Google Ads è il sistema con cui un’azienda paga per comparire tra i risultati di Google, su YouTube, nei siti partner e nelle altre proprietà di Google. Per molti negozi e professionisti è il modo più rapido per portare visite al sito, ma anche uno dei più facili per spendere soldi senza risultati. In questo articolo spieghiamo come funziona, in parole semplici, così puoi capire cosa fa chi gestisce le tue campagne e cosa puoi fare da solo.

Un’asta che si ripete a ogni ricerca

Ogni volta che qualcuno cerca qualcosa su Google, dietro le quinte si svolge un’asta tra gli inserzionisti interessati a quella ricerca. Non vince semplicemente chi offre di più: Google combina due elementi.

  • L’offerta: quanto sei disposto a pagare al massimo per un clic.
  • La qualità: quanto l’annuncio e la pagina a cui porta sono utili per chi ha cercato. Google la riassume nel punteggio di qualità, di cui parliamo in un articolo dedicato.

Il risultato decide se l’annuncio compare, in che posizione e quanto costa davvero il clic. Per questo un inserzionista con annunci e pagine migliori può spendere meno di un concorrente che offre di più.

Si paga il clic, non la visualizzazione

Nella maggior parte delle campagne paghi solo quando qualcuno clicca. Il costo per clic (CPC) varia molto: pochi centesimi per ricerche poco contese, diversi euro per settori molto competitivi come assicurazioni, legale o turismo nelle date di punta. Imposti un budget giornaliero e Google lo distribuisce nell’arco del mese: in alcuni giorni può spendere un po’ di più, in altri meno, ma nel mese resta entro il limite previsto.

I tipi di campagna

Tipo Dove compare Quando usarla
Ricerca Tra i risultati di Google, con annunci di testo Quando le persone cercano già quello che offri: è la più diretta.
Shopping Riquadri con foto, prezzo e negozio Per gli e-commerce: richiede un catalogo prodotti in Merchant Center.
Performance Max Su tutti i canali Google insieme Lascia molte scelte all’automazione di Google: funziona bene solo con conversioni misurate correttamente.
Display Banner sui siti partner di Google Per farsi conoscere o per ricordarsi a chi ha già visitato il sito.
YouTube Video prima o durante i contenuti Per far conoscere un marchio o un prodotto.
Demand Gen YouTube, Discover, Gmail Per creare interesse in chi non sta ancora cercando.

Per un’attività che comincia, la campagna sulla Rete di ricerca è quasi sempre il punto di partenza più sensato: intercetta chi sta già cercando, e i risultati si leggono facilmente.

Le parole chiave e le corrispondenze

Nelle campagne di ricerca scegli le parole chiave per cui vuoi comparire e il tipo di corrispondenza: più è larga, più ricerche diverse fanno comparire l’annuncio. Una corrispondenza troppo larga senza parole chiave negative, cioè termini per cui non vuoi comparire, è uno dei modi più rapidi per sprecare budget. Ne parliamo nell’articolo sugli errori che fanno sprecare budget.

Il ruolo del sito

L’annuncio porta la persona sul tuo sito: da lì in poi conta solo la pagina. Se è lenta, confusa o diversa da quello che l’annuncio prometteva, il clic è pagato ma perso. Per questo Google valuta la pagina di destinazione nel punteggio di qualità, e per questo un hosting veloce e una pagina pensata per la campagna valgono quanto un buon annuncio. Su questo trovi i dettagli negli articoli sul sito che deve reggere la campagna e sulle landing page.

Cosa puoi fare da solo e quando serve un professionista

Un titolare può aprire un account, creare una semplice campagna di ricerca con un budget contenuto, scegliere poche parole chiave precise e leggere i risultati principali. È un buon modo per capire come funziona.

Conviene affidarsi a un professionista quando:

  • il budget mensile diventa importante;
  • vuoi usare Shopping o Performance Max, che dipendono da catalogo e conversioni impostati bene;
  • il settore è molto competitivo e i clic costano cari;
  • non hai tempo di controllare ogni settimana termini di ricerca, costi e risultati.

Noi non gestiamo le campagne pubblicitarie, ma ci occupiamo della parte che le rende efficaci dal lato tecnico: un sito veloce, che regge i picchi di traffico e che il controllore degli annunci di Google riesce a verificare.

Quanto budget per cominciare

Non esiste una cifra giusta per tutti: dipende da quanto costano i clic nel tuo settore e da quanti clic servono per ottenere un cliente. Un modo semplice di ragionare è partire dal costo per clic stimato che Google mostra quando scegli le parole chiave, e chiedersi: con il budget che ho, quanti clic ottengo al giorno? Se sono pochissimi, conviene restringere la campagna a poche parole chiave molto precise e a una zona geografica limitata, invece di disperdere il budget su tutto.

I primi due o tre mesi servono soprattutto a raccogliere dati: quali ricerche portano clienti, quali pagine convertono, quanto costa davvero un contatto. Valutare una campagna dopo pochi giorni porta quasi sempre a conclusioni sbagliate.

In sintesi

  • Google Ads è un’asta: vincono offerta e qualità insieme, non solo chi paga di più.
  • Si paga il clic, entro un budget giornaliero che controlli tu.
  • La campagna di ricerca è il punto di partenza più semplice; Shopping e Performance Max richiedono più preparazione.
  • La pagina di destinazione pesa quanto l’annuncio: lenta o confusa, fa pagare di più e convertire di meno.

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