Hai analizzato il database con Database Intelligence e il report ti propone alcune correzioni, ciascuna con il suo comando pronto da copiare. Bene: ma un comando sul database non ha il tasto «annulla». In questa guida vediamo come applicare le correzioni in modo prudente: backup prima, un comando alla volta, nell’orario giusto, con una verifica alla fine.

La regola d’oro: lo strumento consiglia, tu decidi

Database Intelligence non esegue nessuna modifica automatica. Le query proposte sono pronte da copiare ed eseguire, ma il report stesso lo dice chiaramente: fallo solo se hai capito cosa fanno. Se una voce non ti è chiara, non c’è nessuna fretta: il sito funziona anche con qualche revisione di troppo. Meglio un ticket in più che un database da ripristinare.

Prima di tutto: il backup

Sui nostri servizi i backup sono automatici, con JetBackup: almeno due copie al giorno, conservate 30 giorni, e puoi ripristinare un database da solo dal pannello. Prima di toccare il database, però, conviene avere anche una copia di adesso:

  1. Controlla in JetBackup che ci sia un punto di ripristino recente del database che stai per modificare, e annota data e ora.
  2. Esporta il database con phpMyAdmin (scheda «Esporta», formato SQL) e salva il file sul tuo computer. Così, se qualcosa va storto subito dopo la modifica, non perdi gli ordini o i contenuti arrivati dall’ultimo backup automatico.
  3. Non lasciare il file di esportazione nella cartella del sito: i file .sql non entrano nei backup automatici (lo spieghiamo nella pagina sulle esclusioni dei backup) e, se raggiungibili dal web, espongono i tuoi dati.

Scegli il momento giusto

Alcune operazioni, come la pulizia di tabelle grandi o l’ottimizzazione dello spazio sprecato, possono rendere il sito più lento finché sono in corso. Il report lo segnala sulle voci interessate. Eseguile quando il sito ha meno visitatori: la sera tardi o al mattino presto. Per un negozio online, evita i giorni di promozione o di invio delle newsletter.

Applicare una correzione, passo per passo

  1. Parti dalla pulizia rapida. Nel report, la sezione «Pulizia rapida» raccoglie le operazioni più sicure: cache scaduta, cestino, commenti spam, sessioni scadute, registri di attività. Lascia per ultimi i «Miglioramenti tecnici».
  2. Leggi la descrizione e l’avviso. Ogni voce spiega il problema e, quando serve, ha un avviso in evidenza («esegui quando il sito ha meno visitatori», «verifica con lo sviluppatore»). Leggilo sempre prima di copiare.
  3. Premi «Copia comando». Il comando viene copiato negli appunti, già scritto con i nomi giusti delle tue tabelle.
  4. Apri phpMyAdmin dalla gestione dei database del pannello e seleziona, nella colonna di sinistra, lo stesso database che hai analizzato. È il passaggio in cui ci si sbaglia più spesso: se hai più siti, controlla due volte il nome.
  5. Incolla il comando nella scheda «SQL» ed eseguilo. Uno alla volta: non incollare in blocco tutti i comandi del report.
  6. Controlla il sito subito dopo: la home, una pagina interna, l’accesso all’amministrazione e, per un negozio, il carrello.
  7. Rilancia l’analisi. Il nuovo report ti mostra il confronto con il precedente: il punteggio dovrebbe salire e la voce corretta sparire.

Cosa fanno le correzioni più comuni

Voce del report Cosa fa la correzione Rischio
Cache scaduta da pulire Elimina dati temporanei già scaduti, che WordPress ricrea quando servono. Basso
Contenuti nel cestino, commenti spam Svuota definitivamente cestino e spam. Basso, ma controlla prima che nel cestino non ci sia nulla da recuperare.
Vecchie versioni degli articoli Elimina le revisioni salvate da WordPress. Articoli e pagine pubblicati restano intatti. Basso, ma perdi la possibilità di tornare a una versione precedente.
Sessioni scadute, registri di attività Svuota dati di visitatori che hanno lasciato il sito o registri storici. Basso; se usi quei registri per statistiche, esportali prima.
Spazio sprecato nella tabella Riorganizza la tabella e recupera lo spazio (OPTIMIZE). Rallenta il sito mentre lavora: orario tranquillo.
Tabella con formato datato Converte la tabella da MyISAM a InnoDB. Medio: su tabelle grandi richiede tempo.
Indici duplicati o superflui Rimuove indici che non servono. Medio: meglio con lo sviluppatore.

Le voci da non toccare da solo

Alcune segnalazioni richiedono una persona competente, e il report lo dice:

  • Possibili caratteri corrotti: la correzione è delicata e va fatta da uno sviluppatore esperto. Un tentativo sbagliato può peggiorare i testi invece di sistemarli.
  • Tabella danneggiata: fai prima il backup. Se la riparazione non riesce, può servire un ripristino; in questo caso è meglio aprire subito un ticket.
  • Tabella senza identificativo univoco: prima di aggiungere una chiave primaria, va verificato che l’applicazione non ne usi già una diversa.
  • Colonne sovradimensionate e tipi di colonna: riducile solo se sei certo che il sito non abbia bisogno dello spazio attuale.
  • Impostazioni di lingua (collation) inconsistenti: le conversioni vanno eseguite una alla volta e possono richiedere tempo; un errore può rompere ricerche e filtri.

Anche le tabelle vuote o con nomi da «copia» o «backup» vanno eliminate solo dopo aver capito a cosa servivano: a volte un plugin disattivato le riusa quando viene riattivato.

Se qualcosa va storto

  1. Non eseguire altri comandi per «rimediare»: rischi di complicare il quadro.
  2. Ripristina il database dall’esportazione che hai fatto prima, oppure dal punto di ripristino di JetBackup. La guida sui backup spiega cosa è incluso.
  3. Apri un ticket dall’area clienti indicando il database, il comando eseguito e l’ora: ricostruire cosa è successo è molto più veloce con questi dati.

Preferisci che ce ne occupiamo noi?

Se non hai dimestichezza con phpMyAdmin o il report contiene soprattutto miglioramenti tecnici, puoi chiederci di applicare le correzioni. Apri un ticket dall’area clienti allegando il report scaricato con «Scarica report»: lo valutiamo insieme e ti diciamo cosa conviene fare e cosa può aspettare.

In sintesi

  • backup prima, sempre: JetBackup più un’esportazione fresca;
  • un comando alla volta, sul database giusto, nell’orario con meno visite;
  • pulizia rapida prima, miglioramenti tecnici dopo e con lo sviluppatore;
  • controllo del sito e nuova analisi alla fine, per vedere l’effetto nello storico.

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