Una protezione che blocca bot e attacchi deve saper distinguere: il tuo gestionale che sincronizza i prodotti ogni cinque minuti fa tante richieste quanto uno scraper, ma non va fermato. In Security Intelligence le eccezioni si gestiscono dalla scheda Gestione IP. In questo articolo vediamo come bloccare un indirizzo, come dichiarare fidati un indirizzo o un servizio, come personalizzare la pagina che vede chi viene bloccato e come usare la Protezione File senza farsi sorprendere durante gli aggiornamenti.

La scheda Gestione IP

Apri il pannello dall’area clienti, entra in Security Intelligence e clicca Gestione IP. La pagina è divisa in tre sezioni:

Sezione Cosa contiene
IP Bloccati Gli indirizzi bloccati, con dominio, motivo e data, e il pulsante Sblocca.
IP Fidati Gli indirizzi che non devono mai essere bloccati, con una nota descrittiva.
User-Agent Fidati I servizi riconosciuti dal nome con cui si presentano.

Bloccare un indirizzo a mano

  1. Dal menu in alto scegli il dominio interessato.
  2. In IP Bloccati scrivi l’indirizzo IP o una rete intera in notazione CIDR (per esempio 203.0.113.0/24).
  3. Clicca Blocca. L’indirizzo compare nell’elenco.

Più spesso, però, bloccherai direttamente dalle tabelle dell’Overview, degli Exploit o dei Filtri, con il pulsante Blocca accanto all’indirizzo che fa troppe richieste. Prima di farlo, clicca sull’indirizzo e leggi il dettaglio: provenienza e User-Agent ti dicono molto su chi è.

Sbloccare

Se un cliente ti scrive che non riesce più ad aprire il sito:

  1. chiedigli il suo indirizzo IP (basta che cerchi «qual è il mio IP» sul web);
  2. apri Log Blocchi, filtra per quell’indirizzo e guarda quale regola lo ha fermato;
  3. se è nell’elenco degli IP Bloccati, clicca Sblocca;
  4. se invece lo ha fermato una regola, un bot o un browser bloccato, valuta se aggiungerlo agli IP fidati o se rivedere quella regola.

IP fidati: il gestionale, il corriere, il servizio di pagamento

Un IP fidato scavalca tutte le regole del plugin. È lo strumento giusto per i servizi che conosci e che fanno legittimamente molte richieste: il gestionale che aggiorna prezzi e giacenze, il comparatore di prezzi, il servizio di pagamento che conferma gli ordini, il tuo ufficio con un indirizzo fisso.

  1. In IP Fidati inserisci l’indirizzo.
  2. Scrivi una nota chiara, per esempio «Gestionale» o «Ufficio sede». Fra un anno ti servirà per ricordare perché è lì.
  3. Clicca Aggiungi.

In alternativa usa il pulsante di verifica accanto a un indirizzo nell’Overview o nella scheda Filtri: l’indirizzo viene segnato come fidato e anche lì puoi aggiungere una nota. Per togliere un indirizzo dai fidati usa Rimuovi.

Dichiara fidati solo indirizzi di cui sei sicuro, che appartengono a te o a un fornitore che conosci. Un indirizzo fidato non viene più controllato: se finisse nelle mani sbagliate, avrebbe la strada libera.

User-Agent fidati: quando l’indirizzo cambia

Alcuni servizi non hanno un indirizzo fisso ma si presentano sempre con lo stesso nome, lo User-Agent. In User-Agent Fidati puoi inserire un pezzo di quel nome (il confronto non tiene conto di maiuscole e minuscole e vale su qualsiasi parte del testo). Il pannello suggerisce alcuni esempi tipici: servizi di ricerca interna per e-commerce, comparatori di prezzi, servizi di monitoraggio.

Attenzione: lo User-Agent si falsifica con estrema facilità, perché è il programma stesso a dichiararlo. Usa questa eccezione solo per servizi che controlli e con nomi abbastanza specifici: inserire una parola generica aprirebbe la porta a chiunque la usi.

La pagina che vede chi viene bloccato

Quando un visitatore viene bloccato vede una pagina «Accesso Limitato», in italiano o in inglese, che spiega che l’accesso è stato limitato temporaneamente per motivi di sicurezza. Puoi aggiungerci i tuoi contatti, così un cliente bloccato per errore sa a chi rivolgersi:

  1. apri la scheda Impostazioni;
  2. in Email di contatto inserisci l’indirizzo da mostrare;
  3. in Telefono (con WhatsApp) inserisci un numero con il prefisso internazionale: nella pagina comparirà anche il collegamento per scriverti su WhatsApp;
  4. controlla il risultato nell’Anteprima Pagina di Blocco e premi Salva Impostazioni.

Ti consigliamo di compilarla: un blocco per errore capita di rado, ma quando capita a un cliente vero è meglio che possa contattarti subito invece di andarsene.

Protezione File: il sito che non si lascia modificare

La scheda Protezione File elenca i tuoi domini con un interruttore per ciascuno. Quando la attivi, i file di sistema del sito diventano non modificabili: se un malware o un attacco riesce a entrare, non può alterarli né infettarli. È una difesa efficace contro defacement e iniezioni di codice.

Piattaforma Bloccati Restano scrivibili
WordPress wp-admin, wp-includes, plugin, temi, mu-plugins e file del core uploads, cache, upgrade
PrestaShop classes, controllers, src, js, css e file del core img, var, cache, upload, download

Per gli altri CMS la protezione è indicata come non supportata.

Il rovescio della medaglia: gli aggiornamenti

Con la protezione attiva non puoi aggiornare o installare plugin e temi, né ripristinare un backup dei file. Il flusso corretto è sempre questo:

  1. spegni la Protezione File sul dominio;
  2. attendi che lo stato si aggiorni (in genere entro un minuto: la pagina si ricarica da sola alcune volte);
  3. esegui aggiornamenti, installazioni o il ripristino con JetBackup;
  4. verifica il sito;
  5. riattiva la protezione.

Se un aggiornamento automatico fallisce senza motivo apparente, controlla per prima cosa questa scheda.

In sintesi

  • Blocca dall’Overview dopo aver letto il dettaglio dell’indirizzo.
  • Dichiara fidati solo i servizi che conosci, sempre con una nota.
  • Usa gli User-Agent fidati con nomi specifici, mai generici.
  • Compila i contatti della pagina di blocco.
  • Spegni la Protezione File prima della manutenzione e riaccendila dopo.

Per dubbi su un indirizzo o su un servizio che viene bloccato, apri un ticket con dominio, orario e indirizzo IP. Trovi la panoramica di tutte le protezioni nella pagina di Security Intelligence, e la protezione antimalware dei file in quella di cPGuard.

Altri articoli su I plugin iWebLab nel pannello

Parliamone

Un hosting che ti spiega le cose, e poi le fa

Questi articoli nascono dalle domande dei nostri clienti. Se vuoi un hosting dove dietro ogni risposta c’è un tecnico vero, parliamone.

  • 4,9 su 5 su Trustpilot264 recensioni, il 96% a cinque stelle
  • Risponde un tecnicoIn italiano, da chi gestisce i server
  • Il trasloco lo facciamo noiSito, database e posta, controllati prima di spostare i DNS