L’ultima delle quattro categorie classiche di PageSpeed Insights è la SEO. Molti la interpretano come un giudizio sul posizionamento nei risultati di Google, ma non è così. Controlla solo alcuni requisiti tecnici di base, quelli che permettono ai motori di ricerca di leggere e capire la pagina. Vediamo cosa verifica, cosa non può misurare e perché un 100 non porta automaticamente il sito in prima pagina.
I controlli principali
- titolo della pagina: deve esserci, ed è il testo che compare nei risultati di ricerca;
- meta description: il breve riassunto che spesso compare sotto il titolo nei risultati;
- pagina indicizzabile: non deve essere bloccata da istruzioni che dicono ai motori di non considerarla;
- robots.txt valido: il file che dà indicazioni ai motori non deve contenere errori;
- codice di stato corretto: la pagina deve rispondere normalmente, non con un errore;
- testo dei link descrittivo: «scopri i piani hosting» è meglio di «clicca qui»;
- attributi hreflang corretti, per i siti in più lingue;
- immagini con testo alternativo, utile anche per la ricerca per immagini;
- link scansionabili: i motori devono poter seguire i link della pagina.
Un 100 non significa posizionamento
Questi controlli sono la base, come avere l’insegna accesa e la porta aperta. Superarli tutti vuol dire che i motori di ricerca possono leggere la pagina senza ostacoli tecnici evidenti. Non dice nulla sulla qualità dei contenuti, su quanto il sito risponde alle domande delle persone, né su quanti altri siti ne parlano.
Un sito con SEO 100 può restare in fondo ai risultati, e uno con 90 può stare in cima, se ha contenuti migliori e più autorevoli.
Cosa non misura
- i contenuti: se sono utili, originali, aggiornati e scritti per le persone;
- le parole chiave: se la pagina parla di ciò che le persone cercano;
- i link da altri siti, uno dei segnali di autorevolezza;
- la concorrenza: quanto sono forti gli altri siti sullo stesso argomento;
- la struttura del sito nel suo insieme, perché analizza una pagina alla volta;
- i dati strutturati, che aiutano i motori a capire prodotti, articoli, recensioni, e vanno verificati con strumenti dedicati.
Cosa dipende dal server
Pochi controlli SEO riguardano l’hosting, ma quelli pochi sono importanti:
- la pagina deve rispondere senza errori e in tempi ragionevoli;
- il file robots.txt deve essere raggiungibile;
- il certificato SSL deve essere valido, perché i siti in https sono lo standard.
Da noi i certificati sono gratuiti e automatici, e la rete iWebLab Edge risponde ai motori di ricerca rapidamente. Con SEO Log Intelligence puoi vedere quando e come Googlebot e gli altri motori visitano davvero il tuo sito, dai log del server.
Cosa dipende dal sito
Quasi tutto il resto: titoli, descrizioni, testi dei link, immagini, impostazioni del CMS e dei plugin per la SEO. Un errore frequente è lasciare attiva, dopo la messa online, l’opzione che chiede ai motori di non indicizzare il sito, usata durante lo sviluppo. Lo strumento la segnala subito.
Le prime verifiche da fare
- Controlla che ogni pagina importante abbia un titolo e una descrizione propri, non ripetuti.
- Verifica che la pagina non sia bloccata all’indicizzazione per errore.
- Sostituisci i link «clicca qui» con testi descrittivi.
- Aggiungi il testo alternativo alle immagini che contano.
- Se il sito è multilingua, controlla che ogni versione indichi correttamente le altre.
PageSpeed e Search Console: due strumenti diversi
Chi vuole occuparsi seriamente della visibilità del sito su Google dovrebbe usare anche Google Search Console, lo strumento gratuito che Google mette a disposizione dei proprietari dei siti. Le differenze sono nette:
| PageSpeed Insights | Search Console |
|---|---|
| Analizza una pagina alla volta | Analizza tutto il sito |
| Controlla requisiti tecnici di base | Mostra pagine indicizzate, errori e ricerche |
| Non sa come ti trovano le persone | Indica per quali ricerche compari e quanti clic ricevi |
| Si usa senza registrazione | Richiede di verificare la proprietà del sito |
La verifica della proprietà si fa di solito con un record nel DNS del dominio. Se il dominio è gestito da noi, possiamo aiutarti ad aggiungerlo.
E la velocità conta per il posizionamento?
Google usa anche l’esperienza della pagina, compresi i Core Web Vitals misurati sui visitatori reali, tra i tanti segnali che considera. Ma è un segnale tra molti, e pesa meno della pertinenza e della qualità dei contenuti. Una pagina più veloce aiuta soprattutto le persone: restano di più, leggono di più, comprano di più. È questo il vero motivo per curare le prestazioni.
In sintesi
- La categoria SEO controlla requisiti tecnici di base: titolo, descrizione, indicizzabilità, robots.txt, link, immagini.
- Un 100 vuol dire nessun ostacolo tecnico evidente, non una buona posizione nei risultati.
- Contenuti, link da altri siti e concorrenza non vengono misurati.
- Il server conta per risposta, robots.txt e certificati; il resto dipende dal sito.
Vuoi sapere come i motori di ricerca vedono il tuo sito dal lato server? Apri un ticket: possiamo aiutarti a leggere i dati di SEO Log Intelligence.