Hai venduto l’attività, hai trasformato la ditta individuale in una società, oppure il dominio è stato registrato anni fa a nome della web agency e ora vuoi che risulti tuo? In tutti questi casi serve un cambio di intestatario (in gergo anche cambio di registrante o trade). Non è la stessa cosa di aggiornare un indirizzo email: vediamo perché, quando serve e come prepararsi.
Aggiornare i dati o cambiare titolare?
È la prima distinzione da fare, perché le due operazioni seguono strade diverse:
| Aggiornamento dei dati | Cambio di intestatario | |
|---|---|---|
| Esempio | Nuovo indirizzo, nuovo telefono, nuova email | Il dominio passa da Mario Rossi a Rossi S.r.l. |
| Chi è il titolare dopo | Lo stesso di prima | Un soggetto diverso |
| Complessità | Di solito semplice | Segue la procedura del Registro, con conferme o documenti |
Se ti limiti a correggere recapiti che sono cambiati, si tratta di un aggiornamento. Se cambia la persona o l’ente che possiede il dominio, è un cambio di intestatario. In caso di dubbio, chiedi: farlo nel modo sbagliato può creare problemi più avanti, per esempio in un trasferimento.
Perché è importante che l’intestatario sia giusto
Il titolare del dominio è chi risulta nei dati di registrazione. Non chi paga le fatture, non chi gestisce il sito: chi è registrato. Questo ha conseguenze molto concrete:
- solo il titolare (o chi ne ha la legittimazione) può chiedere il codice di trasferimento e spostare il dominio;
- in caso di contestazioni, è il titolare che deve difendere il proprio diritto al nome;
- le richieste di verifica del Registro arrivano ai contatti dell’intestatario, e se nessuno risponde il dominio può essere sospeso.
Le nostre Condizioni generali chiedono al Cliente di mantenere esatti e aggiornati i dati del registrante e i suoi recapiti. Un intestatario sbagliato è, di fatto, un dato non esatto.
I casi più comuni
- Dominio intestato al consulente o all’agenzia. Succede spesso: chi ha fatto il sito ha registrato anche il dominio a proprio nome. Finché il rapporto funziona nessuno se ne accorge; quando finisce, il dominio non è formalmente tuo.
- Da persona a società. Hai aperto una società e vuoi che il dominio passi all’azienda.
- Cessione dell’attività. Vendi il negozio o il marchio e il dominio fa parte dell’accordo.
- Successione o cambio di soci. Situazioni delicate, in cui è bene avere la documentazione in ordine.
- Fusioni o cambi di ragione sociale. A seconda dei casi può bastare un aggiornamento o servire un cambio vero e proprio.
Come funziona, in generale
Ogni Registro ha le proprie regole, quindi i passaggi precisi dipendono dall’estensione. Lo schema tipico è questo:
- Richiesta. Chi è titolare oggi, o chi ne ha la legittimazione, chiede il cambio. Se il dominio è registrato con noi, apri un ticket dall’area clienti indicando il dominio e i dati completi del nuovo intestatario.
- Consenso. In molti casi serve una conferma esplicita: del vecchio titolare, del nuovo, o di entrambi. Può arrivare via email o richiedere un modulo firmato, a seconda dell’estensione.
- Esecuzione. Il cambio viene registrato presso il Registro, che aggiorna i dati.
- Verifica. Il nuovo intestatario può ricevere un’email di conferma dei propri dati di contatto: va confermata, per evitare sospensioni.
Alcune estensioni prevedono costi per il cambio di intestatario o lo collegano ad altre operazioni: verifica nel listino o chiedi prima di procedere.
Cose da sapere prima di iniziare
- Possibili blocchi al trasferimento. Per alcune estensioni, dopo un cambio di intestatario il dominio può restare bloccato per un certo periodo contro i trasferimenti verso un altro fornitore. Se devi fare entrambe le cose, chiedici in che ordine conviene farle.
- Il nuovo titolare deve avere i requisiti. Le estensioni nazionali possono chiedere residenza, sede o cittadinanza: se il nuovo intestatario non li ha, il cambio non è possibile.
- Dominio in scadenza. Se il dominio è vicino alla scadenza, rinnovalo prima: un dominio scaduto può complicare ogni operazione.
- Sito e posta non si fermano. Il cambio di intestatario non tocca i DNS: sito e caselle continuano a funzionare come prima.
Se il dominio è intestato a qualcuno che non risponde
È la situazione più frustrante: il dominio è a nome di un ex fornitore, di un ex socio o di una persona irreperibile. Qualche indicazione:
- Raccogli la documentazione che dimostra il tuo rapporto con il dominio: contratti, fatture, il marchio registrato, le comunicazioni con chi l’ha registrato.
- Prova la strada amichevole. Spesso basta una richiesta formale perché il titolare dia il consenso.
- Valuta le procedure del Registro. Molti Registri prevedono procedure di riassegnazione o di risoluzione delle dispute, con regole precise. Non sono automatiche né scontate: per i casi complessi conviene sentire un legale.
Nota che le Condizioni generali precisano che iWebLab non risponde dei provvedimenti adottati direttamente dal Registro o dall’autorità competente sul nome a dominio, comprese le procedure di risoluzione delle dispute: in queste vicende possiamo assisterti con le informazioni tecniche, ma la decisione spetta ad altri.
Evitare il problema in partenza
Il modo migliore di gestire un cambio di intestatario è non doverlo fare. Quando registri un dominio, o lo fai registrare da altri:
- pretendi che sia intestato a te o alla tua azienda;
- controlla i dati di registrazione dopo l’attivazione;
- tieni l’accesso all’area clienti in cui è gestito il dominio;
- usa un’email di contatto che resti tua anche se cambi fornitore.
Cambio di intestatario e cambio di fornitore
Sono due cose distinte. Il cambio di intestatario cambia chi possiede il dominio; il trasferimento cambia chi lo gestisce (il registrar o il rivenditore). Ti possono servire tutti e due, per esempio quando riprendi un dominio dall’agenzia e lo porti da noi. In quel caso, raccontaci la situazione con un ticket e ti indichiamo il percorso più semplice per la tua estensione.
Per registrare un nuovo dominio già intestato correttamente fin dall’inizio, parti dalla pagina Domini.