Fino a ieri tutto funzionava. Oggi, dall’ufficio, il sito non si apre, la posta non scarica e il programma FTP va in timeout. Eppure dal telefono, con la connessione dati, il sito si vede benissimo. È una delle segnalazioni che riceviamo più spesso, e nella grande maggioranza dei casi la spiegazione è una sola: l’indirizzo IP della tua connessione è stato bloccato dai sistemi di protezione del server. Non è un guasto e non è una punizione: è una difesa automatica che ha scambiato la tua rete per un tentativo di attacco. Vediamo come riconoscerlo, perché succede e come risolverlo in fretta.
Come capire se il problema è un IP bloccato
Il segnale tipico è che il problema riguarda una sola rete e tutti i servizi insieme. Ecco i sintomi più comuni:
- dalla rete dell’ufficio (o di casa) il sito non risponde o va in timeout, mentre dal telefono con i dati mobili funziona;
- il programma di posta chiede la password in continuazione oppure non si collega più al server;
- il client FTP non riesce a connettersi, anche con le credenziali giuste;
- i colleghi collegati alla stessa rete hanno lo stesso problema, chi lavora da un’altra rete no.
Se il sito non si vede da nessuna rete, il blocco dell’IP non c’entra: in quel caso controlla la pagina stato dei servizi per vedere se ci sono interventi in corso.
Perché il tuo IP è stato bloccato
I server tengono d’occhio i tentativi di accesso falliti e i comportamenti che somigliano a un attacco. Quando da un indirizzo arrivano troppi errori in poco tempo, quell’indirizzo viene fermato per proteggere il tuo account e quelli degli altri clienti. Le cause più frequenti, nella pratica, sono queste:
Una password vecchia salvata da qualche parte
È la causa numero uno. Hai cambiato la password di una casella, ma un vecchio telefono, un tablet dimenticato in un cassetto, la stampante multifunzione che invia le scansioni via email o un secondo computer continuano a provare con quella vecchia. Ogni pochi minuti fanno un tentativo, ogni tentativo fallisce, e dopo un po’ il server decide che quella rete sta cercando di indovinare la password.
Credenziali FTP sbagliate in un programma
Lo stesso vale per un client FTP con la password non aggiornata, magari configurato per riconnettersi da solo, o per un plugin di backup che prova a caricare file con dati di accesso ormai scaduti.
Troppi accessi falliti all’area di amministrazione del sito
Più tentativi sbagliati al login di WordPress o del back office del negozio, specie se fatti da più persone dalla stessa rete, possono far scattare le protezioni del sito e del server.
Un computer della rete che si comporta male
Più raramente il blocco nasce da un dispositivo infetto collegato alla tua rete, che invia richieste sospette senza che tu lo sappia. Se il blocco si ripete anche dopo aver sistemato tutte le password, vale la pena far controllare i computer dell’ufficio. Gli stessi sistemi che hanno bloccato il tuo indirizzo, come Security Intelligence, esistono proprio per fermare questo tipo di traffico.
Cosa fare per farti sbloccare
1. Trova il tuo indirizzo IP pubblico
Ci serve l’indirizzo con cui la tua rete esce su Internet, non quello interno del computer (quelli che iniziano con 192.168 o 10. non sono utili). Il modo più semplice è cercare “qual è il mio IP” con un motore di ricerca, dal computer che ha il problema: il risultato è il tuo IP pubblico.
2. Apri un ticket dall’area clienti
Dal telefono con i dati mobili (o da un’altra rete) accedi all’area clienti e apri un ticket. Scrivi:
- il tuo indirizzo IP pubblico;
- il dominio o il servizio che non riesci a raggiungere;
- cosa non funziona (sito, posta, FTP, pannello) e da quando;
- se di recente hai cambiato qualche password.
Con queste informazioni verifichiamo se l’indirizzo è effettivamente bloccato, lo sblocchiamo e, quando possibile, ti diciamo quale servizio ha causato il blocco: per esempio la posta o l’FTP. Questo è prezioso, perché ti indica dove cercare la password sbagliata. Se non riesci ad accedere all’area clienti, trovi gli altri recapiti nella pagina contatti.
3. Elimina la causa prima che il blocco si ripeta
Sbloccare l’indirizzo senza sistemare la causa serve a poco: il dispositivo con la password vecchia ricomincerà a provare e il blocco tornerà. Prima di chiedere lo sblocco, o subito dopo, fai un giro di controllo:
- elenca tutti i dispositivi che usano la casella: computer, telefoni, tablet, stampanti e scanner, gestionali che inviano email;
- aggiorna la password su ognuno, oppure togli l’account da quelli che non usi più;
- controlla i client FTP e gli strumenti di backup che si collegano al tuo spazio;
- se più persone gestiscono il sito, verifica che nessuno stia usando credenziali vecchie.
Errori da evitare
- Riprovare in continuazione. Se il server non risponde, insistere con nuovi tentativi può solo prolungare il problema.
- Cambiare di nuovo la password “per sicurezza”. Se non aggiorni tutti i dispositivi, crei un’altra fonte di errori.
- Mandarci l’IP sbagliato. L’indirizzo interno del computer non ci aiuta: serve quello pubblico, letto dalla rete che ha il problema.
- Usare porte non corrette. Un programma FTP impostato sulla porta 21 o un client SSH sulla porta 22 andranno sempre in timeout, perché quelle porte sono chiuse: l’FTP usa la porta 2100 (meglio con la cifratura TLS esplicita), l’SFTP la 2300 e l’SSH la 7530. In questo caso non si tratta di un blocco, ma di una configurazione da correggere.
E se l’IP della mia connessione cambia spesso?
Molte connessioni domestiche e mobili cambiano indirizzo IP di tanto in tanto. Può capitare quindi che un blocco “sparisca” da solo dopo che il router si è riavviato: non è una soluzione, è solo un nuovo indirizzo. Se la causa resta, il nuovo IP verrà bloccato a sua volta. Anche per questo è importante trovare il dispositivo con la password sbagliata.
In sintesi
Sito, posta e FTP irraggiungibili da una sola rete, funzionanti da tutte le altre: quasi sempre è un IP bloccato per troppi tentativi falliti. Trova il tuo IP pubblico, aprici un ticket dall’area clienti usando un’altra connessione e, soprattutto, aggiorna le password su tutti i dispositivi. Così lo sblocco sarà definitivo e non dovrai ripetere la procedura la settimana dopo.