Il modo peggiore di scoprire che il sito non funziona è una telefonata di un cliente. Site Monitor, il nostro plugin incluso nel pannello DirectAdmin, ha due anime: una controlla i consumi del tuo account, l’altra controlla dall’esterno che i tuoi siti rispondano davvero. In questo articolo ci occupiamo della seconda: il monitoraggio dell’uptime, la parola chiave da cercare nella pagina, gli avvisi via email e lo stato «Manutenzione».

Dove si trova

Entra nel pannello dall’area clienti (l’accesso è diretto, non serve una password separata) e apri Site Monitor fra gli strumenti aggiuntivi. In alto trovi due schede:

  • Monitoraggio Uptime: i controlli sui tuoi domini, quello di cui parliamo qui;
  • Monitoraggio Risorse: processore, memoria, disco e database del tuo account (ne parliamo in un articolo dedicato).

Accanto al titolo c’è anche un piccolo selettore con l’icona della tavolozza: cambia solo l’aspetto grafico della pagina (Cyber, Corporate, Dashboard Pro, Enterprise). Scegli quello che leggi meglio; non influisce sui controlli.

Il riepilogo in alto

Quattro riquadri ti danno la situazione a colpo d’occhio:

Riquadro Cosa indica
Domini Monitorati Quanti domini hai messo sotto controllo.
Online Quanti rispondono correttamente in questo momento.
Offline Quanti non rispondono, mostrano un errore o sono in manutenzione.
Uptime Medio La percentuale di domini online sul totale.

Aggiungere un dominio al monitoraggio

  1. Nella sezione I tuoi Domini clicca + Aggiungi.
  2. Nel campo Dominio scegli dall’elenco: compaiono solo i domini del tuo account.
  3. In Email notifiche scrivi l’indirizzo a cui vuoi ricevere gli avvisi e premi Invio (oppure virgola o spazio). Puoi aggiungerne più di uno: ognuno diventa un’etichetta che puoi togliere. Il campo è facoltativo, ma senza un indirizzo nessuno verrà avvisato.
  4. In Parola chiave da cercare inserisci, se vuoi, una parola che deve comparire nella pagina (per esempio il nome dell’azienda o un testo del piè di pagina). Ne puoi mettere più di una separandole con una virgola: basta che ne compaia almeno una.
  5. Conferma con Aggiungi Dominio. Il dominio compare nell’elenco e i controlli iniziano.

Perché vale la pena usare la parola chiave

Un sito può rispondere «tutto bene» al livello tecnico e mostrare comunque una pagina sbagliata: una pagina bianca, un messaggio di errore, il sito di qualcun altro dopo un problema ai DNS, una pagina modificata da un malintenzionato. Se la parola che hai indicato non c’è, Site Monitor segna il dominio in Warning e cliccando sullo stato vedi il dettaglio: «La keyword non è stata trovata sulla pagina».

Scegli una parola stabile, che non cambi con le offerte del momento: il nome del negozio o un testo del footer sono ideali. Evita parole che compaiono anche nelle pagine di errore.

Gli errori che riconosce da solo

Anche senza parola chiave, il monitoraggio ha una protezione automatica: riconosce i messaggi di errore più comuni di WordPress, PrestaShop e Magento, gli errori fatali di PHP, gli errori di connessione al database e le risposte 502/503. Se li trova, segna il sito come offline anche quando il server risponde con un codice «200 OK». È proprio il caso in cui un controllo superficiale direbbe che va tutto bene.

Leggere la scheda di un dominio

Ogni dominio ha una sua scheda con lo stato, un badge con i giorni che mancano alla scadenza del certificato SSL e una barra con gli ultimi 50 controlli: ogni tacca è un controllo, l’altezza indica il tempo di risposta e il colore lo stato (verde online, rosso offline, giallo warning, e un colore a parte per la manutenzione). Passando sopra una tacca vedi ora e tempo di risposta.

Gli stati possibili sono:

  • Online: il sito risponde e, se l’hai impostata, la parola chiave c’è;
  • Warning: il sito risponde ma la parola chiave manca;
  • Offline: il sito non risponde o mostra un errore;
  • Manutenzione: il sito mostra una pagina di manutenzione programmata;
  • Sconosciuto: non ci sono ancora controlli, per esempio subito dopo l’aggiunta.

Cliccando sulla scheda si apre il dettaglio:

  • Tempi di Risposta: risposta totale, primo byte, risoluzione DNS, connessione, negoziazione TLS, download, giorni alla scadenza SSL e peso della pagina;
  • Uptime Stats: la percentuale di disponibilità nelle ultime 24 ore, 7 giorni e 30 giorni, con il tempo medio di risposta;
  • Server Info: protocollo, intestazione del server, numero di redirect e tipo di contenuto;
  • Performance Graph, Incidenti Recenti e Cronologia Eventi.

Il primo byte è il dato più utile per capire la velocità del sito: misura quanto tempo passa prima che la pagina inizi ad arrivare, quindi quanto lavora il server per prepararla. Se è alto in modo stabile, una cache come iWebLab Cache è spesso la risposta più efficace.

Modificare o togliere un monitoraggio

  1. Clicca l’icona ⚙ sulla scheda del dominio per aprire le Impostazioni.
  2. Aggiungi o togli gli indirizzi email e cambia le parole chiave.
  3. Premi Salva.

Con l’icona ✕ elimini il dominio dal monitoraggio (ti viene chiesta conferma). Nella cronologia eventi c’è anche il cestino per svuotare la cronologia di quel dominio, utile dopo un periodo di lavori per ripartire con uno storico pulito.

Manutenzione: cosa succede quando lavori sul sito

Quando il sito mostra una pagina di manutenzione programmata, Site Monitor non la confonde con un guasto generico: la scheda passa allo stato Manutenzione con la spiegazione «Il sito sta mostrando una pagina di manutenzione programmata». Tieni presente che nel riepilogo in alto i siti in manutenzione vengono contati insieme a quelli offline, perché per i visitatori il sito non è disponibile.

Prima di un intervento lungo ti consigliamo di:

  1. avvisare chi riceve le email di monitoraggio, così nessuno si allarma;
  2. usare la modalità manutenzione del tuo CMS invece di lasciare il sito rotto, così lo stato è chiaro;
  3. a lavori finiti, controllare che la scheda torni Online e, se hai impostato la parola chiave, che non resti in Warning.

Un limite da conoscere

I controlli partono dal nostro sistema di monitoraggio. I tempi che vedi possono differire da quelli percepiti da un visitatore in un’altra città o con un’altra connessione, e un problema temporaneo di rete può generare un falso allarme isolato. Lo strumento dà il meglio per riconoscere tendenze e problemi ricorrenti: un singolo controllo rosso fra cento verdi conta poco, una serie di rossi conta molto.

Se il sito risulta offline e non capisci perché, apri un ticket dall’area clienti indicando il dominio e l’orario dell’avviso: partiamo da lì. Puoi verificare anche se è in corso un problema generale nella pagina stato dei servizi.

Altri articoli su I plugin iWebLab nel pannello

Parliamone

Un hosting che ti spiega le cose, e poi le fa

Questi articoli nascono dalle domande dei nostri clienti. Se vuoi un hosting dove dietro ogni risposta c’è un tecnico vero, parliamone.

  • 4,9 su 5 su Trustpilot264 recensioni, il 96% a cinque stelle
  • Risponde un tecnicoIn italiano, da chi gestisce i server
  • Il trasloco lo facciamo noiSito, database e posta, controllati prima di spostare i DNS