I DNS sono la rubrica di Internet: dicono al mondo dove si trova il tuo sito, a quale server consegnare la posta e quali servizi esterni sono autorizzati a usare il tuo dominio. Se il dominio usa i nostri DNS, puoi gestire questi record direttamente dal pannello DirectAdmin. In questa guida vediamo come si legge la zona, come si aggiunge o modifica un record e, soprattutto, quali errori evitare.
Prima di tutto: i tuoi DNS sono da noi?
La gestione DNS del pannello ha effetto solo se il dominio usa i nostri nameserver. È così, normalmente, per i domini registrati o trasferiti da noi (pagina domini). Se il tuo dominio è registrato altrove e usa i DNS di un altro fornitore, le modifiche fatte nel pannello non avranno alcun effetto: in quel caso i record vanno cambiati presso chi gestisce i tuoi DNS.
Se non sei sicuro, apri un ticket e te lo diciamo noi: è la prima cosa da sapere.
Dove si trova la gestione DNS
- Entra nel pannello dall’area clienti (accesso diretto, senza password separata).
- Cerca la sezione di gestione DNS, di solito nell’area dedicata all’account e ai domini; in alternativa scrivi «DNS» nella casella di ricerca del pannello.
- Se nel tuo account ci sono più domini, scegli quello su cui vuoi lavorare.
- Vedrai una tabella con tutti i record della zona: nome, tipo, valore e, per alcuni, la durata in cache (TTL).
I record che incontrerai
| Tipo | A cosa serve |
|---|---|
A |
Collega un nome a un indirizzo IPv4: è il record che dice dove si trova il sito. |
AAAA |
Come il record A, ma per indirizzi IPv6. |
CNAME |
Fa di un nome un sinonimo di un altro nome (per esempio un sottodominio che punta a un servizio esterno). |
MX |
Indica a quale server consegnare la posta del dominio, con una priorità numerica. |
TXT |
Testo libero: si usa per SPF, DKIM, DMARC e per le verifiche di proprietà di servizi come Google o Microsoft. |
NS |
Indica i nameserver autorevoli del dominio. |
SRV, CAA |
Usi più specialistici: parametri di servizi (SRV) e autorità che possono emettere certificati SSL (CAA). |
Alcuni tipi, come CAA, potrebbero non comparire nell’elenco: dipende dalla configurazione del server. Se ti serve un record che non trovi, chiedicelo con un ticket.
Aggiungere un record, passo per passo
Il caso più frequente è un servizio esterno che ti chiede di aggiungere un record TXT per verificare il dominio (Google Search Console, Microsoft 365, un servizio di newsletter).
- Nella gestione DNS del dominio scegli di aggiungere un record.
- Seleziona il tipo indicato dal servizio, per esempio
TXT. - Nel campo del nome scrivi la parte richiesta. Due regole utili:
- per il dominio stesso si usa di solito il nome completo seguito da un punto (
tuodominio.it.) oppure il simbolo indicato dal pannello; - per un sottodominio basta la prima parte, senza punto finale (
shop,_dmarc): il pannello completa da solo con il dominio.
- per il dominio stesso si usa di solito il nome completo seguito da un punto (
- Nel campo del valore incolla esattamente il testo che ti hanno fornito, senza spazi in più all’inizio o alla fine.
- Salva e controlla che il record compaia nella tabella.
- Attendi prima di avviare la verifica dal servizio esterno: le modifiche DNS possono richiedere da pochi minuti a qualche ora per essere visibili ovunque.
Attenzione al punto finale
Nei DNS il punto finale ha un significato preciso: un nome che termina con il punto è considerato completo; un nome senza punto viene completato con il dominio. Se scrivi tuodominio.it senza punto in un campo che lo prevede, potresti ottenere tuodominio.it.tuodominio.it. Lo stesso vale per i valori dei record CNAME e MX, che di solito vogliono il punto finale. Agli indirizzi IP, invece, il punto finale non va mai aggiunto.
Modificare o eliminare un record
Per cambiare un record, nella maggior parte dei casi lo si elimina e lo si ricrea con il valore nuovo, oppure si usa il comando di modifica se il pannello lo mostra. Prima di eliminare qualunque cosa:
- Copia in un file di testo il valore attuale del record: se qualcosa va storto, potrai rimetterlo com’era.
- Assicurati di toccare il record giusto: nella stessa zona possono esserci più righe con lo stesso nome e tipi diversi.
- Fai una modifica alla volta e verifica il risultato prima di passare alla successiva.
Posta su un servizio esterno: i record MX
Se decidi di usare per la posta un servizio diverso dal nostro, dovrai sostituire i record MX con quelli che ti fornisce il nuovo fornitore. Tieni presente che, da quel momento, la posta non arriverà più alle caselle create nel pannello: prima di cambiare gli MX assicurati di aver predisposto le caselle sul nuovo servizio e di aver salvato i messaggi che ti servono. Ricordati anche di aggiornare il record SPF (un TXT) con le indicazioni del nuovo fornitore.
Se invece la posta resta da noi, non toccare gli MX: la nostra posta, con antispam professionale incluso (pagina posta elettronica), funziona con i record predefiniti.
Se il sito è sotto la rete Edge
Quando un dominio è servito dalla rete iWebLab Edge, i record del sito (in particolare quelli di tipo A per il dominio e per il www) puntano ai nodi della rete e non direttamente al server. Non modificarli a mano: cambiandoli il sito uscirebbe dalla rete e perderesti cache e protezione (vedi protezione DDoS). Se pensi che vadano cambiati, scrivici prima con un ticket.
Gli errori più comuni
- Modificare la zona di un dominio che non usa i nostri DNS: nessun effetto, e tanta confusione.
- Due record SPF: il dominio deve averne uno solo. Se un servizio ti chiede di «aggiungere» SPF, unisci le indicazioni nel record esistente.
- Cancellare un record che non conosci: alcuni record servono alla posta o ai certificati. Nel dubbio, lascialo e chiedi.
- Pensare che la modifica sia sbagliata solo perché non si vede subito: i DNS hanno tempi di propagazione. Aspetta prima di cambiare di nuovo.
Serve aiuto?
Le modifiche DNS sono tra le poche operazioni che possono fermare in un colpo solo sito e posta. Se il record che devi inserire non ti è chiaro, apri un ticket dall’area clienti incollando le istruzioni del servizio esterno: controlliamo insieme la zona prima di applicare la modifica.