Prima o poi succede a tutti: un aggiornamento che rompe il sito, un file cancellato per sbaglio, un plugin compromesso, un collaboratore che sovrascrive la cartella sbagliata. In quel momento la domanda è una sola: ho un backup buono, e quanto ci metto a recuperarlo? La regola del 3-2-1 è il modo più semplice e più collaudato per arrivare a quel momento tranquilli. Vediamo cosa dice, perché funziona e come la mettiamo in pratica sui nostri servizi di hosting.

Cosa dice la regola del 3-2-1

La regola è nata nel mondo della fotografia e dell’informatica aziendale, ma vale identica per un sito web o per la posta elettronica. Si riassume in tre numeri:

  • 3 copie dei dati: l’originale più almeno due copie di sicurezza.
  • 2 supporti o sistemi diversi: le copie non devono stare tutte nello stesso posto fisico o logico, così un unico guasto non le porta via insieme.
  • 1 copia fuori sede: almeno una copia deve stare in un luogo diverso da quello in cui vivono i dati originali.

L’idea di fondo è che ogni copia protegge da un rischio diverso. Una copia sullo stesso server ti salva da un errore umano, ma non da un problema dell’intero sistema. Una copia fuori sede ti salva da un disastro nel data center, ma di solito è più lenta da recuperare. Avere più livelli significa che, qualunque cosa vada storta, almeno una copia resta in piedi.

Perché una sola copia non basta

Molti pensano: «ho un backup, sono a posto». Ma un backup singolo ha diversi punti deboli:

  • Può essere già rovinato. Se il sito è stato compromesso da giorni e te ne accorgi tardi, l’ultimo backup potrebbe contenere lo stesso problema. Servono copie di date diverse per poter tornare a un momento pulito.
  • Può stare troppo vicino all’originale. Un backup nella stessa cartella del sito, o sullo stesso disco, sparisce insieme al sito.
  • Può non essere mai stato provato. Un backup che non hai mai ripristinato è una speranza, non una garanzia.

La regola del 3-2-1 risponde a tutti e tre i problemi: più copie, distribuite in posti diversi, e almeno una lontana.

Come la applichiamo noi

Sui nostri servizi di hosting i backup sono gestiti con JetBackup e sono inclusi. Ecco come si traduce la regola nella pratica:

Livello Cosa c’è Da cosa ti protegge
I dati originali Il tuo sito, i database e le caselle di posta sul server di hosting È la copia «viva», quella che usi ogni giorno
Backup automatici Almeno 2 copie al giorno, conservate per 30 giorni a rotazione Errori umani, aggiornamenti andati male, file cancellati, compromissioni scoperte in ritardo
Copia fuori sede Una copia cifrata conservata in Germania Problemi gravi che colpiscono l’infrastruttura principale

Due dettagli fanno la differenza. Il primo è la frequenza: con almeno due copie al giorno, la perdita massima in caso di problema si riduce a poche ore di lavoro, non a una giornata intera. Il secondo è la profondità: con 30 giorni di storico puoi tornare indietro anche quando ti accorgi di un problema dopo una o due settimane, cosa molto frequente con le infezioni da malware o con modifiche sbagliate che nessuno nota subito.

La copia fuori sede è cifrata: anche se è conservata lontano dai dati originali, il contenuto non è leggibile da chi non ha le chiavi.

Il pezzo che manca: la tua copia

C’è un motivo per cui consigliamo comunque di tenere anche una copia tua, sul tuo computer o su un tuo spazio di archiviazione. I nostri backup sono pensati per ripristinare il servizio, e hanno due limiti naturali:

  • la conservazione è di 30 giorni a rotazione: una versione di tre mesi fa non c’è più;
  • alcuni tipi di file sono esclusi, per esempio gli archivi compressi, i dump .sql, i log e le cache. L’elenco completo è nella pagina esclusioni dai backup.

Ne parliamo nel dettaglio nell’articolo dedicato a cosa non entra nei backup. In breve: una copia scaricata periodicamente e conservata da te completa la regola del 3-2-1 dal tuo lato, e ti dà una versione storica che non dipende da nessun fornitore, nemmeno da noi.

Come fare una copia tua in pratica

Non serve niente di complicato. Puoi:

  1. Scaricare un backup dal pannello. Da JetBackup, dentro DirectAdmin, puoi scaricare un backup del tuo account. Al pannello accedi direttamente dall’area clienti, senza una password separata.
  2. Salvare i file via FTPS o SFTP. Con un client come FileZilla ti colleghi sulla porta 2100 (FTP con cifratura TLS esplicita) oppure sulla porta 2300 (SFTP) con le credenziali di un account FTP, e copi la cartella del sito.
  3. Esportare il database dal pannello e conservarlo insieme ai file.

Il ritmo dipende da quanto cambia il sito: per un sito vetrina aggiornato raramente può bastare una copia al mese o prima di ogni modifica importante; per un negozio online conviene farla più spesso. Conserva più versioni, non sovrascrivere sempre la stessa.

Provare il ripristino, almeno una volta

L’ultimo consiglio è il più trascurato: prova un ripristino prima di averne bisogno. Recupera un singolo file o una casella di prova dal pannello, così saprai dove mettere le mani il giorno in cui servirà davvero. Se hai bisogno di ripristinare l’intero account o la configurazione, invece, apri un ticket dall’area clienti e ci pensiamo noi.

In sintesi

  • La regola del 3-2-1 chiede tre copie, su sistemi diversi, con una copia fuori sede.
  • Da noi ottieni già il grosso: backup JetBackup almeno due volte al giorno, 30 giorni di storico, copia cifrata fuori sede in Germania.
  • Una copia tua, scaricata periodicamente, copre ciò che i backup escludono e conserva le versioni più vecchie.

Per tutti i dettagli sul servizio visita la pagina backup. Se hai dubbi su come impostare le tue copie, scrivici con un ticket: ti aiutiamo a trovare il ritmo giusto per il tuo sito.

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