Ti è arrivata un’email di Site Monitor che parla di CPU, memoria o disco oltre la soglia. Niente panico: un avviso non è un guasto, è un segnale. Serve proprio a intervenire prima che il sito rallenti per i visitatori. In questo articolo trovi una procedura in pochi passi per capire cosa è successo, dove guardare nel pannello e quali sono le cause più frequenti.
Che cosa ti sta dicendo l’avviso
Site Monitor misura di continuo le risorse del tuo account e ti scrive quando una di queste supera la soglia prevista per un certo tempo. Gli avvisi più comuni riguardano:
- CPU: il sito sta usando gran parte del processore del piano, o le richieste fanno la fila per averlo;
- RAM: la memoria si avvicina al limite del piano;
- I/O: i processi aspettano il disco;
- Database: il database lavora molto per conto del tuo account;
- capienza: spazio, numero di file, caselle di posta o invii vicini al limite.
Oltre che per email, gli avvisi restano consultabili nell’area clienti, nella sezione delle notifiche.
La procedura in sei passi
- Annota l’ora dell’avviso. È la chiave per tutto il resto: i dati sono ordinati nel tempo.
- Apri il pannello e vai in Site Monitor > Monitoraggio Risorse. Guarda i quattro riquadri in alto: se i valori sono tornati normali, il picco è passato; se sono ancora alti, è in corso.
- Controlla lo Storico Alert. In fondo alla pagina trovi l’elenco degli avvisi con data, risorsa, valore e soglia. Un avviso isolato è un episodio; dieci avvisi in una settimana sono un’abitudine del sito.
- Apri il Log Processi. Nella sezione Log Processi (durante saturazione) cerca lo snapshot all’ora dell’avviso. Vedi i processi attivi con CPU e memoria; clicca sulle righe con il dettaglio per scoprire dominio, script e ultime richieste.
- Guarda l’andamento storico. Seleziona 24 ore o 7 giorni e osserva se il picco si ripete alla stessa ora. Controlla anche i grafici del database: a volte è lui il vero protagonista.
- Agisci sulla causa, seguendo la tabella qui sotto. Se non riesci a trovarla, aprici un ticket.
Le cause più frequenti e cosa fare
| Cosa vedi | Causa probabile | Cosa fare |
|---|---|---|
| Richieste a pagine di catalogo con molti parametri (filtri, ordinamenti, «prodotti per pagina») | Crawler di motori di ricerca o di servizi di intelligenza artificiale che esplorano tutte le combinazioni dei filtri | Limitare i filtri esplorabili, servire i bot dalla cache o bloccare quelli inutili |
| Picco ogni giorno alla stessa ora | Un’operazione pianificata: backup di un plugin, importazione dal gestionale, invio newsletter | Spostarla in un orario tranquillo o renderla più leggera |
Molte richieste a wp-login.php, xmlrpc.php o pagine inesistenti |
Tentativi di accesso e scanner automatici | Verificare le regole di Security Intelligence e le password degli amministratori |
| Consumo salito dopo un aggiornamento | Un plugin, un modulo o un tema nuovo o difettoso | Disattivarlo per prova e confrontare i grafici |
| Database molto attivo con pagine tranquille | Ricerche pesanti, sincronizzazioni, tabelle cresciute troppo | Analizzare le query, pulire le tabelle temporanee |
| Spazio in crescita costante | Backup dimenticati, log, cache o immagini duplicate | Fare pulizia e scaricare in locale ciò che serve conservare |
Bot: bloccarli o servirli?
I visitatori automatici sono la causa più comune di consumi anomali che troviamo. Hai due strade:
- Security Intelligence, incluso in ogni piano, blocca i bot che consumano risorse e gli attacchi. È la scelta più semplice se non ti interessa comparire nelle risposte degli assistenti di intelligenza artificiale.
- iWebLab Cache Pro, con Sentinella sulla rete iWebLab Edge, serve i bot utili dalla cache: leggono e indicizzano le tue pagine senza pesare sul server, e solo il traffico davvero malevolo viene fermato.
Cosa succede se il consumo resta troppo alto
Su un server condiviso un sito fuori controllo rischia di rallentare anche gli altri. Per questo, se un account consuma in modo anomalo, Site Monitor lo frena per un breve periodo: in quei momenti i visitatori possono vedere una pagina di servizio temporaneamente sovraccarico, e poi il sito torna alla normalità da solo. Se le notifiche sono attive, ricevi un’email quando succede.
È una protezione, non una punizione: tiene veloci gli altri siti e ci dice subito dove guardare. Ma se gli avvisi si ripetono, il problema va risolto alla radice, altrimenti il sito continuerà ad andare e venire nei momenti di maggior carico.
Errori da non fare
- Spegnere le notifiche per non ricevere più email. Le protezioni automatiche continuano a lavorare lo stesso: smetti solo di sapere cosa succede. Se ricevi troppi messaggi, alza piuttosto l’intervallo minimo fra due avvisi nella Configurazione Notifiche.
- Comprare subito più risorse. A volte serve, ma spesso il consumo nasce da una sola pagina o da un bot: sistemata la causa, il piano attuale basta e avanza.
- Guardare un solo valore. CPU alta con pressione bassa è un sito che lavora; pressione alta è un sito che aspetta. Leggi i due dati insieme.
- Aspettare. Un sito che oscilla vicino ai limiti peggiora con il traffico: durante una promozione o i saldi il problema si vede di più, non di meno.
Quando aprire un ticket
Se dopo questi passi la causa non è chiara, apri un ticket dall’area clienti. Per una risposta rapida indica:
- l’account o il dominio interessato;
- la data e l’ora dell’avviso (o inoltraci l’email);
- cosa hai già controllato e cosa è cambiato di recente sul sito.
Site Monitor registra quale parte del sito e quale richiesta hanno causato il picco: la nostra risposta non sarà «il server era carico», ma una spiegazione concreta e una proposta per risolvere.