PHP è il linguaggio con cui funzionano WordPress, WooCommerce, PrestaShop, Magento, Joomla e la gran parte dei siti dinamici. Ogni versione di PHP porta miglioramenti di velocità e sicurezza, ma anche qualche cambiamento che può mettere in difficoltà un tema o un plugin datato. Per questo da noi la versione di PHP non è imposta: la scegli tu, dal pannello DirectAdmin.

In questa guida vediamo quando conviene cambiarla, come farlo in sicurezza e cosa fare se dopo il cambio qualcosa non va.

Le versioni disponibili

Dal pannello puoi selezionare queste versioni di PHP:

5.6, 7.2, 7.4, 8.0, 8.1, 8.2, 8.3, 8.4, 8.5

Le versioni più vecchie restano disponibili per far funzionare siti che non possono essere aggiornati subito. Però sono versioni che il progetto PHP non supporta più con aggiornamenti di sicurezza: vanno considerate una soluzione temporanea, non una scelta definitiva.

Quando conviene cambiare versione

Per avere un sito più veloce e sicuro

Le versioni recenti di PHP sono in genere più rapide e ricevono le correzioni di sicurezza. Se il tuo sito gira su una versione vecchia e il CMS, il tema e i plugin sono aggiornati, passare a una versione più recente è quasi sempre una buona idea.

Perché lo chiede il CMS o un plugin

Capita che un aggiornamento di WordPress, di un modulo PrestaShop o di un plugin richieda una versione minima di PHP. Di solito il CMS te lo segnala nella bacheca o nella pagina dello stato di salute del sito.

Perché un vecchio sito non funziona con quella attuale

All’opposto, un sito datato (un tema mai aggiornato, un gestionale scritto anni fa) può smettere di funzionare con le versioni più recenti. In questo caso puoi tornare temporaneamente a una versione precedente, ma il consiglio è di pianificare l’aggiornamento del sito.

Prima di cambiare: tre controlli

  1. Verifica le compatibilità. Controlla quale versione di PHP è supportata dalla tua versione del CMS, del tema e dei plugin o moduli principali. Le pagine di ciascuno lo indicano di solito tra i requisiti.
  2. Aggiorna prima il sito. Se il CMS e i plugin sono indietro, aggiornali prima di cambiare PHP: le versioni recenti dei plugin sono quelle più compatibili con i PHP nuovi. Con Installatron gli aggiornamenti del CMS si fanno con un backup automatico prima dell’aggiornamento.
  3. Assicurati di avere un backup. Con JetBackup facciamo almeno due copie al giorno conservate per 30 giorni. Il cambio di PHP di per sé non modifica i file, ma è buona abitudine sapere da dove ripartire.

Come cambiare la versione di PHP

  1. Accedi all’area clienti su https://hosting.iweblab.it e apri il pannello DirectAdmin del servizio.
  2. Cerca la sezione dedicata alla selezione della versione di PHP (la trovi tra le impostazioni avanzate o digitando «PHP» nella ricerca del pannello).
  3. Se l’account ha più domini, scegli il dominio su cui vuoi intervenire.
  4. Seleziona la nuova versione dall’elenco e salva.
  5. Apri il sito in una finestra anonima e controlla le pagine principali: home, una pagina interna, il modulo contatti, il carrello e il checkout se hai un negozio, l’accesso all’area di amministrazione.

Il cambio si applica in pochi istanti. Se il sito è servito dalla cache (per esempio con iWebLab Cache o dalla rete iWebLab Edge), per vedere il risultato reale svuota la cache del sito dopo il cambio: altrimenti potresti vedere pagine generate con la versione precedente.

Cosa controllare dopo il cambio

Una verifica veloce ma ragionata ti evita sorprese nei giorni successivi:

  • Pagine bianche o errori 500: sono il segnale più comune di un’incompatibilità. Di solito c’è un plugin o un tema che usa funzioni non più presenti nella nuova versione.
  • Funzioni che “spariscono”: un modulo di pagamento che non compare, uno slider che non carica, un form che non invia.
  • Area di amministrazione: a volte il sito pubblico funziona ma il pannello del CMS no, o viceversa.
  • Email inviate dal sito: fai una prova con il modulo contatti o con un ordine di test.

Se qualcosa non funziona

  1. Torna subito alla versione precedente dalla stessa sezione del pannello. È la soluzione più rapida per rimettere online il sito.
  2. Cerca il colpevole. Il log degli errori del sito ti dice quale file ha generato il problema: il percorso del file di solito contiene il nome del plugin o del tema coinvolto.
  3. Aggiorna o sostituisci il componente incompatibile, poi riprova il cambio.
  4. Se non riesci a capire da dove arriva l’errore, apri un ticket indicando la versione di partenza, quella di arrivo e cosa hai visto.

Una versione per dominio

Se hai più siti nello stesso account, non è detto che debbano usare tutti la stessa versione. Un sito nuovo può girare sulla versione più recente mentre uno più vecchio resta su una precedente, in attesa di essere aggiornato. È un buon modo per non bloccare tutto per colpa di un solo sito.

OPcache e prestazioni

OPcache è il componente che tiene in memoria il codice PHP già compilato, così da non doverlo rielaborare a ogni visita. Da noi è già configurato per il CMS del tuo piano, quindi non devi fare nulla. Se usi WordPress, WooCommerce o PrestaShop, puoi migliorare ancora le prestazioni attivando Redis dal pannello.

Domande frequenti

Qual è la versione “giusta”?

La più recente che il tuo sito supporta senza errori. Se tutto è aggiornato, punta a una delle versioni più nuove; se il sito è datato, scegli la più recente con cui funziona e pianifica l’aggiornamento.

Cambiare PHP può cancellare il sito?

No: il cambio di versione non tocca i file né il database. Nel peggiore dei casi il sito mostra un errore finché non torni alla versione precedente.

Posso cambiare le impostazioni di PHP, come il limite di memoria o la dimensione massima dei file caricabili?

Alcuni parametri si possono adattare. Se hai un’esigenza specifica (per esempio un import di prodotti molto grande), scrivici con un ticket spiegando cosa ti serve e per quale sito: ti indichiamo la strada più adatta.

In sintesi

  • Scegli la versione di PHP dal pannello DirectAdmin, anche dominio per dominio.
  • Prima aggiorna CMS, tema e plugin, poi cambia PHP.
  • Dopo il cambio svuota la cache e controlla le pagine importanti.
  • Se qualcosa si rompe, torna indietro e individua il componente incompatibile.

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