Hosting condiviso, hosting WordPress, cloud, VPS, rivenditori: quando devi mettere online un sito, la prima domanda non è tecnica ma pratica. Di cosa ho davvero bisogno? Scegliere un piano troppo piccolo significa un sito lento nei momenti importanti; sceglierne uno troppo grande significa pagare risorse che non userai e, nel caso di un server, doverlo anche gestire.

In questa guida mettiamo in fila le domande giuste e le differenze fra le formule che offriamo, così puoi decidere con cognizione di causa.

Le domande da farti prima di scegliere

  1. Che cosa metti online? Un sito vetrina, un blog, un negozio online, un gestionale? Con quale software: WordPress, WooCommerce, PrestaShop, Magento, altro?
  2. Quanti siti? Uno solo, qualcuno, o decine per conto dei tuoi clienti?
  3. Quanto traffico prevedi, e soprattutto quanto è irregolare? Un e-commerce con picchi durante le promozioni ha esigenze diverse da un sito istituzionale con visite costanti.
  4. Hai qualcuno che sa amministrare un server? Se la risposta è no, ti servono soluzioni gestite, dove sicurezza, aggiornamenti e backup li curiamo noi.
  5. Hai esigenze particolari? Software da installare a livello di sistema, configurazioni su misura, servizi che girano in continuazione.

Le formule a confronto

Formula Per chi è Chi gestisce il server
Hosting shared siti vetrina, blog, piccoli progetti, posta col proprio dominio noi
Hosting WordPress e WooCommerce siti e negozi su WordPress che vogliono un ambiente pensato per quel CMS noi
Hosting PrestaShop e Magento negozi online su questi due CMS noi
Hosting cloud progetti che crescono e chiedono più risorse di un hosting condiviso noi
Hosting rivenditori agenzie e professionisti che gestiscono i siti dei propri clienti noi (tu gestisci i tuoi account)
Server VPS chi ha bisogno di un server dedicato al proprio progetto e di configurazioni su misura dipende dalla formula: chiedici

Hosting condiviso: il punto di partenza giusto per molti

Nell’hosting condiviso il tuo sito vive su un server insieme ad altri, ognuno nel proprio spazio separato e con le proprie risorse. Non devi preoccuparti di nulla a livello di sistema: hai il pannello DirectAdmin, che apri dall’area clienti, e da lì gestisci file, posta, database e versione di PHP. Per un sito vetrina, un blog o una piccola attività è quasi sempre la scelta più sensata.

Non pensare però a “condiviso” come a “di serie B”: anche qui hai il server web LiteSpeed, i backup quotidiani con JetBackup, l’antimalware cPGuard, il certificato SSL gratuito e l’antispam sulla posta.

Hosting specifico per CMS: quando conviene

Ogni CMS ha esigenze diverse. WordPress e WooCommerce girano al meglio con LiteSpeed e con una cache pensata apposta; PrestaShop e Magento, da noi, lavorano su Apache con Nginx davanti. Anche la configurazione di OPcache, il componente che tiene in memoria il codice PHP già compilato, è regolata sul CMS del piano. Se sai già quale software userai, un piano dedicato a quel CMS ti fa partire con l’ambiente giusto.

Per gli e-commerce vale una considerazione in più: un negozio lavora soprattutto nelle pagine che non si possono mettere in cache (carrello, checkout, area clienti), e lì servono risorse reali. Non scegliere il piano più piccolo “per vedere come va” se il negozio è la tua attività principale.

Cloud: quando il sito cresce

Il passaggio al cloud ha senso quando il sito comincia a stare stretto: rallentamenti nelle ore di punta, operazioni pesanti (importazioni di cataloghi, newsletter, sincronizzazioni con un gestionale) che mettono in difficoltà le pagine pubbliche, più siti importanti da tenere insieme. Rimane una soluzione gestita: la parte sistemistica resta a noi.

Rivenditori: se gestisci i siti dei clienti

Se sei un’agenzia o un professionista che crea siti, l’hosting per rivenditori ti permette di dare a ogni cliente il suo spazio separato, con il suo pannello e le sue caselle, invece di mettere tutto in un unico account. È più ordinato, più sicuro (un sito compromesso non tocca gli altri) e ti permette di rivendere il servizio con il tuo nome.

VPS: libertà e responsabilità

Un server virtuale ti dà risorse riservate e la possibilità di configurare il sistema come vuoi. È la scelta giusta quando hai software particolare da installare o esigenze che un hosting gestito non copre. Ricorda però che più libertà significa anche più cose da tenere sotto controllo: aggiornamenti di sistema, sicurezza, monitoraggio. Prima di scegliere una VPS “per avere più potenza”, chiediti se un piano cloud gestito non risponda già alla tua esigenza con meno lavoro per te.

Cinque errori comuni

  • Scegliere solo sul prezzo. Un sito lento o sempre in manutenzione costa più del risparmio iniziale, soprattutto se vendi online.
  • Sovradimensionare. Per un sito vetrina non serve una VPS: aggiungi complessità senza benefici.
  • Dimenticare la posta. Se usi caselle col tuo dominio, verifica di cosa hai bisogno (vedi posta elettronica).
  • Non pensare alla crescita. Chiediti dove sarà il progetto fra un anno e verifica che ci sia una strada per crescere senza ricominciare da capo.
  • Mettere tutti i clienti in un unico account. Se gestisci siti per altri, separali.

Hai già un sito altrove?

Per i nuovi clienti la migrazione è gratuita (nei piani multidominio è gratuito il primo sito, i successivi costano 20 € ciascuno), ma va richiesta prima dell’ordine. Ne parliamo nella guida su come migrare un sito senza fermarsi.

Nel dubbio, chiedi

Se non sai quale formula scegliere, descrivici il progetto: software usato, numero di siti, traffico indicativo, eventuali esigenze particolari. Trovi i recapiti nella pagina contatti. Ti consiglieremo il piano adatto, non quello più grande.

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