Sapere di avere i backup automatici è rassicurante. Ma c’è una domanda che pochi si fanno finché non serve: cosa c’è davvero dentro quei backup? Nessun sistema di backup copia tutto, e non per pigrizia: alcune esclusioni sono scelte precise che rendono le copie più veloci, più affidabili e più utili. In questo articolo vediamo cosa resta fuori dai nostri backup, perché, e come proteggerti tenendo una copia tua.

Come funzionano i nostri backup, in breve

Sui nostri servizi di hosting i backup sono gestiti con JetBackup: almeno 2 copie al giorno, conservate per 30 giorni a rotazione, con una copia cifrata fuori sede in Germania. Dal pannello puoi ripristinare da solo file, database e caselle di posta, oppure scaricare un backup. Per tutto il resto c’è la pagina backup.

Detto questo, vediamo cosa non c’è.

I file esclusi

Alcuni tipi di file sono esclusi dai backup ovunque si trovino nel tuo spazio, non solo in cartelle specifiche:

Tipo Esempi di estensione Cosa sono di solito
Archivi compressi .zip, .gz, .tar Copie di siti, pacchetti scaricati, vecchie versioni messe da parte
Dump di database .sql Esportazioni manuali o automatiche di un database
Log .log Registri di errori e accessi generati da siti e plugin
Backup di plugin .wpress, .jpa, .bkup File creati da plugin di backup e migrazione per CMS
Cache cartelle di cache Copie temporanee delle pagine, rigenerate in automatico

L’elenco aggiornato e completo è nella pagina esclusioni dai backup: vale sempre quella, se dovesse cambiare qualcosa.

Perché li escludiamo

A prima vista può sembrare strano: perché non copiare anche quei file? I motivi sono pratici.

Sono quasi sempre copie di altre copie

Un file .zip con dentro il sito, un dump .sql del database, un .wpress creato da un plugin di migrazione: sono tutti backup. Copiarli dentro i nostri backup significa fare il backup di un backup, che occupa spazio e tempo senza aggiungere vera protezione, perché file e database originali sono già salvati.

Sono grandi e cambiano spesso

Gli archivi e i log possono crescere molto e cambiare ogni giorno. Includerli rallenterebbe ogni copia e ridurrebbe la qualità complessiva del servizio, senza un vantaggio reale per te.

Si rigenerano da soli

La cache per definizione si ricostruisce: quando cancelli la cache di un sito, alla prima visita le pagine vengono generate di nuovo. Salvarla non avrebbe senso.

L’errore da evitare: il backup «in casa»

Molti plugin di backup per WordPress o PrestaShop salvano le loro copie nella stessa cartella del sito, sullo stesso server. È l’errore più comune che vediamo, per due motivi:

  • quelle copie non entrano nei nostri backup, perché sono archivi esclusi;
  • se il sito viene compromesso o la cartella cancellata, spariscono insieme al sito.

In più, archivi del sito lasciati in una cartella pubblica possono diventare scaricabili da chiunque indovini il nome del file, con dentro configurazioni e dati del database. Se usi un plugin di backup, configuralo per inviare le copie fuori dal server, verso uno spazio di archiviazione tuo, e non lasciare archivi nella cartella del sito.

Il limite dei 30 giorni

Oltre ai file esclusi, c’è un limite di tempo: i backup sono conservati 30 giorni a rotazione. Quando arriva un backup nuovo, il più vecchio esce. È più che sufficiente per rimediare a errori e problemi recenti, ma non è un archivio storico.

Se un giorno ti servisse la versione del sito di sei mesi fa, per esempio per recuperare una pagina eliminata o per ricostruire un catalogo, quella versione esiste solo se l’hai salvata tu.

Perché tenere una copia tua

Una copia conservata da te completa la protezione su tutti i fronti:

  • copre i file esclusi che per te sono importanti (per esempio un archivio di documenti caricato come .zip);
  • conserva le versioni vecchie oltre i 30 giorni;
  • non dipende da nessun fornitore: se un giorno decidessi di cambiare hosting, hai già tutto in mano.

È lo stesso principio della regola del 3-2-1: più copie, in posti diversi, con almeno una lontana dal server.

Come farla, concretamente

  1. Scarica un backup da JetBackup. Entri nel pannello DirectAdmin dall’area clienti (accesso diretto, nessuna password separata) e dalla sezione di JetBackup scarichi la copia che ti serve.
  2. Copia i file via FTPS o SFTP. Con un client come FileZilla ti colleghi alla porta 2100 con cifratura TLS esplicita, oppure alla porta 2300 in SFTP, usando le credenziali di un account FTP. Le porte 21 e 22 sono chiuse: se ottieni un timeout, controlla la porta. Come host usa l’indirizzo del server indicato nell’email di attivazione o nell’area clienti.
  3. Esporta il database dal pannello e tienilo insieme ai file dello stesso giorno.
  4. Conserva più versioni, etichettate con la data, invece di sovrascrivere sempre la stessa.

Quanto spesso? Dipende da quanto cambia il sito. Una buona abitudine è farla prima di ogni intervento importante (aggiornamento del CMS, cambio di tema, nuova funzione) e poi a intervalli regolari.

E la posta?

Anche le caselle sono nei nostri backup e le puoi ripristinare dal pannello. Se però conservi nella casella documenti importanti per anni, ricorda il limite dei 30 giorni: un messaggio cancellato oltre quella finestra non è più recuperabile dai nostri backup. Per gli archivi di lunga durata, un’esportazione periodica dal tuo programma di posta è la soluzione più semplice.

In sintesi

  • Archivi compressi, dump .sql, log, backup di plugin e cache sono esclusi dai backup, ovunque si trovino.
  • Le copie sono conservate 30 giorni a rotazione: oltre, servono copie tue.
  • Non lasciare i backup dei plugin nella cartella del sito: spostali fuori dal server.
  • Una copia tua, scaricata periodicamente, è il complemento ideale ai nostri backup.

Hai dubbi su cosa è incluso nel tuo caso? Apri un ticket dall’area clienti e ti rispondiamo.

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