Il .it è l’estensione nazionale italiana ed è la scelta più naturale per chi lavora con un pubblico italiano. Rispetto ai domini generici come .com, però, segue regole proprie, stabilite dal Registro .it. Conoscerle in anticipo ti evita sorprese al momento della registrazione, del cambio di nameserver o del trasferimento.

Chi gestisce il .it

Il .it è amministrato dal Registro .it, l’ente che tiene l’elenco ufficiale dei domini italiani e ne stabilisce le regole. I domini però non si registrano direttamente presso il Registro: si passa da un registrar accreditato o da un fornitore come noi, che si occupa della registrazione, dei rinnovi e delle modifiche per conto tuo.

Chi può registrare un .it

Non chiunque nel mondo può intestarsi un .it. Possono farlo le persone e le organizzazioni che hanno cittadinanza, residenza o sede in uno dei Paesi dello Spazio economico europeo, oltre che in alcuni altri Stati ammessi dalle regole del Registro, tra cui San Marino, la Città del Vaticano e la Svizzera. Se sei fuori da quest’area, il .it non è registrabile a tuo nome.

I dati dell’intestatario contano

L’intestatario (il registrante) è il titolare del dominio a tutti gli effetti. Al momento della registrazione vengono richiesti dati identificativi, e per i soggetti italiani tipicamente il codice fiscale o la partita IVA. Inserisci dati corretti e aggiornati: dati non veritieri possono portare alla revoca del dominio, e dati vecchi complicano trasferimenti e contestazioni.

Una regola d’oro valida per ogni dominio, ma ancora di più per il .it: intesta il dominio a te o alla tua azienda, non al consulente o all’agenzia che ti segue.

Persone fisiche e aziende

Le regole distinguono tra persone fisiche e altri soggetti (aziende, professionisti, enti, associazioni). La distinzione incide, per esempio, su quali dati vengono mostrati pubblicamente nella consultazione dei dati del dominio: per le persone fisiche è prevista una maggiore tutela della riservatezza.

Quali nomi si possono registrare

  • Lettere, numeri e trattino: il trattino non può stare all’inizio o alla fine del nome.
  • Caratteri accentati: il .it ammette anche alcuni caratteri accentati e speciali delle lingue europee. Valuta però se ti convengono: molte persone non li digitano, ed è prudente registrare anche la versione senza accenti.
  • Nomi riservati: alcuni nomi sono riservati o soggetti a regole particolari. È il caso, per esempio, dei nomi geografici italiani (come quelli di regioni, province e comuni), destinati alle relative amministrazioni.

Cambio dei nameserver: i controlli del Registro

Questa è una delle particolarità che si notano di più nella pratica. Quando cambi i nameserver di un .it, il Registro esegue dei controlli tecnici sui nuovi nameserver: verifica che rispondano e che la zona del dominio sia configurata correttamente. Se i controlli non vanno a buon fine, il cambio non viene applicato e il dominio resta in attesa finché la configurazione non viene corretta.

Cosa significa per te:

  • prima di cambiare i nameserver di un .it, la zona deve essere già pronta e completa sui nuovi;
  • il fatto che la richiesta sia stata inviata non basta: verifica dopo qualche tempo che i nameserver risultino davvero cambiati;
  • se il cambio resta bloccato, la causa è quasi sempre una configurazione DNS incompleta dalla parte nuova.

Lo spieghiamo più in generale nell’articolo sui nameserver.

Trasferimento di un .it

Anche per il .it il trasferimento si fa con il codice di autorizzazione, che qui si chiama spesso AuthInfo (lo stesso concetto del codice EPP). Lo rilascia il fornitore attuale. Con il codice corretto e il dominio in regola, la procedura è in genere lineare.

Alcune attenzioni:

  • il dominio non deve essere scaduto né in fase di cancellazione;
  • il codice va copiato con cura: spazi o caratteri simili (zero e lettera O, per esempio) sono la causa più comune di rifiuto;
  • prima di chiudere il vecchio servizio, assicurati che la zona DNS sia pronta presso il nuovo gestore, per i motivi visti sopra.

Da noi puoi avviare lo spostamento dalla pagina Trasferimento dominio.

Cambio di intestatario

Se il dominio deve passare a un altro titolare (per esempio da una persona alla sua nuova società, o in caso di cessione di un’attività), si parla di cambio di intestatario. È un’operazione diversa dal trasferimento tra fornitori e richiede anch’essa il codice di autorizzazione e i dati corretti del nuovo intestatario. Se ti serve, chiedici con un ticket come procedere.

Contestazioni

Se qualcuno ha registrato un .it che riprende il tuo marchio o il tuo nome, le regole del Registro prevedono strumenti specifici, come l’opposizione e le procedure di riassegnazione, gestite da organismi indipendenti. Sono procedure formali: per i casi concreti è opportuno rivolgersi a un legale esperto di marchi e domini.

Vale anche al contrario: prima di registrare, controlla che il nome non riprenda marchi altrui.

Scadenza e rinnovo

Come ogni dominio, anche il .it va rinnovato. Se non viene rinnovato in tempo, il dominio attraversa alcune fasi prima della cancellazione definitiva, durante le quali il recupero è ancora possibile ma più complicato. Il consiglio è semplice: non arrivare all’ultimo momento e tieni aggiornati i dati di contatto. Ne parliamo in dettaglio nell’articolo su scadenza e rinnovo.

In sintesi

Aspetto Cosa ricordare
Chi può registrare Soggetti dello Spazio economico europeo e degli altri Stati ammessi, tra cui San Marino
Intestatario Sempre tu o la tua azienda, con dati corretti
Nameserver Il Registro controlla la configurazione: zona pronta prima del cambio
Trasferimento Con il codice AuthInfo del fornitore attuale
Contestazioni Procedure di opposizione e riassegnazione

Con iWebLab

Registriamo e trasferiamo domini .it e ne gestiamo i DNS, così il cambio di nameserver e i controlli del Registro li seguiamo noi. Trovi tutto nella pagina Domini. Per un caso particolare (cambio di intestatario, nome con caratteri accentati, dominio bloccato in un cambio di nameserver) apri un ticket dall’area clienti.

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