I DNS sono la rubrica di Internet: dicono al mondo dove si trova il tuo sito, a quale server consegnare la posta e quali servizi esterni sono autorizzati a usare il tuo dominio. Se il dominio usa i nostri DNS, puoi gestire questi record direttamente dal pannello DirectAdmin. In questa guida vediamo come si legge la zona, come si aggiunge o modifica un record e, soprattutto, quali errori evitare.

Prima di tutto: i tuoi DNS sono da noi?

La gestione DNS del pannello ha effetto solo se il dominio usa i nostri nameserver. È così, normalmente, per i domini registrati o trasferiti da noi (pagina domini). Se il tuo dominio è registrato altrove e usa i DNS di un altro fornitore, le modifiche fatte nel pannello non avranno alcun effetto: in quel caso i record vanno cambiati presso chi gestisce i tuoi DNS.

Se non sei sicuro, apri un ticket e te lo diciamo noi: è la prima cosa da sapere.

Dove si trova la gestione DNS

  1. Entra nel pannello dall’area clienti (accesso diretto, senza password separata).
  2. Cerca la sezione di gestione DNS, di solito nell’area dedicata all’account e ai domini; in alternativa scrivi «DNS» nella casella di ricerca del pannello.
  3. Se nel tuo account ci sono più domini, scegli quello su cui vuoi lavorare.
  4. Vedrai una tabella con tutti i record della zona: nome, tipo, valore e, per alcuni, la durata in cache (TTL).

I record che incontrerai

Tipo A cosa serve
A Collega un nome a un indirizzo IPv4: è il record che dice dove si trova il sito.
AAAA Come il record A, ma per indirizzi IPv6.
CNAME Fa di un nome un sinonimo di un altro nome (per esempio un sottodominio che punta a un servizio esterno).
MX Indica a quale server consegnare la posta del dominio, con una priorità numerica.
TXT Testo libero: si usa per SPF, DKIM, DMARC e per le verifiche di proprietà di servizi come Google o Microsoft.
NS Indica i nameserver autorevoli del dominio.
SRV, CAA Usi più specialistici: parametri di servizi (SRV) e autorità che possono emettere certificati SSL (CAA).

Alcuni tipi, come CAA, potrebbero non comparire nell’elenco: dipende dalla configurazione del server. Se ti serve un record che non trovi, chiedicelo con un ticket.

Aggiungere un record, passo per passo

Il caso più frequente è un servizio esterno che ti chiede di aggiungere un record TXT per verificare il dominio (Google Search Console, Microsoft 365, un servizio di newsletter).

  1. Nella gestione DNS del dominio scegli di aggiungere un record.
  2. Seleziona il tipo indicato dal servizio, per esempio TXT.
  3. Nel campo del nome scrivi la parte richiesta. Due regole utili:
    • per il dominio stesso si usa di solito il nome completo seguito da un punto (tuodominio.it.) oppure il simbolo indicato dal pannello;
    • per un sottodominio basta la prima parte, senza punto finale (shop, _dmarc): il pannello completa da solo con il dominio.
  4. Nel campo del valore incolla esattamente il testo che ti hanno fornito, senza spazi in più all’inizio o alla fine.
  5. Salva e controlla che il record compaia nella tabella.
  6. Attendi prima di avviare la verifica dal servizio esterno: le modifiche DNS possono richiedere da pochi minuti a qualche ora per essere visibili ovunque.

Attenzione al punto finale

Nei DNS il punto finale ha un significato preciso: un nome che termina con il punto è considerato completo; un nome senza punto viene completato con il dominio. Se scrivi tuodominio.it senza punto in un campo che lo prevede, potresti ottenere tuodominio.it.tuodominio.it. Lo stesso vale per i valori dei record CNAME e MX, che di solito vogliono il punto finale. Agli indirizzi IP, invece, il punto finale non va mai aggiunto.

Modificare o eliminare un record

Per cambiare un record, nella maggior parte dei casi lo si elimina e lo si ricrea con il valore nuovo, oppure si usa il comando di modifica se il pannello lo mostra. Prima di eliminare qualunque cosa:

  1. Copia in un file di testo il valore attuale del record: se qualcosa va storto, potrai rimetterlo com’era.
  2. Assicurati di toccare il record giusto: nella stessa zona possono esserci più righe con lo stesso nome e tipi diversi.
  3. Fai una modifica alla volta e verifica il risultato prima di passare alla successiva.

Posta su un servizio esterno: i record MX

Se decidi di usare per la posta un servizio diverso dal nostro, dovrai sostituire i record MX con quelli che ti fornisce il nuovo fornitore. Tieni presente che, da quel momento, la posta non arriverà più alle caselle create nel pannello: prima di cambiare gli MX assicurati di aver predisposto le caselle sul nuovo servizio e di aver salvato i messaggi che ti servono. Ricordati anche di aggiornare il record SPF (un TXT) con le indicazioni del nuovo fornitore.

Se invece la posta resta da noi, non toccare gli MX: la nostra posta, con antispam professionale incluso (pagina posta elettronica), funziona con i record predefiniti.

Se il sito è sotto la rete Edge

Quando un dominio è servito dalla rete iWebLab Edge, i record del sito (in particolare quelli di tipo A per il dominio e per il www) puntano ai nodi della rete e non direttamente al server. Non modificarli a mano: cambiandoli il sito uscirebbe dalla rete e perderesti cache e protezione (vedi protezione DDoS). Se pensi che vadano cambiati, scrivici prima con un ticket.

Gli errori più comuni

  • Modificare la zona di un dominio che non usa i nostri DNS: nessun effetto, e tanta confusione.
  • Due record SPF: il dominio deve averne uno solo. Se un servizio ti chiede di «aggiungere» SPF, unisci le indicazioni nel record esistente.
  • Cancellare un record che non conosci: alcuni record servono alla posta o ai certificati. Nel dubbio, lascialo e chiedi.
  • Pensare che la modifica sia sbagliata solo perché non si vede subito: i DNS hanno tempi di propagazione. Aspetta prima di cambiare di nuovo.

Serve aiuto?

Le modifiche DNS sono tra le poche operazioni che possono fermare in un colpo solo sito e posta. Se il record che devi inserire non ti è chiaro, apri un ticket dall’area clienti incollando le istruzioni del servizio esterno: controlliamo insieme la zona prima di applicare la modifica.

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