“Mi serve più spazio”, “il sito è lento da quando abbiamo più visite”, “ho ricevuto un avviso sulle risorse”. Sono richieste che arrivano spesso, e quasi sempre portano alla stessa domanda: devo passare a un piano superiore? A volte la risposta è sì. Altre volte il problema si risolve senza spendere nulla, con un po’ di pulizia o con la cache. In questa guida ti aiutiamo a capire quale dei due casi è il tuo e come fare il cambio senza interruzioni.
I segnali che il piano ti sta stretto
Lo spazio disco si esaurisce
È il segnale più evidente. Ma prima di aumentare lo spazio, guarda cosa lo occupa. Molto spesso il colpevole non è il sito, ma:
- caselle di posta con anni di messaggi e allegati;
- vecchi backup lasciati nello spazio web dai plugin (archivi
.zip,.wpress,.sql), che tra l’altro non vengono nemmeno inclusi nei backup automatici: trovi l’elenco nella pagina esclusioni dei backup; - file di log o cartelle di cache cresciute senza controllo;
- copie di prova del sito dimenticate in una sottocartella.
Nel pannello DirectAdmin trovi il riepilogo dello spazio usato dall’account. Se dopo aver fatto pulizia lo spazio resta insufficiente, allora sì, è il momento di crescere.
Arrivano avvisi sulle risorse
Se Site Monitor ti segnala consumi alti di CPU o memoria, il sito sta chiedendo al server più di quanto il piano preveda. Le cause possono essere due, molto diverse:
- traffico vero e in crescita: più clienti, più ordini, più pagine viste. Qui il piano superiore ha senso;
- uno spreco: un plugin difettoso, un’operazione pianificata troppo frequente, bot che visitano migliaia di pagine inutili, un’importazione di prodotti che gira male. Qui un piano più grande sposta solo il problema un po’ più in là.
Prima di decidere, guarda quando avvengono i picchi: se coincidono con le ore di lavoro e con le vendite, è crescita; se arrivano di notte o a intervalli regolari, è più probabile un’operazione automatica o un bot.
Il sito è lento anche con poche visite
Un sito lento con poco traffico raramente ha bisogno di un piano più grande. Più spesso servono cache, immagini ottimizzate e un controllo dei plugin. Prova prima:
- iWebLab Cache, che serve le pagine dalla rete iWebLab Edge;
- Image Optimizer, che converte le immagini in WebP e AVIF;
- Redis, che si attiva dal pannello e alleggerisce il database;
- Database Intelligence, per controllare lo stato del database.
Le strade possibili
| Situazione | Soluzione tipica |
|---|---|
| Serve più spazio, consumi nella norma | Piano condiviso superiore |
| Negozio online in crescita | Piani dedicati come hosting WooCommerce, PrestaShop o Magento |
| Traffico alto e costante, molte risorse | Hosting cloud |
| Esigenze particolari, software su misura, isolamento | Server VPS |
| Gestisci siti per i tuoi clienti | Hosting per rivenditori |
Ogni piano ha caratteristiche diverse anche nel software: per esempio i piani PrestaShop e Magento usano Apache con Nginx, mentre gli altri usano LiteSpeed. Per questo, quando si cambia tipo di piano, conviene sentirci prima.
Come si fa il cambio
Dipende da dove stai andando.
Stesso tipo di piano, più risorse
È il caso più semplice: di norma il sito resta dov’è e cambiano solo i limiti dell’account. Puoi chiederlo dall’area clienti o con un ticket amministrativo, indicando il servizio e il piano che ti interessa.
Tipo di piano diverso
Quando passi, per esempio, da un hosting condiviso a un piano cloud, a un piano dedicato a un CMS o a un VPS, il sito potrebbe dover essere spostato su un altro server. In questi casi lo spostamento si organizza con un ticket: concordiamo i tempi, copiamo file, database e posta, e aggiorniamo i puntamenti. Fatto con calma, il cambio avviene senza fermare il sito.
Cosa preparare prima di chiedere
- il nome del servizio attuale e il dominio principale;
- il motivo: spazio, risorse, lentezza, nuove funzioni;
- se hai ricevuto avvisi, quando sono arrivati;
- eventuali periodi da evitare per lo spostamento (saldi, lanci, scadenze).
Con queste informazioni possiamo dirti se un piano superiore risolve davvero il problema o se conviene intervenire prima sul sito.
E se invece il piano è troppo grande?
Succede anche il contrario: un sito ridimensionato, un negozio diventato vetrina, un progetto chiuso. Anche il passaggio a un piano più piccolo si può chiedere, a patto che spazio e consumi rientrino nei limiti del nuovo piano. Prima di chiederlo, fai pulizia di posta e file.
E i picchi di qualche giorno?
Saldi, una campagna pubblicitaria, un passaggio in televisione: a volte il traffico esplode solo per pochi giorni. In questi casi non sempre serve cambiare piano in modo permanente. La cache sulla rete iWebLab Edge assorbe molto bene i picchi, perché le pagine vengono servite dai punti di presenza senza pesare sul server, e la protezione DDoS filtra il traffico anomalo. Se sai in anticipo che arriverà un’ondata di visite, scrivici qualche giorno prima: valutiamo insieme se bastano gli strumenti che hai già.
In sintesi
Più spazio, più visite, più vendite: crescere è una buona notizia, e il piano deve crescere con te. Ma prima di cambiare, controlla cosa occupa lo spazio e cosa consuma le risorse. Se il problema è uno spreco, si risolve senza spendere; se è crescita vera, apri un ticket e troviamo insieme il piano giusto.