sul tuo server, e sono spesso un ottimo primo passo.

  • WP Rocket (a pagamento): circa 59 $/anno per un sito, con prezzi crescenti per più siti. Completo e semplice, ma è una licenza annuale e la configurazione resta a carico tuo.
  • LiteSpeed Cache e W3 Total Cache (gratuiti): potenti ma più tecnici da impostare; LiteSpeed Cache dà il meglio sui server LiteSpeed.
  • Da sapere: un plugin di cache da solo non è una CDN geografica: agisce solo sul singolo sito, e lo installi, configuri e aggiorni tu. Per la parte «rete» va spesso abbinato a una CDN.

Le CDN «a consumo»

Reti come Bunny, QUIC.cloud, Amazon CloudFront o Fastly: paghi in base al traffico servito.

  • Prezzi: Bunny parte da circa 0,01 $/GB in Europa e Nord America, con un minimo di 1 $/mese; QUIC.cloud ha un piano gratuito limitato e poi circa 0,02 $/GB. Costi bassi per siti piccoli, ma variabili: crescono con il traffico e sono difficili da prevedere.
  • Da sapere: ottime per distribuire file statici e immagini; vanno integrate e configurate nel sito, e la gestione (e il conto) restano tuoi.

La rete iWebLab e iWebLab Cache

La rete iWebLab Edge che serve le pagine già pronte dalla cache ai visitatori, gestita dal nostro team

È la nostra soluzione, ed è pensata al contrario delle altre: non un servizio in più da montare e governare, ma una cosa di cui ci occupiamo noi.

  • Cosa fa: serve il tuo sito dalla nostra rete di punti di presenza (CDN), con cache sia dei file sia delle pagine, ottimizzazione automatica delle immagini e filtro del traffico automatico. Il plugin per WordPress e il modulo per PrestaShop tengono la cache allineata ai tuoi contenuti.
  • Prezzo: iWebLab Cache ha una versione Free inclusa e una Pro a 50 €/anno (abbiamo sede a San Marino, quindi senza IVA). La rete è compresa nei piani serviti da iWebLab.
  • Da sapere: non devi configurare nulla e, se qualcosa non va, risponde un nostro tecnico, in italiano. È la differenza principale: con le altre soluzioni il lavoro e la responsabilità restano a te; qui li teniamo noi.

Il confronto in breve

Soluzione Cosa fa Prezzo indicativo (ott. 2026) Chi la gestisce
Cloudflare CDN, sicurezza, cache dei file; cache delle pagine con configurazione Free; Pro ~25 $/mese; Business ~250 $/mese (per dominio) Tu (assistenza in inglese)
Plugin WordPress
(WP Rocket, LiteSpeed Cache, W3 Total Cache)
Cache del singolo sito; non è una CDN geografica WP Rocket ~59 $/anno; LiteSpeed Cache e W3TC gratuiti Tu
CDN a consumo
(Bunny, QUIC.cloud, CloudFront…)
Distribuzione geografica di file e immagini A traffico: Bunny da ~0,01 $/GB; QUIC.cloud free + ~0,02 $/GB Tu
iWebLab Cache + rete iWebLab CDN, cache di file e pagine, ottimizzazione immagini, filtro del traffico automatico Free inclusa; Pro 50 €/anno (senza IVA); rete compresa nell’hosting Noi (assistenza in italiano)

I prezzi dei servizi di terze parti sono indicativi, spesso in dollari, per dominio o a consumo, e cambiano nel tempo: verificali sui rispettivi siti prima di decidere.

Cosa conviene a te

Non c’è una risposta unica: dipende da quanto vuoi metterci le mani.

  • Se ti piace il fai-da-te e hai dimestichezza tecnica, Cloudflare (anche solo nel piano gratuito), un plugin di cache o una CDN a consumo possono andare benissimo, soprattutto per siti personali o progetti piccoli.
  • Se preferisci pensare al tuo sito e ai tuoi clienti e lasciare a noi la parte tecnica — configurazione, aggiornamenti, imprevisti — la rete iWebLab con iWebLab Cache ti toglie il pensiero, con assistenza in italiano.

E se oggi usi già Cloudflare o un plugin e ti trovi bene, va benissimo così: queste cose spesso convivono. Se invece non sei sicuro di cosa ti serva, scrivici: guardiamo insieme il tuo sito e ti diciamo, senza forzature, qual è la strada più sensata.

In sintesi

Cloudflare, i plugin di cache e le CDN a consumo sono strumenti validi, ciascuno con i suoi prezzi e il suo grado di «fai-da-te». La rete iWebLab e iWebLab Cache offrono le stesse cose — cache, distribuzione geografica, ottimizzazione, protezione — ma gestite da noi e comprese (o quasi) nell’hosting, con assistenza in italiano. Trovi i dettagli nella pagina di iWebLab Cache; per qualsiasi dubbio apri un ticket dall’area clienti.

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