Apri il tuo sito e, al posto della home page, trovi una pagina che dice che l’account è sospeso. Oppure la posta smette di arrivare all’improvviso e, controllando, scopri che il servizio risulta scaduto. È una situazione che mette ansia, soprattutto se il sito è il tuo negozio o il tuo biglietto da visita. La buona notizia è che una sospensione non è una cancellazione: nella maggior parte dei casi si risolve in fretta, una volta capito il motivo. Vediamo quali sono le cause più comuni e cosa fare in ognuna.
Sospeso, scaduto, cancellato: non sono la stessa cosa
- Scaduto: il periodo pagato è terminato e il rinnovo non è ancora stato pagato.
- Sospeso: il servizio è temporaneamente fermo. Sito e posta non rispondono, ma i dati sono ancora sul server.
- Cancellato: il servizio è stato chiuso e i dati non sono più disponibili sul server.
Il messaggio da ricordare è questo: non lasciare che una sospensione si trasformi in una cancellazione. Più aspetti, più rischi di perdere sito, caselle e messaggi.
Causa 1: il rinnovo non è stato pagato
È di gran lunga la causa più frequente. Le fatture di rinnovo arrivano per email all’indirizzo registrato nell’area clienti, ma possono sfuggire: finiscono nello spam, arrivano a una casella che nessuno legge più, oppure a un collaboratore che nel frattempo ha cambiato lavoro.
Cosa fare
- Entra nell’area clienti su
hosting.iweblab.ite apri la sezione delle fatture. - Cerca le fatture non pagate legate al servizio sospeso.
- Pagala con uno dei metodi proposti. Un pagamento online viene registrato in automatico, di norma senza bisogno di scriverci.
- Se paghi con bonifico, ricorda che l’accredito richiede tempi bancari: per accelerare, aprici un ticket nel reparto amministrativo allegando la ricevuta del bonifico.
Se il sito non torna online poco dopo il pagamento, apri un ticket: controlliamo che il pagamento sia stato associato alla fattura giusta.
Causa 2: un uso delle risorse fuori misura
Su un hosting condiviso ogni account ha a disposizione una certa quantità di risorse. Quando un sito ne consuma troppe e per troppo tempo, mettendo in difficoltà gli altri clienti, può essere fermato. Le cause tipiche sono un plugin difettoso che va in ciclo, un’importazione di prodotti mal configurata, un’operazione pianificata che parte troppo spesso o un’ondata di bot.
Di solito una sospensione di questo tipo è preceduta da avvisi: se usi Site Monitor nel pannello, ricevi le segnalazioni sui consumi e puoi intervenire prima. Quando la sospensione arriva, nel ticket o nell’email trovi la spiegazione del motivo.
Cosa fare
- leggi con attenzione il messaggio che hai ricevuto: indica di solito cosa ha causato il consumo;
- rispondi al ticket spiegando come intendi intervenire (disattivare un plugin, correggere un’importazione, ridurre un’operazione pianificata);
- se il sito è semplicemente cresciuto e ha bisogno di più risorse, valuta un piano superiore come l’hosting cloud o un server VPS.
Spesso i consumi si riducono molto con la cache: la rete iWebLab Edge con iWebLab Cache serve le pagine dai suoi punti di presenza senza far lavorare il server per ogni visita.
Causa 3: un problema di sicurezza
Se un sito viene compromesso e inizia a inviare spam, ospitare pagine di phishing o attaccare altri server, può essere sospeso per proteggere il resto della rete e la reputazione dei server di posta. In questo caso la riattivazione richiede una pulizia: rimozione del codice malevolo, aggiornamento di CMS e plugin, cambio di tutte le password.
Ti aiuta cPGuard, che analizza file e database alla ricerca di malware, e, se serve, il ripristino di una copia pulita da JetBackup. Prima di riattivare, verifica con noi via ticket che la causa sia stata eliminata, altrimenti il problema si ripresenterà.
Causa 4: dati mancanti o da verificare
Più raramente, un servizio resta fermo perché mancano informazioni necessarie, per esempio dati di fatturazione incompleti o una verifica dell’intestatario richiesta per un dominio. Controlla le email ricevute e il tuo profilo nell’area clienti: se c’è una richiesta in sospeso, completala e scrivici.
E il dominio?
Hosting e dominio sono servizi diversi, con scadenze proprie. Se è scaduto il dominio, il sito e la posta smettono di funzionare anche se l’hosting è regolarmente pagato. Controlla entrambe le scadenze nell’area clienti. Un dominio scaduto va rinnovato il prima possibile: ogni estensione ha regole proprie sui tempi di recupero, e in certi casi il recupero ha costi aggiuntivi o non è più possibile. Trovi tutto nella pagina domini.
Cosa succede alla posta durante la sospensione
Quando il servizio è sospeso, la posta non viene consegnata come al solito: i mittenti possono ricevere errori o ritardi. Per questo è importante intervenire subito, e, una volta riattivato il servizio, controllare che i messaggi in arrivo tornino regolari.
Come evitare che succeda
- Tieni aggiornata l’email dell’area clienti: deve essere una casella che leggi, meglio se non sullo stesso dominio dell’hosting (se il servizio si ferma, quella casella si ferma con lui).
- Aggiungi l’indirizzo da cui arrivano le nostre email ai contatti, così le fatture non finiscono nello spam.
- Segna in calendario le scadenze di hosting e domini.
- Tieni d’occhio i consumi con Site Monitor e intervieni al primo avviso.
- Aggiorna CMS e plugin: è la difesa migliore contro le compromissioni.
In sintesi
Una sospensione è un segnale, non una condanna. Entra nell’area clienti, controlla fatture e scadenze, leggi il messaggio che ti abbiamo inviato e rispondi al ticket. Prima intervieni, prima sito e posta tornano al loro posto. Se qualcosa non è chiaro, apri un ticket: ti diciamo esattamente perché il servizio è fermo e cosa serve per riattivarlo.