Prima o poi capita a tutti: apri PageSpeed Insights, inserisci l’indirizzo del sito e compare un numero rosso o arancione. La reazione più comune è pensare che il server sia lento. A volte il server c’entra, ma molto più spesso quel numero racconta come è costruito il sito. In questo articolo vediamo cosa misura davvero lo strumento di Google e come distinguere ciò che dipende dall’hosting da ciò che dipende dal sito.

Due tipi di dati nella stessa pagina

La pagina dei risultati mostra due cose diverse, che spesso vengono confuse.

I dati reali degli utenti

In alto, quando ci sono, compaiono i dati raccolti da Chrome presso le persone che visitano davvero il sito (il cosiddetto rapporto CrUX). Sono le misure più importanti, perché descrivono l’esperienza vera:

  • coprono gli ultimi 28 giorni, quindi una modifica fatta oggi si vede gradualmente;
  • si basano sul 75° percentile: il valore mostrato è quello che tre visite su quattro riescono a rispettare;
  • compaiono solo se il sito ha abbastanza traffico; per molti siti piccoli questa sezione resta vuota.

La prova di laboratorio

Sotto c’è il famoso punteggio da 0 a 100. Viene da Lighthouse, che carica la pagina una volta sola, in condizioni simulate. Nella versione mobile la prova imita un telefono di fascia media con una connessione lenta: la rete e il processore vengono rallentati di proposito. Per questo il risultato mobile è quasi sempre più basso di quello desktop, ed è normale.

Essendo una singola prova, il punteggio cambia da un giro all’altro: differenze di 5-10 punti tra due misure consecutive sono frequenti e non significano che qualcosa sia cambiato.

Cosa dipende dal server

Il server entra in gioco soprattutto in un momento preciso: il tempo che passa tra la richiesta del browser e l’arrivo del primo byte della pagina (in inglese TTFB, Time To First Byte). In quel tempo il server riceve la richiesta, esegue PHP, interroga il database e restituisce l’HTML.

Da noi questa parte è curata così:

  • web server LiteSpeed sui piani shared, WordPress, cloud e rivenditori, Apache + Nginx per PrestaShop e Magento;
  • OPcache configurato per il CMS del piano e Redis per alleggerire il database;
  • la rete iWebLab Edge, che serve le pagine dalla cache vicino ai visitatori;
  • iWebLab Cache, il nostro plugin per WordPress e modulo per PrestaShop, collegato alla rete Edge.

Quando la pagina arriva dalla cache, il tempo di risposta iniziale diventa molto piccolo. Da lì in avanti, però, il lavoro passa al browser del visitatore.

Cosa dipende dal sito

Una volta ricevuto l’HTML, il browser deve scaricare ed eseguire tutto quello che la pagina richiede. Qui si decide la maggior parte del punteggio, e il server non può farci molto:

  • il tema: alcuni temi caricano decine di file CSS e JavaScript anche dove non servono;
  • i plugin e i moduli: ognuno può aggiungere script, fogli di stile e richieste;
  • le immagini: foto da diversi megabyte, formati non ottimizzati, dimensioni più grandi di quelle mostrate;
  • gli script di terze parti: chat, statistiche, mappe, video incorporati, pixel pubblicitari, banner dei cookie;
  • i caratteri tipografici scaricati da servizi esterni;
  • i costruttori di pagine, che generano codice molto pesante.

Un esempio pratico: una chat esterna può da sola bloccare il processore del telefono simulato per centinaia di millisecondi. Nessun server, per quanto veloce, può cambiare questo tempo, perché accade sul dispositivo del visitatore.

Come capire da che parte sta il problema

Nella sezione diagnostica del rapporto c’è una voce sul tempo di risposta iniziale del server. Se quella voce è verde e il punteggio resta basso, il problema è quasi certamente nel sito: peso delle pagine, script, immagini. Se invece il tempo di risposta è alto, vale la pena verificare la cache, i plugin che fanno molte query o un database che ha bisogno di manutenzione.

Cosa vedi Probabile causa
Tempo di risposta del server alto Pagina non in cache, plugin pesanti, database lento
Tempo di risposta basso ma punteggio basso Tema, script, immagini, servizi esterni
Desktop buono, mobile scarso Normale fino a un certo punto: la prova mobile simula un telefono lento
Punteggio che cambia a ogni giro Variabilità della singola prova: confronta più misure

Cosa possiamo fare noi, e cosa no

Come hosting ci occupiamo di avere un server veloce, una cache efficace e una rete vicina ai visitatori. Strumenti come Image Optimizer (immagini WebP e AVIF) e Database Intelligence aiutano anche sulla parte del sito. Ma non possiamo riscrivere il tema, scegliere al posto tuo quali plugin tenere o togliere la chat che ti porta clienti: sono decisioni che riguardano il sito e il suo sviluppatore.

In sintesi

  • PageSpeed mostra dati reali degli utenti (28 giorni, quando ci sono) e una singola prova simulata di laboratorio.
  • Il punteggio da 0 a 100 dipende soprattutto da come è costruito il sito: tema, plugin, immagini, script esterni.
  • Il server influisce in particolare sul tempo di risposta iniziale, che da noi è curato con LiteSpeed, cache, Redis e rete iWebLab Edge.
  • Il punteggio varia da un giro all’altro: confronta sempre più misure.

Vuoi capire se il tuo punteggio dipende dal server o dal sito? Apri un ticket con l’indirizzo della pagina: controlliamo la parte che riguarda noi e ti diciamo dove conviene intervenire.

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