Thunderbird è un programma di posta gratuito e open source, disponibile per Windows, macOS e Linux. È una scelta ottima se vuoi un programma solido, senza abbonamenti, che gestisca più caselle insieme. In questa guida vediamo come aggiungere la tua casella iWebLab a Thunderbird con i parametri giusti, senza affidarti alle impostazioni “indovinate” in automatico.

Prima di iniziare: i dati che ti servono

Tieni a portata di mano questi dati. Il nome del server lo trovi nell’email di attivazione del servizio (o nell’area clienti, nei dettagli del servizio).

Voce Valore
Indirizzo email la tua casella completa, ad esempio mario@tuodominio.it
Nome utente l’indirizzo email completo (non solo “mario”)
Password la password della casella
Server in entrata IMAP il server dell’email di attivazione, porta 993, SSL/TLS
Server in entrata POP3 (alternativa) stesso server, porta 995, SSL/TLS
Server in uscita SMTP stesso server, porta 465 con SSL/TLS oppure 587 con STARTTLS
Autenticazione password normale

Ti consigliamo IMAP: i messaggi restano sul server e li ritrovi uguali su telefono, webmail e altri computer. POP3 ha senso solo in casi particolari, ad esempio se vuoi scaricare tutto su un unico computer.

Aggiungere la casella passo passo

  1. Apri Thunderbird. Al primo avvio ti propone subito di configurare un account esistente. Se hai già altre caselle, cerca nel menu la voce per aggiungere un nuovo account di posta.
  2. Inserisci nome, indirizzo e password. Il nome è quello che vedranno i destinatari (ad esempio “Mario Rossi – Rossi Srl”). Spunta l’opzione per ricordare la password, se il computer è solo tuo.
  3. Scegli la configurazione manuale. Thunderbird prova a indovinare i server partendo dal dominio. Spesso propone nomi come mail.tuodominio.it o imap.tuodominio.it: non fidarti e passa alla configurazione manuale.
  4. Compila il server in entrata: protocollo IMAP, nome del server dell’email di attivazione, porta 993, sicurezza della connessione SSL/TLS, autenticazione con password normale, nome utente uguale all’indirizzo completo.
  5. Compila il server in uscita: stesso nome del server, porta 465 con SSL/TLS (oppure 587 con STARTTLS), autenticazione con password normale, nome utente uguale all’indirizzo completo.
  6. Prova la configurazione. Thunderbird ha un pulsante per ritestare i parametri: usalo, poi conferma. Dopo qualche secondo vedrai comparire le cartelle della casella.

Perché non usare il nome indovinato?

Se il tuo sito è servito dalla rete iWebLab Edge, i nomi che partono dal tuo dominio possono puntare ai nodi della rete, che servono il sito e non la posta. Il risultato è una connessione che non va a buon fine o un avviso sul certificato. Usando il server indicato nell’email di attivazione vai sempre nel posto giusto, con un certificato valido.

Dopo la configurazione: tre controlli utili

1. Le cartelle speciali

Con IMAP è importante che Thunderbird salvi i messaggi inviati, le bozze e il cestino nelle cartelle sul server, non in cartelle locali. Apri le impostazioni dell’account e controlla le sezioni dedicate alle copie e alle cartelle: la posta inviata deve finire nella cartella “Inviata” (o “Sent”) della casella, le bozze in “Bozze” (o “Drafts”). Così ritroverai tutto anche dalla webmail e dal telefono.

2. Iscrizione alle cartelle

Se crei cartelle dalla webmail o da un altro dispositivo e non le vedi in Thunderbird, probabilmente non sei “iscritto” a quelle cartelle. Dal menu contestuale dell’account trovi la voce per gestire le iscrizioni: spunta le cartelle che vuoi vedere.

3. La firma

La firma si imposta nelle impostazioni dell’account, per ciascuna casella. Puoi scriverla come testo semplice o in HTML. Tienila breve e leggibile: un’immagine pesante in ogni messaggio non aiuta né te né i destinatari.

Gestire più caselle e più identità

Thunderbird gestisce senza problemi molte caselle nella stessa finestra: ripeti la procedura per ciascuna. Se invece hai creato degli alias (ad esempio info@ che consegna nella casella di Mario) e vuoi anche rispondere con quell’indirizzo, puoi aggiungere un’identità all’account: in uscita userai sempre le credenziali della casella vera, ma il mittente sarà l’alias.

Problemi frequenti e soluzioni

Sintomo Causa probabile Cosa fare
“Accesso non riuscito” Password sbagliata o nome utente incompleto Usa l’indirizzo completo come nome utente; prova la password dalla webmail
Ricevi ma non riesci a inviare SMTP senza autenticazione, porta o cifratura non abbinate Porta 465 con SSL/TLS oppure 587 con STARTTLS; autenticazione attiva
Avviso sul certificato Nome del server non corretto Sostituisci il nome con quello dell’email di attivazione
Connessione che va in timeout Porta sbagliata o bloccata dalla rete in cui ti trovi Verifica le porte; prova da un’altra rete (ad esempio l’hotspot del telefono)
Messaggi inviati che spariscono Copie salvate in una cartella locale Imposta la cartella “Inviata” sul server

Un consiglio pratico: se qualcosa non va, prova prima ad accedere alla webmail da webmail.tuodominio.it con la stessa password. Se lì funziona, il problema è nella configurazione di Thunderbird; se non funziona neanche lì, il problema è la password o la casella.

Passare da POP3 a IMAP

Se in passato avevi configurato la casella in POP3 e vuoi passare a IMAP, non modificare l’account esistente: Thunderbird non permette di cambiare protocollo su un account già creato. Aggiungi un nuovo account IMAP, verifica che i messaggi sul server ci siano, sposta eventualmente nelle cartelle IMAP i messaggi che erano solo sul computer, e solo alla fine rimuovi il vecchio account POP3.

Serve una mano?

Se dopo questi passaggi la casella non si collega, apri un ticket dall’area clienti indicando il programma e la versione che usi, l’indirizzo della casella (mai la password) e il messaggio d’errore esatto, magari con uno screenshot. Ti guidiamo noi. Tutti i dettagli sui piani li trovi nella pagina Posta elettronica.

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