La categoria Prestazioni è quella che tutti guardano per prima in PageSpeed Insights. Il suo punteggio non è un voto unico sulla «velocità», ma la somma pesata di cinque misure diverse, ognuna legata a un momento del caricamento. Capire cosa misura ciascuna aiuta a sapere se intervenire sul server, sul sito o su entrambi.

Come si calcola il punteggio

Nella versione attuale di Lighthouse il punteggio di prestazioni è composto così:

Metrica Cosa misura Peso
First Contentful Paint (FCP) Quando compare il primo contenuto 10%
Speed Index (SI) Quanto velocemente la pagina si riempie 10%
Largest Contentful Paint (LCP) Quando compare l’elemento più grande 25%
Total Blocking Time (TBT) Quanto il processore resta bloccato 30%
Cumulative Layout Shift (CLS) Quanto la pagina «salta» mentre carica 25%

Già da questa tabella si capisce una cosa importante: il 30% del punteggio (TBT) e il 25% (CLS) dipendono quasi interamente da come è costruita la pagina, non dal server.

I Core Web Vitals

Nei dati reali degli utenti Google usa tre misure, chiamate Core Web Vitals, con soglie precise per considerarle buone:

  • LCP entro 2,5 secondi;
  • INP (Interaction to Next Paint, la reattività ai clic e ai tocchi) entro 200 millisecondi;
  • CLS entro 0,1.

INP compare solo nei dati reali, perché richiede che una persona interagisca con la pagina. In laboratorio il suo parente più vicino è il TBT.

Metrica per metrica: server o sito?

FCP: il primo contenuto

Dipende dal tempo di risposta del server e da quanto CSS e JavaScript bloccano la visualizzazione iniziale. La parte del server si riduce con la cache: una pagina servita dalla rete iWebLab Edge parte quasi subito. La parte del sito si riduce con meno file bloccanti in testa alla pagina.

LCP: l’elemento più grande

Di solito è l’immagine principale o il titolo in alto. Conta il tempo di risposta del server, ma soprattutto il peso di quell’immagine e quando il browser la scopre. Le cause tipiche di un LCP lento sono un’immagine da vari megabyte, un formato non ottimizzato o un’immagine caricata «in ritardo» quando invece dovrebbe arrivare subito. Image Optimizer converte le immagini in WebP e AVIF, molto più leggeri.

TBT: il processore bloccato

Misura per quanto tempo il processore del telefono simulato resta occupato a eseguire JavaScript, senza poter rispondere. È la voce più pesante del punteggio e dipende quasi solo dal sito: temi complessi, costruttori di pagine, chat, statistiche, pixel pubblicitari, slider. Il server qui non può aiutare, perché il lavoro avviene sul dispositivo del visitatore.

CLS: la pagina che salta

Succede quando un elemento compare dopo e sposta il resto: un banner dei cookie, un’immagine senza dimensioni, un carattere tipografico che cambia, una pubblicità. Si corregge nel tema, indicando le dimensioni di immagini e riquadri e riservando lo spazio agli elementi che arrivano dopo. Anche questo non dipende dal server.

Speed Index: quanto si riempie la pagina

È una misura complessiva della rapidità con cui la parte visibile si completa. Migliora con tutto ciò che aiuta FCP e LCP.

Cosa facciamo noi per le prestazioni

  • LiteSpeed o Apache + Nginx a seconda del piano, con PHP e OPcache configurati per il CMS;
  • HTTP/3, che rende più rapido lo scambio di file, soprattutto su reti mobili;
  • Redis per alleggerire il database, attivabile dal pannello (vedi la pagina Redis);
  • iWebLab Cache: la versione Free è inclusa, la Pro con Sentinella costa 50 € l’anno;
  • la rete iWebLab Edge, che serve le pagine dalla cache vicino ai visitatori;
  • Database Intelligence, che segnala tabelle e query da sistemare.

Cosa puoi fare sul sito

  1. Comprimi e ridimensiona le immagini, a cominciare da quella più in alto.
  2. Togli i plugin che non usi e valuta quelli che caricano script su tutte le pagine.
  3. Limita gli script di terze parti a quelli che portano davvero valore.
  4. Indica le dimensioni di immagini e riquadri per evitare salti.
  5. Attiva la cache e verifica che le pagine vengano servite dalla rete Edge.

Un esempio concreto

Immagina un negozio online con questo rapporto mobile: tempo di risposta del server di 0,2 secondi, LCP di 4,5 secondi, TBT di 900 millisecondi, CLS di 0,25. Il punteggio è intorno a 40.

Il server risponde in fretta, quindi non è lì il problema. L’LCP alto si spiega con la foto di copertina da 2 MB in formato JPEG: convertita in un formato moderno e ridimensionata, scende di molto. Il TBT alto arriva da una chat, un pixel pubblicitario e un costruttore di pagine che carica tutte le sue librerie: togliere o rimandare ciò che non serve subito lo riduce. Il CLS deriva dal banner dei cookie che compare in alto e spinge giù la pagina: basta riservargli lo spazio o mostrarlo in basso.

Nessuno di questi interventi riguarda il server. Spostare lo stesso sito su un server più potente lascerebbe il punteggio praticamente uguale.

In sintesi

  • Il punteggio di prestazioni è la somma pesata di cinque metriche: FCP 10%, Speed Index 10%, LCP 25%, TBT 30%, CLS 25%.
  • Nei dati reali contano LCP entro 2,5 s, INP entro 200 ms e CLS entro 0,1.
  • Il server influisce soprattutto su FCP e LCP; TBT e CLS dipendono quasi solo dal sito.
  • Cache, rete Edge, Redis e immagini leggere aiutano; tema e script si sistemano nel sito.

Vuoi sapere quali metriche del tuo sito dipendono dal server? Apri un ticket con l’indirizzo della pagina e ti rispondiamo con un’analisi della parte che riguarda noi.

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