Un cliente ti scrive: «sul vostro sito alcuni prodotti hanno il prezzo senza IVA». Controlli, e da te è tutto giusto. Ricontrolli più tardi, e su una categoria intera i prezzi sono netti. Non è un fantasma: è quasi sempre l’incontro fra una regola di PrestaShop che cambia i prezzi in base al visitatore e una cache delle pagine che, per definizione, mostra a tutti la stessa copia. Vediamo come funziona e come sistemare.

Come PrestaShop decide se mostrare l’IVA

In PrestaShop il prezzo mostrato dipende da più ingredienti:

  • le regole di tassazione associate al prodotto (ad esempio l’aliquota ordinaria italiana);
  • il paese del visitatore, che determina quale regola si applica: un paese per cui non hai definito una tassa vede il prezzo senza imposta;
  • il gruppo del cliente: per ogni gruppo puoi scegliere se mostrare i prezzi con o senza tasse (tipico per i rivenditori);
  • le impostazioni generali delle tasse, ad esempio se le tasse sono attive e come vengono mostrate nel carrello.

Finché il paese è quello del negozio e il visitatore è anonimo, tutti vedono lo stesso prezzo. Il problema nasce quando PrestaShop deduce il paese da qualcos’altro.

Il paese dedotto dal browser

Nelle impostazioni di localizzazione PrestaShop permette di impostare il paese predefinito del visitatore in base alla lingua del suo browser. Sembra comodo, ma è un’indicazione molto debole: un browser impostato in inglese americano non vuol dire che chi lo usa stia negli Stati Uniti.

Se fra i paesi attivi del negozio c’è un paese per cui non applichi l’IVA, un visitatore con quella lingua del browser vede i prezzi netti. Lo stesso può succedere con la geolocalizzazione basata sull’indirizzo IP, se attivata.

Cosa c’entra la cache

Una cache delle pagine conserva la pagina generata per un visitatore e la riconsegna a quelli successivi, senza rifarla. È ciò che rende veloce il catalogo. Ma se la pagina è stata generata per un visitatore a cui PrestaShop ha tolto l’IVA, quella copia, prezzi netti compresi, viene mostrata anche agli altri finché non si rinnova.

E chi arriva spesso con il browser in inglese americano? Non solo turisti: molti bot, compresi quelli dei servizi di intelligenza artificiale, si presentano proprio così. In un caso reale che abbiamo analizzato, decine di pagine fra schede e categorie di un negozio risultavano salvate in cache con i prezzi senza IVA, tutte generate da visite di questo tipo. Svuotare la cache non bastava: dopo poche ore la prima visita «sbagliata» rigenerava il problema.

È un caso particolare di una regola generale: se una pagina pubblica cambia in base a qualcosa del visitatore (lingua del browser, paese, cookie), la cache non può saperlo, a meno che quella regola non sia gestita apposta.

Come sistemare

1. Togli la deduzione automatica del paese

Per un negozio che vende soprattutto in Italia o in Europa, la soluzione più semplice e robusta è spegnere l’opzione che imposta il paese in base alla lingua del browser (nelle impostazioni di localizzazione) e valutare se la geolocalizzazione serve davvero. Il paese corretto viene comunque preso dall’indirizzo di consegna o di fatturazione quando il cliente lo inserisce, e il calcolo finale delle tasse nel carrello resta giusto.

2. Rivedi i paesi attivi

Tieni attivi solo i paesi in cui vendi davvero e, per ciascuno, verifica la regola di tassazione con il tuo consulente fiscale. Un paese attivo senza regola d’imposta è proprio quello che produce prezzi netti inattesi.

3. Controlla i gruppi di clienti

Se hai un gruppo con prezzi senza tasse (ad esempio rivenditori), assicurati che i clienti privati non ci finiscano per sbaglio e che il gruppo predefinito dei visitatori mostri i prezzi IVA inclusa.

4. Rinnova le pagine in cache

Solo dopo aver tolto la causa ha senso svuotare la cache del catalogo: prima, si avvelenerebbe di nuovo. Se usi iWebLab Cache e non sai come procedere, apri un ticket: ti aiutiamo noi.

Come verificare

Una prova semplice: apri il negozio da una finestra anonima con la lingua del browser cambiata (le impostazioni della lingua dei browser più diffusi lo permettono) e confronta i prezzi con quelli che vedi normalmente. Se cambiano, la regola è ancora attiva. Ricorda di rimettere la lingua com’era alla fine.

Se vuoi che siamo noi a controllare, scrivici indicando una o due pagine in cui hai visto il prezzo sbagliato e, se lo sai, l’orario: possiamo verificare come è stata generata la copia in cache.

E se vendo davvero all’estero?

Se hai clienti fuori dall’Unione Europea e vuoi mostrare loro i prezzi senza IVA già nel catalogo, la strada più pulita non è dedurre il paese dal browser, ma separare i negozi o le lingue in indirizzi diversi (ad esempio con un percorso per lingua o un negozio dedicato), in modo che ogni pagina abbia un solo prezzo possibile. È una scelta da progettare con chi segue il tuo negozio e con il consulente fiscale: raccontaci cosa ti serve e ti diciamo come si comporta la cache in ciascun caso.

In breve

Sintomo Causa probabile Rimedio
Prezzi senza IVA solo su alcune pagine, a tratti paese dedotto dalla lingua del browser + cache delle pagine spegnere la deduzione, poi rinnovare la cache
Prezzi senza IVA per un cliente registrato cliente nel gruppo sbagliato controllare il gruppo e la sua visualizzazione dei prezzi
Prezzi senza IVA per un paese paese attivo senza regola d’imposta definire la regola o disattivare il paese

I prezzi sono la cosa che i clienti guardano di più: vale la pena dedicare mezz’ora a queste impostazioni prima che sia un cliente a fartelo notare.

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