Mettere il tuo sito sulla rete iWebLab Edge significa far partire le pagine già pronte da nodi vicini ai visitatori, invece di farle ricostruire ogni volta al server. Il risultato è un sito più rapido e un server più leggero, anche quando arriva un picco di visite. In questa guida vediamo come attivare iWebLab Cache dal pannello DirectAdmin, cosa controllare prima e cosa succede dopo il clic.
Prima di cominciare: tre controlli
L’attivazione richiede meno di un minuto, ma va preparata. Prima di premere il pulsante verifica questi tre punti.
- Il servizio di cache deve risultare attivo sul tuo dominio. iWebLab Cache esiste in versione Free (gratuita) e Pro (50 € l’anno). La versione Free va ordinata dall’area clienti, anche se costa zero: senza l’ordine il pannello ti risponde che il dominio «non risulta ancora attivato sul sistema cache» e ti propone il collegamento per attivare il piano. Per la Pro l’attivazione la facciamo noi.
- Il sito deve avere un certificato SSL valido. Al momento dell’attivazione il certificato viene copiato sulla rete Edge, quindi deve esistere ed essere in corso di validità. Da noi Let’s Encrypt è gratuito ed emesso in automatico; se hai dubbi, leggi la pagina sui certificati SSL.
- Nessun’altra cache di pagina deve essere attiva. Se nel sito c’è già un plugin come LiteSpeed Cache, WP Rocket o W3 Total Cache con la cache delle pagine accesa, l’attivazione viene rifiutata. Non serve disinstallarlo: basta spegnere la sola cache di pagina. Le altre funzioni, come la minificazione o il caricamento differito delle immagini, possono restare.
Attivare la cache, passo per passo
- Entra nell’area clienti e apri il pannello DirectAdmin con l’accesso diretto: non serve una password separata.
- Fra i plugin del pannello apri iWebLab Cache. La pagina si intitola «Gestione cache per i tuoi domini» e mostra una scheda per ogni dominio del tuo account.
- Individua il dominio che ti interessa. Se la cache non è ancora attiva vedrai l’etichetta cache non attiva e il pulsante verde Attiva cache.
- Premi Attiva cache e conferma. Il pannello ti ricorda, nel messaggio di conferma, che una cache di pagina già attiva nel sito blocca l’operazione.
- Compare la finestra «Attivazione in corso…»: in questa fase vengono letti il certificato, preparata la configurazione sulla rete Edge e sui DNS e installato il componente per il tuo CMS. Può richiedere fino a un minuto: non chiudere la pagina.
- Al termine compare il messaggio «Cache attivata per il tuo dominio». Se il messaggio contiene istruzioni sui nameserver, seguile (ne parliamo sotto).
Cosa succede durante l’attivazione
Dietro quel minuto di attesa ci sono alcuni passaggi automatici che è utile conoscere:
- Certificato. Il certificato SSL del tuo hosting viene usato anche dalla rete Edge: non devi installare nulla.
- Controllo di compatibilità. Il sistema verifica che il sito sia adatto alla cache. Se trova un problema bloccante, l’attivazione viene annullata con un messaggio che spiega il motivo: in quel caso apri un ticket e copiaci il testo dell’errore.
- Componente per il CMS. Su WordPress viene installato e attivato il plugin iWebLab Cache; su PrestaShop il modulo di cache. Sono loro a svuotare la cache quando modifichi un contenuto.
- DNS. Il traffico del dominio viene indirizzato alla rete Edge, che continua a prendere i contenuti dal tuo server.
Se i DNS sono gestiti da noi
Se il dominio usa i nameserver iWebLab non devi fare niente: la modifica avviene da sola.
Se i DNS sono presso un altro fornitore
Se il dominio usa i nameserver di un altro provider, il messaggio finale ti indica i nameserver da impostare presso il tuo registrar. Copiali esattamente come sono scritti. La propagazione dei DNS può richiedere qualche ora: nel frattempo il sito resta raggiungibile come prima. Per i dubbi sui nameserver trovi una guida nella pagina domini.
Dopo l’attivazione: cosa vedi nel pannello
La scheda del dominio cambia aspetto. In alto compaiono alcune etichette:
- cache attiva: il dominio è servito dalla rete Edge;
- Free oppure Premium: il piano in uso (nel pannello la versione Pro si chiama Premium), con un collegamento Upgrade se sei sulla Free;
- CMS: il tipo di sito rilevato all’attivazione;
- plugin WP non attivo, se compare: la cache funziona, ma il plugin WordPress non risponde, quindi lo svuotamento automatico resta sospeso finché non lo riattivi dalla bacheca di WordPress.
Sotto le etichette trovi i pulsanti Svuota, Bypassa cache e Disattiva, e più in basso le Statistiche cache (richieste, hit rate, banda servita, stato delle risposte, con intervalli di un’ora, 24 ore e 7 giorni), la tabella Top URL e la sezione Performance audit.
Verifica che tutto funzioni
- Apri il sito in una finestra anonima del browser e naviga qualche pagina: deve comportarsi come prima.
- Prova le pagine riservate: carrello, pagamento, area utente. Non vengono mai messe in cache, quindi devono mostrare sempre i tuoi dati aggiornati.
- Modifica un contenuto (un articolo, un prodotto) e ricarica la pagina pubblica: la versione nuova deve comparire, perché la cache si rinnova da sola.
- Dopo qualche ora torna nelle statistiche: l’hit rate ti dice quante richieste sono state servite dalla cache senza disturbare il server.
Se qualcosa non va
Se dopo l’attivazione il sito si comporta in modo strano, hai due strade. Per una verifica veloce usa Bypassa cache: il traffico torna a passare direttamente dal tuo server, senza togliere il dominio dalla rete. Se invece vuoi tornare indietro del tutto, premi Disattiva: il sito torna a essere servito direttamente dal server e i tuoi contenuti restano intatti, perché la rete Edge non scrive nulla sul tuo spazio. Se i DNS sono presso un altro provider, il messaggio di conferma ti indica i record da ripristinare.
In ogni caso puoi aprire un ticket dall’area clienti: guardiamo insieme cosa è successo. La rete iWebLab Edge porta anche la protezione dagli attacchi a livello applicativo: ne parliamo nella pagina sulla protezione DDoS.