Avrai sentito parlare di CDN, la sigla inglese di Content Delivery Network, cioè rete di distribuzione dei contenuti. È una di quelle tecnologie che lavorano dietro le quinte della maggior parte dei siti che visiti ogni giorno, senza che te ne accorga. In questo articolo vediamo cos’è, come funziona, quali vantaggi porta e come si inserisce nel nostro hosting attraverso la rete iWebLab Edge.
Il problema che risolve
Senza una rete di distribuzione, ogni visita al tuo sito segue sempre lo stesso percorso: il browser del visitatore contatta il server su cui è ospitato il sito, il server genera la pagina e la rimanda indietro. Funziona, ma ha tre limiti:
- la distanza: ogni richiesta deve arrivare fino al server e tornare indietro; più il visitatore è lontano, più tempo serve;
- il carico: ogni pagina viene generata da capo, anche se è identica a quella servita un secondo prima a un altro visitatore;
- l’esposizione: tutto il traffico, buono e cattivo, arriva direttamente al server del sito.
Come funziona una CDN
Una CDN mette fra i visitatori e il server del sito una serie di punti di presenza: server distribuiti che ricevono le richieste al posto del server principale (che in gergo si chiama origine).
Il funzionamento, semplificato, è questo:
- il visitatore chiede una pagina e la richiesta arriva a un punto di presenza della rete;
- se il punto di presenza ha già una copia valida della pagina in cache, la consegna subito;
- se non ce l’ha, la chiede all’origine, la consegna al visitatore e ne conserva una copia per le richieste successive.
Il risultato è che la maggior parte delle visite viene servita senza disturbare l’origine, e da un punto più vicino al visitatore.
La rete iWebLab Edge
iWebLab Edge è la nostra rete di distribuzione. I suoi punti di presenza servono le pagine dalla cache, così il sito risponde più rapidamente e il server di origine resta libero di dedicarsi a ciò che non si può mettere in cache: il carrello, il pagamento, l’area riservata, il pannello di amministrazione.
La rete Edge lavora insieme a iWebLab Cache, il plugin per WordPress e modulo per PrestaShop, che sa quali pagine possono essere conservate in cache e quando vanno aggiornate, per esempio dopo che hai modificato un articolo o un prodotto.
I vantaggi in pratica
| Vantaggio | Perché succede |
|---|---|
| Pagine più veloci | Le pagine arrivano già pronte, da un punto vicino al visitatore |
| Origine meno carica | La maggior parte delle richieste non raggiunge il server del sito |
| Picchi di traffico gestiti meglio | Una campagna, una newsletter o un passaggio in TV moltiplicano le visite, ma le pagine in cache si servono senza rigenerarle |
| Più protezione | Il traffico passa prima dalla rete, che può filtrare gli attacchi a livello applicativo prima che arrivino al sito |
Sul tema della protezione torniamo nell’articolo dedicato agli attacchi DDoS: la rete Edge è il livello che ci difende dagli attacchi che colpiscono le applicazioni web.
Cosa non va in cache
Una CDN ben configurata sa che non tutto può essere condiviso fra visitatori. Restano esclusi dalla cache, e vengono sempre chiesti all’origine, i contenuti personali o che cambiano per ogni utente:
- carrello, checkout e pagamento;
- pagine dell’account cliente e aree riservate;
- pannello di amministrazione del sito.
Per questo i siti sotto Edge restano pienamente funzionanti: la cache accelera le parti pubbliche, mentre le parti personali continuano a funzionare come prima.
Due accortezze se il tuo sito è sotto Edge
Quando il dominio punta alla rete Edge, il nome del dominio porta ai punti di presenza e non direttamente al server dove sono i tuoi file e la tua posta. Ci sono quindi due piccole abitudini da tenere:
- Per l’FTP non usare
ftp.tuodominio: punterebbe ai nodi della rete. Usa invece l’indirizzo del server indicato nell’email di attivazione o nell’area clienti, sulla porta 2100 (FTPS) o 2300 (SFTP). - Per la webmail usa
webmail.tuodominioinvece del dominio principale: è l’indirizzo consigliato per raggiungere Roundcube quando il sito è sotto la rete Edge.
Lo stesso vale per i programmi di posta: come server usa quello indicato nell’email di attivazione.
Una CDN sostituisce un buon hosting?
No, e diffida di chi lo promette. Una CDN accelera ciò che si può mettere in cache, ma le operazioni dinamiche (aggiungere al carrello, cercare, completare un ordine) passano comunque dall’origine. Se il sito è lento lì, la rete non può fare miracoli. Per questo la rete Edge si affianca, e non si sostituisce, al resto: server ben configurati, Redis per alleggerire il database, Image Optimizer per immagini leggere.
Domande frequenti
Dopo una modifica, i visitatori vedono la versione vecchia?
Con iWebLab Cache la cache viene aggiornata quando modifichi i contenuti. Se una pagina sembra non aggiornarsi, prova a svuotare la cache dal plugin o dal modulo; se il problema persiste, apri un ticket indicando l’indirizzo della pagina.
La CDN cambia il mio indirizzo o i miei contenuti?
No: il dominio resta il tuo e i contenuti sono gli stessi. Cambia solo la strada che le richieste percorrono per arrivare al sito.
Come attivo la rete Edge sul mio sito?
Scrivici con un ticket dall’area clienti: valutiamo insieme il tuo sito e ti guidiamo nell’attivazione.
In sintesi
- Una CDN serve le pagine da punti di presenza vicini ai visitatori, usando una cache.
- iWebLab Edge velocizza il sito, alleggerisce l’origine e filtra gli attacchi applicativi.
- Carrello, account e amministrazione restano fuori dalla cache e funzionano come sempre.
- Con il sito sotto Edge, usa l’indirizzo del server per l’FTP e
webmail.tuodominioper la webmail.