I log del server raccontano tutto quello che succede al sito: ogni visita, ogni errore, ogni bot, ogni tentativo di attacco. Il problema è che sono migliaia di righe illeggibili. AIweblab Scan e Report le legge al posto tuo: il nostro motore analizza i log del dominio, misura la velocità delle pagine e raccoglie il contesto del sito, poi un modello di intelligenza artificiale scrive un report discorsivo, in italiano, con cosa va, cosa non va e cosa conviene fare. In questa guida vediamo come avviare l’analisi e come leggere il report.

Prima di iniziare: due cose da sapere

  • Un’analisi a settimana per account. Il pannello ti dice quante analisi hai ancora a disposizione nella settimana in corso. L’analisi viene conteggiata nel momento in cui la avvii: scegli bene dominio e momento.
  • L’analisi guarda le ultime ore. Il report si basa sul log del giorno, che il pannello ruota ogni giorno: copre il traffico dall’ultima rotazione fino al momento in cui avvii la scansione. Non è la storia completa del sito, ma una fotografia recente.

Da qui un consiglio pratico: se vuoi indagare un problema che capita a una certa ora (rallentamenti la sera, errori al mattino), avvia l’analisi dopo quella fascia, nella stessa giornata. Se vuoi un quadro generale, scegli un momento in cui il log ha già raccolto molte ore di traffico, per esempio nel tardo pomeriggio.

Avviare l’analisi, passo per passo

  1. Apri il plugin. Entra nel pannello DirectAdmin dall’area clienti (accesso diretto, senza password separata) e scegli AIweblab Scan e Report fra i plugin. Sul sito non devi installare nulla.
  2. Vai su «Nuova analisi». In alto vedi anche quante analisi ti restano questa settimana.
  3. Scegli il dominio da analizzare fra quelli associati al tuo account.
  4. Indica il tipo di sito: WordPress / WooCommerce, PrestaShop, Magento, Joomla, Drupal, OpenCart, TYPO3, applicazioni su misura, sito statico. Se non sei sicuro, lascia «Rilevamento automatico».
  5. Aggiungi una nota (facoltativa). È il tuo modo per orientare l’analisi: «il sito rallenta la sera», «da ieri il checkout dà errore», «molte iscrizioni false al modulo contatti». Una nota precisa rende il report più utile.
  6. Scegli le analisi (facoltativo). Nella sezione «Analisi da eseguire (avanzato)» puoi selezionare o deselezionare i singoli controlli: errori HTTP, picchi di traffico, pagine pesanti, bot e crawler, pattern d’attacco, file sensibili, controlli specifici del CMS, velocità (PageSpeed e tempo di risposta). Se non hai esigenze particolari, lascia tutto selezionato.
  7. Premi «Avvia analisi». Di solito servono da 1 a 3 minuti. Vedrai le fasi: raccolta del contesto del sito, verifica dei log, analisi, generazione del report. Le analisi sono elaborate una alla volta: se il motore è occupato, la tua va in coda e vedi la sua posizione.

Com’è fatto il report

Ogni report segue la stessa struttura, così puoi confrontare analisi fatte in momenti diversi:

Sezione Cosa ci trovi
Panoramica generale Lo stato tecnico complessivo, il periodo analizzato e i volumi di traffico.
Traffico e canali di acquisizione Da dove arrivano i visitatori: motori di ricerca, social, campagne con parametri di tracciamento.
Navigazione e ricerche interne Come si muovono i visitatori nel sito e cosa cercano.
Integrazioni e operatività Plugin, temi e funzioni attive rilevate.
Cosa abbiamo trovato I problemi tecnici rilevati, ciascuno con la sua gravità. Se non ce ne sono, il report non li inventa.
Performance del sito Tempo di risposta misurato dal server e punteggio PageSpeed da mobile e da desktop.
Cosa consigliamo di fare Le azioni divise in «Da fare subito», «Da pianificare» e «Per vostra informazione».

Leggere il report con occhio critico

  • Guarda il periodo. Poche ore di log in una giornata tranquilla danno numeri piccoli; non trarre conclusioni definitive da un solo report.
  • I canali sono una stima. Il report vede solo il traffico che lascia una traccia nei log, per esempio i parametri delle campagne. Per il quadro completo restano indispensabili i tuoi strumenti di statistica e la console dei motori di ricerca, e il report stesso lo ricorda.
  • Velocità: due misure diverse. Il tempo di risposta misurato dal server e il punteggio PageSpeed misurano cose diverse: il primo dice quanto ci mette il server a rispondere, il secondo quanto pesa e come si carica la pagina nel browser.
  • Le pagine bloccate non sono sempre un problema. Molte risposte 403 sono il lavoro delle nostre protezioni, come Security Intelligence, che fermano bot e tentativi di attacco. Il report le riconosce e te lo spiega.
  • Il testo è scritto da un’IA. Si basa sui dati raccolti dal motore, ma non conosce il tuo business né la storia del sito. Se una conclusione ti sembra strana, chiedi a noi prima di agire.

Copiare, scaricare, ritrovare

Sotto il report trovi tre pulsanti:

  • Copia report, per incollarlo in un’email o in un documento;
  • Scarica PDF, comodo da girare allo sviluppatore o all’agenzia che segue il sito;
  • Dati grezzi (JSON), i numeri da cui è nato il report, utili a un tecnico che vuole verificare.

Nella scheda Storico ritrovi le analisi precedenti, con dominio, CMS, durata e data. Con «Vedi» riapri un report, con la crocetta lo elimini (ti viene chiesta conferma).

Cosa l’analisi non fa

AIweblab Scan e Report legge i log e misura le pagine, ma non modifica file, database o configurazioni. Le correzioni restano una tua scelta. Nel prossimo articolo vediamo come trasformare le azioni consigliate in interventi concreti, e quali è meglio lasciare a noi.

Se qualcosa non va

Se il plugin indica che il servizio non è disponibile, se non lo trovi nel tuo pannello o se un’analisi termina con un errore, apri un ticket dall’area clienti indicando il dominio e l’ora: verifichiamo noi cosa è successo.

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