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letto da Isabella

L'attivazione di iWebLab Cache: il sito che si collega alla rete iWebLab Edge

Per avere iWebLab Cache sul tuo sito non devi installare nulla a mano: il plugin (su WordPress) o il modulo (su PrestaShop) compare da solo. L’attivazione parte dal pannello DirectAdmin, fa un passaggio sul nostro portale per scegliere il piano — Free o Pro — e poi torna in DirectAdmin. L’ordine dei passaggi conta: vediamoli uno per uno.

Prima di iniziare: due accortezze

  • Attiva prima Redis. Ti consigliamo di attivare Redis da DirectAdmin prima della cache: migliora le prestazioni e lavora bene in coppia con iWebLab Cache. Come si fa in Attivare Redis dal pannello, passo per passo.
  • Nessun’altra cache attiva. Sul sito non devono essere attivi altri sistemi o plugin di cache — altri plugin di cache di WordPress, moduli di cache di PrestaShop o la cache di servizi esterni messi davanti al sito. Vanno disattivati prima: due cache che lavorano insieme fanno a pugni, con pagine vecchie o comportamenti imprevedibili. iWebLab Cache dev’essere l’unica cache di pagina.

Passo 1 — In DirectAdmin: apri «Proxy Cache Manager»

Entra in DirectAdmin e apri Proxy Cache Manager. Scegli il sito per cui vuoi la cache e attivala. A questo punto comparirà un pulsante: cliccandolo verrai portato sul nostro portale, dove si sceglie il piano.

Passo 2 — Sul portale: scegli e attiva il piano (Free o Pro)

Il pulsante ti porta sul nostro portale. Qui scegli il piano di iWebLab Cache:

  • Free: è un ordine gratuito, a costo zero — nessuna carta, nessun pagamento.
  • Pro: aggiunge Sentinella e Vedetta (vedi più sotto).

Completa l’ordine del piano che preferisci: è questo passaggio sul portale che abilita davvero il servizio sul tuo account.

Passo 3 — Verifica la zona DNS

La zona DNS copiata per intero, con tutti i record (posta, sottodomini) verificati

Sempre in questa fase, prima di puntare il dominio alla rete, c’è il controllo più importante di tutti: verificare che la zona DNS del tuo dominio sia stata copiata per intero, cioè che contenga tutti i record attuali — non solo il sito, ma anche posta (MX, SPF, DKIM, DMARC), sottodomini e ogni altro servizio collegato al dominio. Se manca un record, nel momento in cui sposterai i nameserver quel servizio smette di funzionare — tipicamente la posta che non arriva più.

Per facilitare il lavoro è possibile importare la zona dal tuo gestore precedente, così copi tutto in un colpo solo invece di reinserire i record a mano. Come si leggono e si gestiscono i record lo spieghiamo in Gestire i record DNS dal pannello e in I record DNS: A, AAAA, CNAME, MX, TXT. Nel dubbio, aprici un ticket e la verifichiamo insieme prima di procedere.

Passo 4 — Torna in DirectAdmin e riattiva la cache

Una volta completato tutto sul portale, torna in DirectAdmin e, dal Proxy Cache Manager, riattiva la cache: questa volta verrà attivata davvero. È normale che serva questo secondo giro — il primo serviva solo a indirizzarti sul portale per scegliere il piano.

Passo 5 — Cambia i nameserver e attendi la propagazione

Il cambio dei nameserver che punta il dominio alla rete, con la propagazione che si diffonde

Perché il tuo sito venga davvero servito dalla rete iWebLab Edge, l’ultimo passaggio è puntare il dominio alla rete: si cambiano i nameserver (NS) del dominio con quelli che ti indichiamo noi. Come si fa è spiegato in Nameserver: cosa sono e come cambiarli.

Dopo il cambio serve un po’ di pazienza: la propagazione DNS non è istantanea e può richiedere da qualche ora fino a un paio di giorni. In questa finestra è normale che la cache non sia ancora pienamente operativa: stanno cambiando le indicazioni in giro per la rete. Il perché lo raccontiamo in Propagazione DNS: perché un cambio non si vede subito.

Nel sito: compare iWebLab Cache

Fatti questi passaggi, in WordPress trovi la voce iWebLab Cache nel menu e in PrestaShop il modulo corrispondente nel back office — nella versione che hai scelto, Free o Pro, senza nulla da installare a mano. Da lì vedi lo stato della cache, la svuoti e regoli poche impostazioni. Come configurarli senza sbagliare: le impostazioni consigliate per WordPress e il modulo per PrestaShop.

Free o Pro?

La Free non è una versione «ridotta per provare»: serve le tue pagine dalla cache della rete iWebLab Edge, con lo svuotamento e le impostazioni essenziali. Per molti siti è già quello che serve. La Pro aggiunge Sentinella, che riconosce le ondate di bot e le fa servire dalla cache invece di farle pesare sul server, e Vedetta, uno sguardo quotidiano sullo stato del sito. Differenze punto per punto in iWebLab Cache: Free o Pro? E cosa sono Sentinella e Vedetta.

In sintesi

Niente installazione manuale. L’ordine è questo: attiva prima Redis e spegni ogni altra cache; (1) in DirectAdmin apri Proxy Cache Manager e attiva la cache per il sito; (2) dal pulsante vai sul portale e attivi il piano, Free (gratuito) o Pro; (3) verifichi che la zona DNS sia copiata per intero (posta e sottodomini compresi), importandola se serve; (4) torni in DirectAdmin e riattivi la cache; (5) cambi i nameserver e aspetti la propagazione. Fatto: nel sito compare iWebLab Cache, pronta all’uso. Hai dubbi sulla zona DNS, sui nameserver o su quale piano scegliere? Apri un ticket: ti guidiamo noi, passo per passo.

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