Prima o poi capita a tutti: vuoi aprire un secondo sito, separare il blog dal negozio, oppure hai comprato la versione .com del tuo dominio .it e vuoi che porti allo stesso sito. Nel pannello DirectAdmin queste tre esigenze hanno tre strumenti diversi: dominio aggiuntivo, sottodominio e puntamento (domain pointer), che a sua volta può funzionare come alias. In questa guida vediamo quando usare l’uno o l’altro e come crearli.
Per entrare nel pannello parti sempre dall’area clienti: l’accesso è diretto e non serve una password DirectAdmin separata.
Tre strumenti, tre scopi diversi
| Strumento | Esempio | Quando usarlo |
|---|---|---|
| Dominio aggiuntivo | altrosito.it |
Un sito indipendente, con file, posta e statistiche propri. |
| Sottodominio | shop.tuodominio.it |
Una sezione separata dello stesso dominio: un negozio, un sito di prova, un’area riservata. |
| Puntamento / alias | tuodominio.com › tuodominio.it |
Un secondo nome che deve mostrare lo stesso sito, senza contenuti propri. |
Aggiungere un dominio
Un dominio aggiuntivo è, a tutti gli effetti, un nuovo sito dentro il tuo account. Ha una propria cartella /domains/nuovodominio/ con dentro public_html, dove andranno i file del sito, e può avere le sue caselle email.
Una premessa importante: il numero di domini che puoi aggiungere dipende dal piano. Sui piani multidominio puoi ospitare più siti; se il tuo piano ne prevede uno solo, la voce per aggiungerne altri non sarà disponibile o ti segnalerà che hai raggiunto il limite. In quel caso puoi passare a un piano superiore dall’area clienti.
- Nel pannello cerca la sezione dedicata alla gestione dei domini (di solito nell’area Account; puoi anche scrivere «domini» nella casella di ricerca).
- Scegli l’opzione per aggiungere un nuovo dominio.
- Scrivi il nome del dominio tutto in minuscolo, senza
http://e senzawww: per esempioaltrosito.it. - Se ti vengono proposte opzioni su spazio e traffico, lascia quelle predefinite, che condividono le risorse del tuo account. Le altre impostazioni tecniche non vanno toccate se non sai esattamente a cosa servono.
- Conferma. Il pannello crea la cartella del dominio e, se il dominio usa i nostri DNS, anche la relativa zona.
Perché il nuovo sito sia raggiungibile, il dominio deve puntare al nostro hosting. Se lo hai registrato o trasferito da noi (vedi la pagina domini) i DNS li gestiamo noi; se è registrato altrove, devi impostare presso il tuo fornitore i nameserver o i record indicati nell’email di attivazione. Il cambio può richiedere qualche ora per diventare visibile ovunque.
Una volta che il dominio risponde dal nostro server, il certificato SSL gratuito Let’s Encrypt viene emesso in automatico. Poi puoi caricare i file del sito o installare un CMS con Installatron.
Creare un sottodominio
Il sottodominio è il modo più semplice per aggiungere una sezione al tuo sito senza comprare un nuovo dominio. È perfetto, per esempio, per una copia di prova del sito (test.tuodominio.it) su cui provare aggiornamenti senza rischi.
- Nel pannello apri la gestione dei sottodomini (si trova vicino alla gestione dei domini).
- Se nel tuo account ci sono più domini, seleziona prima quello a cui il sottodominio appartiene.
- Scegli di aggiungere un sottodominio e scrivi solo la prima parte del nome: per
shop.tuodominio.itscrivishop. - Conferma. Il pannello crea una cartella dedicata, normalmente dentro il
public_htmldel dominio principale, con lo stesso nome del sottodominio. - Attendi qualche minuto: un sottodominio appena creato può impiegare un po’ di tempo prima di rispondere.
Una curiosità utile: poiché la cartella del sottodominio sta dentro quella del sito principale, i suoi file sono raggiungibili anche come tuodominio.it/shop/. Di solito non è un problema, ma tienilo presente se metti nel sottodominio qualcosa che non deve essere pubblico.
Eliminare un sottodominio
Quando elimini un sottodominio, il pannello ti chiede se cancellare anche il contenuto della sua cartella. Se togli quella spunta, il sottodominio smette di funzionare ma i file restano dove sono. Nel dubbio, lascia i file e cancellali in un secondo momento dal file manager, dopo aver controllato che non ti servano.
Puntamenti e alias: un secondo nome per lo stesso sito
Il puntamento di dominio (domain pointer) serve quando hai un nome in più che deve portare al sito che già esiste. Il caso tipico è chi possiede sia tuodominio.it sia tuodominio.com, oppure una versione con e senza trattino.
Nel pannello il puntamento si crea a partire dal dominio principale, e c’è una casella che cambia completamente il comportamento:
- Senza spunta su «alias»: chi visita il secondo dominio viene reindirizzato al principale, e nella barra degli indirizzi compare il nome principale. È la scelta più pulita per i motori di ricerca, perché il sito ha un solo indirizzo.
- Con la spunta su «alias»: il secondo dominio mostra lo stesso sito, ma l’indirizzo resta quello digitato dal visitatore. Può servire in casi particolari, ma per i motori di ricerca equivale ad avere due copie dello stesso sito, e molti CMS (WordPress in testa) tendono comunque a riportare il visitatore all’indirizzo configurato.
- Nel pannello seleziona il dominio principale e apri la sezione dei puntamenti (Domain Pointers).
- Scegli di creare un nuovo puntamento e scrivi il dominio da collegare, per esempio
tuodominio.com. - Decidi se spuntare l’opzione alias, seguendo le indicazioni qui sopra. Nella maggior parte dei casi ti consigliamo di non spuntarla.
- Conferma e verifica che il dominio aggiunto usi i nostri DNS o punti al nostro server, come per un dominio aggiuntivo.
Ricorda che un puntamento non ha caselle email proprie separate dal dominio principale: se ti serve una posta indipendente su quel nome, aggiungilo come dominio vero e proprio.
Errori comuni
- Il dominio è stato aggiunto ma il sito non si vede: quasi sempre il dominio non punta ancora al nostro server, oppure il cambio di DNS non si è ancora propagato. Controlla dove punta prima di modificare altro.
- Lo stesso dominio in due posti: un nome può esistere una sola volta sul server. Se lo hai già come puntamento non puoi aggiungerlo anche come dominio: elimina prima il puntamento.
- Hai scritto
wwwnel nome: non serve, ilwwwviene gestito in automatico. - Sito sotto la rete Edge: se il tuo dominio principale è servito dalla rete iWebLab Edge e aggiungi un alias o un nuovo dominio da collegare, chiedici con un ticket di includerlo, così anche il nuovo nome viene servito correttamente.
Serve una mano?
Se hai dubbi su quale strumento scegliere, o vuoi spostare un sito da un dominio all’altro, apri un ticket dall’area clienti: ci dici cosa vuoi ottenere e ti indichiamo la strada più semplice. Se invece stai portando da noi un sito ospitato altrove, dai un’occhiata alla pagina sulla migrazione.