Se sviluppi il tuo tema, un plugin o un’applicazione su misura, probabilmente usi già Git per tenere traccia delle modifiche, magari con il codice ospitato su GitHub, GitLab o Bitbucket. Il pannello DirectAdmin ha una sezione dedicata a Git che ti permette di collegare quel repository al tuo hosting e pubblicare il codice sul sito con un clic, o addirittura in automatico a ogni aggiornamento. Vediamo come funziona e quali sono i limiti da conoscere.
Due modi di usare Git dal pannello
La sezione Git del pannello permette di creare un repository in due modi diversi:
| Modalità | Come funziona | Cosa serve |
|---|---|---|
| Repository sincronizzato con un servizio esterno | Il pannello scarica il codice da GitHub, GitLab o simili e lo pubblica nella cartella che scegli. | L’indirizzo del repository remoto; per i repository privati, una chiave SSH. |
| Repository ospitato sul tuo hosting | Il repository vive sul server e tu ci invii il codice dal tuo computer con git push. |
L’accesso SSH al tuo hosting. |
Da noi l’accesso SSH è disponibile sulla porta 7530, con una chiave SSH che aggiungi dal pannello. Se però non vuoi usare il terminale, la prima modalità, che non richiede di collegarti in SSH, è spesso la più comoda.
Prima di iniziare
- Non mettere la cartella
.gitnel sito pubblico: la sezione Git del pannello conserva il repository fuori dapublic_htmle copia nel sito solo i file del ramo scelto. È il comportamento giusto, perché un.gitraggiungibile dal web può esporre codice e password. - Niente password nel repository: file come
wp-config.phpo le configurazioni con le credenziali del database non vanno versionati. Lasciali solo sul server. - Git è adatto al codice tuo: temi, plugin e applicazioni scritte da te. Non è lo strumento per gestire un intero WordPress con plugin di terzi che si aggiornano da soli, né per il backup dei contenuti: per quello ci sono i backup JetBackup.
Collegare un repository esterno, passo per passo
- Entra nel pannello dall’area clienti (accesso diretto, senza password separata).
- Cerca la sezione Git, di solito tra le funzioni avanzate; puoi anche scrivere «Git» nella ricerca del pannello.
- Se hai più domini, seleziona quello a cui il codice è destinato.
- Scegli di creare un nuovo repository e dagli un nome, per esempio
mio-tema. - Nel campo dell’indirizzo remoto incolla l’indirizzo del repository su GitHub, GitLab o simili.
- Per un repository pubblico va bene l’indirizzo che inizia con
https://. - Per un repository privato serve l’indirizzo SSH (del tipo
git@github.com:utente/progetto.git) e una chiave SSH: vedi il paragrafo dedicato più sotto.
- Per un repository pubblico va bene l’indirizzo che inizia con
- Salva. Il pannello crea il repository e scarica il codice.
Pubblicare il codice sul sito (deploy)
Scaricare il codice non basta: bisogna dire al pannello quale ramo pubblicare e dove.
- Prima di tutto crea la cartella di destinazione, se non esiste già: per esempio, per un tema WordPress,
domains/tuodominio.it/public_html/wp-content/themes/mio-tema. Puoi farlo dal file manager. - Nella sezione Git apri le impostazioni del repository.
- Indica il ramo da pubblicare, per esempio
mainoproduction. - Indica la cartella di destinazione. Il percorso va scritto a partire dalla cartella principale del tuo account, come nell’esempio del punto 1 (
domains/tuodominio.it/...). - Salva le impostazioni e usa il comando di pubblicazione (in inglese Deploy): il pannello copia nella cartella i file del ramo scelto.
- Controlla il sito, e verifica dal browser che un indirizzo come
tuodominio.it/wp-content/themes/mio-tema/.git/configrestituisca un errore e non un file.
Un consiglio: usa un ramo dedicato alla produzione. Così puoi lavorare liberamente sugli altri rami, e solo quello che unisci nel ramo di produzione finisce sul sito.
Aggiornamenti automatici con i webhook
Per i repository sincronizzati con un servizio esterno, il pannello mette a disposizione un indirizzo di webhook. Se lo inserisci nelle impostazioni del repository su GitHub o GitLab, a ogni aggiornamento il servizio avvisa il pannello, che scarica le novità e le pubblica da solo. Perché funzioni devono essere impostati sia il ramo sia la cartella di destinazione.
È comodo, ma richiede disciplina: tutto quello che arriva sul ramo di produzione va online subito. Se lavori in più persone, proteggi quel ramo sul servizio esterno, in modo che le modifiche debbano essere approvate prima di entrarci.
Repository privati: la chiave SSH
Per scaricare da un repository privato, il pannello deve presentarsi al servizio esterno con una chiave SSH. In sintesi:
- Serve una coppia di chiavi sul tuo account di hosting: la chiave pubblica e quella privata. Le chiavi SSH si gestiscono dalla sezione dedicata del pannello.
- La chiave pubblica va aggiunta al repository sul servizio esterno, di solito come deploy key in sola lettura: dà accesso a quel solo repository e non a tutto il tuo account GitHub o GitLab.
- Nelle impostazioni del repository, nel pannello, indica il file della chiave privata da usare.
Se questo passaggio non ti è familiare o il pannello non riesce a scaricare il codice, apri un ticket: ti aiutiamo a impostare la chiave nel modo corretto.
Repository ospitato sul server
Se preferisci inviare il codice direttamente al tuo hosting con git push, crea il repository nel pannello senza indirizzo remoto. Il repository viene creato nella cartella del dominio, fuori dal sito pubblico. Per collegarti dal tuo computer usi l’accesso SSH: nell’indirizzo del repository indica la porta 7530, il nome utente del tuo account e l’indirizzo del server dell’email di attivazione. Dopo ogni push, usa il comando di pubblicazione per aggiornare la cartella del sito.
Serve aiuto?
Se la pubblicazione non va a buon fine, la cartella di destinazione non viene aggiornata o il webhook non scatta, apri un ticket dall’area clienti indicando il nome del repository, il ramo e la cartella impostati. Se lavori molto in Git e ti serve un ambiente su misura, dai un’occhiata ai nostri server VPS.