Un progetto chiuso, un’attività che cambia nome, un sito rifatto altrove: ci sono tanti buoni motivi per chiudere un servizio di hosting o lasciar andare un dominio. Il punto è farlo nel modo giusto. Le richieste di disdetta che arrivano all’ultimo momento, o che arrivano dopo che il servizio è già stato sospeso, sono spesso accompagnate da una brutta sorpresa: una casella di posta che serviva ancora, un archivio di messaggi mai salvato, un dominio che teneva in piedi anche l’email aziendale. Ecco come chiudere senza perdere nulla.

Prima regola: decidi cosa chiudere davvero

Hosting, dominio e posta sono legati tra loro, ma non sono la stessa cosa. Prima di chiedere la disdetta, chiarisci cosa vuoi fare:

Situazione Cosa chiudere Cosa tenere
Il sito non serve più, la posta sì Valuta un piano più piccolo o un piano di sola posta Dominio e caselle
Sposti il sito presso un altro fornitore Hosting, dopo la migrazione Dominio (o trasferiscilo)
L’attività chiude del tutto Hosting e, se vuoi, dominio Una copia dei dati per te
Hai un dominio che non usi Il dominio, se non ci sono email o siti collegati —

Attenzione soprattutto al dominio: se lo lasci scadere, smettono di funzionare tutti i servizi collegati, compresa la posta, anche se sono ospitati altrove. E un dominio scaduto può essere registrato da chiunque dopo i tempi previsti dal registro. Se ti serve ancora, anche solo per non perderlo, rinnovalo. Per cambiare fornitore, invece, usa il trasferimento del dominio.

Seconda regola: salva i tuoi dati prima

Quando un servizio viene chiuso, i dati sul server vengono eliminati. Anche i backup automatici ruotano: JetBackup conserva le copie per 30 giorni a rotazione, poi le più vecchie vengono sostituite. Una volta cancellato l’account, non contare sui backup per recuperare qualcosa: la copia la devi avere tu.

Cosa scaricare

  • I file del sito: dal pannello con JetBackup (puoi scaricare una copia dei dati) oppure via FTP/SFTP, scaricando la cartella del dominio.
  • I database: da JetBackup o da phpMyAdmin, con un’esportazione in formato .sql.
  • La posta: è la parte che si dimentica più spesso. Se usi IMAP, i messaggi stanno sul server: con un programma come Thunderbird o Outlook puoi copiarli in cartelle locali o in un archivio. Fallo per ogni casella che vuoi conservare.
  • Le fatture: scaricale in PDF dall’area clienti, se ti servono per la contabilità.

Controlla che le copie si aprano davvero: un archivio scaricato a metà non serve a niente.

Terza regola: muoviti con anticipo

Il momento giusto per disdire è prima della scadenza, non dopo. Se aspetti che il servizio scada senza dire nulla, si crea una situazione confusa: una fattura di rinnovo aperta, solleciti, una sospensione, e intanto magari ti accorgi che serviva ancora qualcosa. Comunicare la decisione in anticipo ti lascia il tempo di salvare i dati con calma e ci permette di chiudere il servizio in modo ordinato.

Come comunicare la disdetta

Entra nell’area clienti su hosting.iweblab.it, individua il servizio e usa la funzione di richiesta di cancellazione, se disponibile per quel servizio, oppure apri un ticket nel reparto amministrativo. Indica:

  • quale servizio o dominio vuoi chiudere;
  • se vuoi chiuderlo subito o alla scadenza naturale;
  • se ci sono fatture di rinnovo già emesse da annullare.

Se il motivo della chiusura è un problema tecnico o di costi, diccelo: a volte esiste una soluzione diversa, come un piano più adatto o un intervento che risolve il problema.

Se sposti il sito altrove

In questo caso l’ordine delle operazioni è importante:

  1. attiva il nuovo servizio e copia sito, database e posta;
  2. verifica che tutto funzioni sul nuovo hosting;
  3. aggiorna i DNS o i nameserver del dominio verso il nuovo fornitore;
  4. aspetta che la propagazione sia completa e controlla che la posta arrivi alla nuova destinazione;
  5. solo a questo punto chiedi la chiusura del vecchio hosting.

Chiudere l’hosting prima di aver spostato tutto è l’errore che fa perdere più email: i messaggi in arrivo durante il cambio finiscono su un server che non c’è più.

E se il dominio è stato incluso gratis con l’hosting?

Alcuni piani includono la registrazione del dominio. Se chiudi l’hosting, non dare per scontato che il dominio continui a rinnovarsi alle stesse condizioni: se vuoi tenerlo, chiarisci come andrà rinnovato. Verifica nell’area clienti la scadenza del dominio e, nel dubbio, chiedici come si comporterà dopo la chiusura del piano.

Errori da evitare

  • ignorare la fattura di rinnovo pensando che “tanto scade da solo”;
  • cancellare le caselle senza aver copiato i messaggi da conservare;
  • lasciare scadere un dominio usato per la posta;
  • chiudere l’hosting prima che la migrazione sia completa;
  • dimenticare servizi collegati, come una casella usata per accedere ad altri servizi online (banca, fornitori, social).

In sintesi

Decidi cosa chiudere e cosa tenere, salva i dati, comunica la disdetta prima della scadenza. Se hai dubbi, apri un ticket: ti diciamo esattamente cosa comporta la chiusura del tuo servizio. E se un giorno vorrai tornare, trovi i nostri piani e la migrazione pronti ad accoglierti.

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