Se il tuo sito è ospitato da noi, prima o poi potresti ricevere un ticket firmato Jarvis. Magari per dirti che il negozio rallenta in certe ore e perché, magari per proporti una soluzione a un problema di cui non ti eri ancora accorto. In questo articolo ti raccontiamo chi è Jarvis, cosa fa per il tuo sito e, altrettanto importante, cosa non fa.
Jarvis in una frase
Jarvis è il sistema di monitoraggio iWebLab basato sull’intelligenza artificiale. Legge ciò che i nostri strumenti rilevano sui server, capisce cosa sta succedendo al tuo sito e te lo spiega in parole semplici. Quando c’è da mettere le mani sul lavoro, entra in campo un nostro tecnico.
Puoi immaginarlo come un collega instancabile che passa la giornata a leggere i segnali che arrivano dai server: non si stanca, non salta un controllo e non ha bisogno che tu apra un ticket per accorgersi che qualcosa non va.
Perché ci serviva
Su ogni server lavorano diversi strumenti iWebLab: Site Monitor osserva le risorse di ogni account, Vedetta passa in rassegna ogni giorno i consumi dei siti, Sentinella (per chi ha iWebLab Cache Pro) osserva il traffico sulla rete iWebLab Edge, Security Intelligence ferma bot invadenti e tentativi di attacco. Ognuno raccoglie segnali di continuo.
Il problema dei segnali è che, presi uno per uno, dicono poco. Un picco di consumo può essere una campagna pubblicitaria andata bene, un bot che scansiona il catalogo o un plugin che si è inceppato. La differenza la fa chi li legge tutti insieme, li mette in ordine di importanza e decide chi deve saperlo. È esattamente il lavoro di Jarvis.
Cosa fa Jarvis, concretamente
Analizza
Un picco di traffico, un visitatore automatico troppo insistente, una pagina che all’improvviso costa molto più del solito: Jarvis mette insieme i segnali e ricostruisce cosa sta succedendo e qual è la causa probabile. Scarta i falsi allarmi, così non ti arriva un messaggio ogni volta che il sito fa uno sforzo normale.
Ti spiega
Quando c’è qualcosa che ti riguarda, Jarvis apre un ticket e ti scrive cosa ha visto, cosa comporta per il sito e cosa proponiamo di fare. Senza gergo tecnico: l’obiettivo è che tu capisca la situazione anche se non sei uno sviluppatore. Se gli mancano informazioni, te le chiede.
Passa la mano
Jarvis legge le tue risposte al ticket. Se gli dai il via libera a una proposta, o se la tua risposta richiede una persona, il ticket passa a un nostro tecnico, che esegue il lavoro.
Cosa Jarvis non fa
Abbiamo deciso fin dall’inizio un confine preciso, e lo rispettiamo sempre:
- Non modifica il tuo sito. Jarvis analizza, scrive e propone. Le modifiche ai servizi le fa sempre un tecnico, dopo il tuo consenso quando serve.
- Non finge di essere una persona. Ogni messaggio di Jarvis dichiara che è stato scritto da un sistema automatico basato sull’intelligenza artificiale.
- Non ti fa pagare nulla a tua insaputa. Molte soluzioni sono già incluse o gratuite. Quando un intervento ha un costo, Jarvis ti prepara un preventivo e non si fa nulla senza il tuo consenso.
- Non ti impedisce di parlare con un tecnico. Se preferisci una persona, basta scriverlo nel ticket.
Tre situazioni tipiche
Il negozio che rallenta «senza motivo»
Un negozio online rallenta a tratti, sempre in momenti diversi. Dal punto di vista del titolare non è cambiato nulla: stessi prodotti, stesse campagne. Jarvis incrocia i rallentamenti con il traffico e scopre che coincidono con il passaggio di un crawler che percorre tutte le combinazioni dei filtri del catalogo. Non è un attacco: sono visite che il negozio non riesce a reggere. Jarvis scrive al titolare, spiega cosa succede e propone di mettere il negozio sotto la nostra iWebLab Cache. Il titolare risponde «procedete», Jarvis conferma e passa il lavoro allo staff.
Il sito che consuma più di quanto dovrebbe
Un sito WordPress usa ogni giorno molte più risorse di quelle che il suo traffico giustificherebbe. Vedetta lo segnala, Jarvis guarda più da vicino e individua le pagine che costano di più. Ti scrive spiegando dove si concentra il consumo e cosa si può fare: a volte basta una configurazione, a volte serve un intervento sul sito, e in quel caso ricevi un preventivo.
Il falso allarme che non ti arriva
C’è anche il caso più frequente, quello che non vedi: un picco dovuto a una newsletter appena spedita, o a un momento di traffico normale. Jarvis lo valuta, capisce che non c’è nulla da fare e non ti disturba. L’evento resta comunque annotato nel registro delle notifiche della tua area clienti, se vuoi consultarlo.
Quanto ti scrive (e come scegliere)
Tutto quello che Jarvis e i nostri strumenti rilevano finisce in un registro nell’area clienti, sempre consultabile. Sei tu a decidere quando ricevere anche un ticket: tutte le notifiche, solo quelle gravi, oppure nessuna. Se hai più siti, puoi scegliere un livello diverso per ognuno. Le comunicazioni essenziali, come un sito fermo o una sospensione, ti arrivano in ogni caso.
Ne parliamo in dettaglio nell’articolo dedicato a cosa aspettarti dai ticket di Jarvis.
Domande che ci fanno spesso
Jarvis lavora anche per il mio sito?
Jarvis lavora per i siti ospitati da noi: non devi attivare nulla. Alcuni strumenti su cui si appoggia dipendono dal servizio che hai scelto: per esempio Sentinella fa parte di iWebLab Cache Pro, mentre Vedetta e Site Monitor sono inclusi per tutti.
Come funziona esattamente?
È una tecnologia che abbiamo costruito noi sulla nostra infrastruttura, e i dettagli restano riservati. Quello che ti raccontiamo volentieri, invece, è cosa ha visto sul tuo sito e perché propone una certa soluzione: se una spiegazione non ti convince, rispondi al ticket e chiedi.
E se non sono d’accordo con la proposta?
Rispondi e dillo. Una proposta è una proposta: puoi chiedere alternative, chiedere di parlare con un tecnico o semplicemente dire che per ora preferisci non fare nulla.
In sintesi
Jarvis è il modo in cui ci accorgiamo dei problemi del tuo sito, spesso prima di te, e te li raccontiamo con parole chiare. Le decisioni restano tue, il lavoro resta alle persone. Trovi una presentazione completa nella pagina di Jarvis, e per qualsiasi dubbio puoi sempre contattarci.