La seconda categoria di PageSpeed Insights è l’Accessibilità. Misura se il sito può essere usato anche da chi vede poco, usa uno screen reader, naviga con la tastiera o ha difficoltà a distinguere i colori. È una categoria spesso trascurata, ma riguarda persone vere e, sempre di più, anche i programmi di intelligenza artificiale che leggono le pagine al posto delle persone.
Cosa controlla lo strumento
Lighthouse esegue una serie di controlli automatici sul codice della pagina. Tra i più frequenti:
- contrasto dei colori: il testo deve distinguersi bene dallo sfondo; grigio chiaro su bianco è l’errore più comune;
- testi alternativi delle immagini: chi usa uno screen reader sente la descrizione, non vede la foto;
- etichette dei moduli: ogni campo deve avere un nome chiaro, non solo un testo di esempio che sparisce;
- ordine dei titoli: i titoli devono seguire una gerarchia logica, senza saltare livelli;
- nomi dei link e dei pulsanti: un pulsante con solo un’icona deve avere un nome leggibile; «clicca qui» non dice dove porta;
- lingua della pagina: indicata nel codice, perché gli screen reader pronuncino correttamente;
- elementi navigabili con la tastiera e uso corretto degli attributi per le tecnologie assistive.
Un 100 non significa sito accessibile
I controlli automatici trovano solo una parte dei problemi. Non possono capire, per esempio, se un testo alternativo descrive davvero l’immagine, se l’ordine di lettura ha senso, se un modulo si completa con la sola tastiera o se un video ha i sottotitoli. Un punteggio di 100 significa che non ci sono errori rilevabili automaticamente, non che il sito sia accessibile a tutti. Per questo servono anche verifiche manuali, fatte da persone.
Perché conta
Per le persone
Una parte dei visitatori ha difficoltà di vista, motorie o cognitive, temporanee o permanenti. Anche chi legge dal telefono sotto il sole beneficia di un buon contrasto. Un sito più accessibile è più facile da usare per tutti, e spesso converte meglio.
Per gli obblighi di legge
In Europa le regole sull’accessibilità dei prodotti e servizi digitali si stanno estendendo anche a molte attività private, in particolare al commercio elettronico. Se vendi online, vale la pena informarti con il tuo consulente su cosa si applica alla tua attività.
Per gli agenti di intelligenza artificiale
Gli assistenti che navigano sul web per conto delle persone leggono la struttura della pagina in modo simile a uno screen reader: titoli, nomi dei pulsanti, etichette dei campi. Un sito ben strutturato è più facile da capire anche per loro. Non a caso, nelle versioni recenti di Lighthouse, alcuni controlli di accessibilità compaiono anche nella nuova categoria dedicata alla navigazione agentica.
Dipende dal sito, non dal server
Tutti questi aspetti stanno nel codice del tema, nei contenuti e nelle scelte grafiche. Il server non cambia il colore di un testo né aggiunge descrizioni alle immagini. Se il punteggio di accessibilità è basso, l’intervento va fatto sul sito: dal pannello del CMS per i contenuti, dal tema o dal suo sviluppatore per colori e struttura.
Da dove cominciare
- Contrasto: scurisci i testi grigi chiari e verifica i pulsanti con testo bianco su colori chiari.
- Immagini: aggiungi un testo alternativo descrittivo alle immagini che portano informazioni; quelle decorative possono averlo vuoto.
- Moduli: controlla che contatti, iscrizione e cassa abbiano etichette visibili.
- Titoli: un solo titolo principale per pagina, poi sottotitoli in ordine.
- Link: testi che dicono dove portano, non «clicca qui».
Molte di queste correzioni si fanno direttamente dal pannello del CMS, senza toccare il codice.
Verifiche manuali in cinque minuti
Oltre al rapporto automatico, puoi fare da solo alcune prove semplici che dicono molto:
- Naviga con il solo tasto Tab: devi vedere sempre dove ti trovi e riuscire a raggiungere menu, pulsanti e campi dei moduli.
- Ingrandisci la pagina al 200% con la combinazione del browser: il testo deve restare leggibile e nulla deve sovrapporsi.
- Leggi i link fuori contesto: se una lista di link dice solo «leggi», «qui», «scopri», chi usa uno screen reader non capisce dove portano.
- Guarda le immagini senza caricarle: il testo alternativo che compare al loro posto spiega cosa c’era?
- Compila un modulo lasciando un campo vuoto: il messaggio di errore deve dire chiaramente quale campo correggere.
Se una di queste prove non va bene, hai trovato un problema che il punteggio automatico probabilmente non segnala.
In sintesi
- L’accessibilità misura se il sito è utilizzabile anche da chi ha difficoltà di vista, motorie o cognitive.
- I controlli automatici trovano solo una parte dei problemi: un 100 non basta, servono verifiche manuali.
- Una buona struttura aiuta le persone e anche gli agenti di intelligenza artificiale.
- Dipende dal tema e dai contenuti, non dal server.
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