Le immagini sono quasi sempre la parte più pesante di una pagina. Image Optimizer ne crea versioni leggere nei formati moderni WebP e AVIF e le consegna da sole ai browser che le supportano, senza modificare gli originali. È gratuito per tutti i nostri clienti. In questa guida vediamo come attivarlo dal pannello DirectAdmin, come regolarlo e come seguirlo da dentro WordPress.

Prima di attivare: un solo sistema alla volta

Se nel sito c’è già un plugin che converte e consegna le immagini in WebP (molti plugin di ottimizzazione lo fanno), Image Optimizer se ne accorge e resta fermo: due sistemi che riscrivono gli stessi indirizzi si ostacolano a vicenda. In questo caso nella dashboard compare un Avviso di compatibilità che indica il sistema trovato e cosa fare. Spegni la consegna in WebP nell’altro plugin: fatto questo, il servizio riparte da solo.

Può capitare anche un secondo avviso: nel file .htaccess sono rimaste regole di plugin non più installati. Non impediscono il servizio. Se vuoi, premi Rimuovi le regole residue: prima della modifica viene salvata una copia di sicurezza del file.

Attivare Image Optimizer dal pannello

  1. Entra nel pannello dall’area clienti e apri Image Optimizer. La dashboard mostra una scheda per ogni dominio e sottodominio del tuo account.
  2. Su ogni scheda leggi il CMS rilevato, la data dell’ultimo aggiornamento e lo stato (Attivo o Disattivo).
  3. Premi Attiva sul dominio che ti interessa. Compare il messaggio «Servizio attivato».
  4. Parte la prima scansione: il sistema cerca le immagini del sito e le mette in coda. I contatori Totali, Ottimizzate, In coda ed Errori si aggiornano da soli, senza ricaricare la pagina.
  5. Sotto i contatori la voce Risparmio ti dice quanto peso hai tolto, in valore e in percentuale.

Non devi rifare le immagini già pubblicate: vengono elaborate anche quelle, e le nuove vengono prese in carico quando le carichi.

Il dettaglio di un dominio

Con Dettagli (o Configura, se il servizio è spento) apri la pagina del dominio. In alto c’è la barra Avanzamento ottimizzazione, con quante immagini sono state elaborate, quante sono in lavorazione e una stima del tempo che manca. Il pulsante ▶ Avvia ora fa partire subito un giro di lavoro invece di attendere il prossimo ciclo; Scansiona cerca nuove immagini.

Configurazione

Nel riquadro Configurazione scegli cosa produrre e con che qualità, da 40 a 100. Ogni formato ha la sua scala: lo stesso numero non vuol dire la stessa resa.

Voce Valore proposto Nota
WebP 80 Il formato letto da tutti i browser attuali
AVIF 60 Conviene restare intorno a 60: più in alto si pagano byte senza vedere differenze
JPEG ottimizzato 80 Copia alleggerita per chi non supporta i formati nuovi
PNG ottimizzato 80 Come sopra, per i PNG

Le altre opzioni:

  • Preserva EXIF/XMP: mantiene i metadati (data, fotocamera, autore). Utile per i fotografi, ma i file escono più grandi.
  • Resize automatico e Lato lungo max (px): rimpicciolisce le copie troppo grandi. Il file che hai caricato non viene mai toccato.
  • Solo originali: esclude le miniature generate dal CMS.
  • Forza varianti anche per immagini piccole: di norma, se una variante esce più pesante dell’originale (un PNG di pochi KB, un JPEG già compresso), viene scartata e il sito serve l’originale. Lasciala spenta salvo casi particolari.

Premi Salva configurazione per applicare.

Esclusioni e percorsi

In Esclusioni (pattern glob) indichi cosa non ottimizzare, per esempio wp-content/uploads/2019/* o *.gif. In Percorsi custom aggiungi cartelle da analizzare oltre a quella standard del CMS; per i CMS riconosciuti il pannello propone dei percorsi suggeriti da aggiungere con un clic.

L’elenco delle immagini

In fondo trovi tutte le immagini, filtrabili per Ottimizzate, Native ottimali (l’originale era già la versione più leggera), In coda, Errori, Escluse e Problemi. Su ogni riga puoi:

  • confrontare l’originale con la versione ottimizzata, trascinando una barra fra le due;
  • escludere o reincludere l’immagine;
  • ri-ottimizzarla;
  • marcarla come critica, perché venga precaricata: ha senso per la foto principale della home.

Nel filtro Errori il pulsante Riprova tutti rimette in coda le immagini non riuscite.

Image Optimizer dentro WordPress

Se il sito è WordPress, sulla scheda del dominio attivo compare la proposta di installare il modulo nel sito. Nel sito non entra nulla finché non lo decidi tu.

  1. Premi Installa il modulo nel sito: il pannello ti conferma la versione installata e dove trovarla.
  2. Nella bacheca di WordPress compare il menu Image Optimizer, con la sotto-voce Elenco immagini.
  3. La pagina principale mostra immagini ottimizzate, peso risparmiato, spazio usato dalle copie e avanzamento.
  4. Dal riquadro dei comandi puoi Avviare ora, Cercare nuove immagini, Mettere in pausa, Riprendere o Disattivare il servizio. I comandi vengono eseguiti dall’hosting entro circa un minuto.
  5. Le impostazioni (formati e qualità, miniature, EXIF, ridimensionamento, cartelle da includere, immagini da escludere) sono le stesse del pannello e valgono dalla scansione successiva.

La pausa è comoda durante un grosso caricamento di foto: le immagini già pronte continuano a essere servite ottimizzate. Quando esce una nuova versione del modulo, il pannello propone Aggiorna; con Rimuovi dal sito togli solo la pagina dentro WordPress, mentre l’ottimizzazione sull’hosting continua.

Un modulo analogo esiste anche per PrestaShop.

Disattivare il servizio

Con Disattiva le immagini tornano a essere servite nel formato originale. Le versioni ottimizzate restano salvate e, se riattivi, tornano subito; dopo una settimana di inattività lo spazio viene liberato e servirebbe una nuova elaborazione. Se la scheda mostra Sospeso · quota, lo spazio disco è finito: liberane un po’ e premi Riattiva.

Ancora più veloce con la cache

Immagini leggere e pagine servite dalla rete iWebLab Edge insieme fanno la differenza sui tempi di caricamento: trovi i dettagli nella pagina su iWebLab Cache. Per dubbi sui tuoi risultati apri un ticket.

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