Trasferire un dominio significa spostarne la gestione da un fornitore a un altro, mantenendo lo stesso nome. È un’operazione comune, per esempio quando vuoi tenere dominio, sito e posta presso un unico fornitore. Non è complicata, ma richiede qualche passaggio nell’ordine giusto. Vediamo cosa serve, come prepararsi e cosa aspettarsi.
Trasferire il dominio non è spostare il sito
Prima di tutto una distinzione importante:
- Trasferimento del dominio: cambia chi gestisce la registrazione e il rinnovo del nome.
- Migrazione del sito e della posta: sposta file, database e caselle sul nuovo hosting.
- Cambio dei DNS: decide dove puntano sito e posta.
Sono tre cose che spesso vanno insieme ma restano separate. Puoi trasferire il dominio senza toccare il sito, o spostare il sito lasciando il dominio dov’è. Pianificarle bene evita interruzioni.
Cosa serve per trasferire
Il codice EPP (authcode)
Il codice EPP, chiamato anche authcode, AuthInfo o codice di autorizzazione, è una specie di password del dominio: dimostra che chi chiede il trasferimento ne ha diritto. Lo rilascia il fornitore attuale, di solito dal suo pannello o su richiesta all’assistenza. Va trattato come una password: non condividerlo con chi non deve occuparsi del trasferimento.
Il dominio sbloccato
Molti domini hanno un blocco contro i trasferimenti (spesso chiamato transfer lock o «blocco del registrar»): una protezione utile contro i trasferimenti non autorizzati. Prima di avviare lo spostamento va disattivato presso il fornitore attuale.
Un dominio in regola
- Non deve essere scaduto o in fase di cancellazione: se è vicino alla scadenza, valuta con il fornitore attuale se rinnovarlo prima.
- I dati dell’intestatario devono essere corretti, in particolare l’email: alcune conferme possono arrivare proprio lì.
- Per i domini generici (come
.como.net) di norma il trasferimento non è possibile nei primi 60 giorni dopo la registrazione o dopo un trasferimento precedente.
I passaggi, nell’ordine
- Controlla dove sono i DNS. Se il dominio usa i nameserver del vecchio fornitore e su quei nameserver ci sono sito e posta, pianifica come mantenerli attivi durante e dopo il trasferimento. Annota tutti i record della zona.
- Sblocca il dominio presso il fornitore attuale.
- Chiedi il codice EPP al fornitore attuale.
- Ordina il trasferimento presso il nuovo fornitore inserendo il codice. Da noi parti dalla pagina Trasferimento dominio.
- Conferma, se richiesto. A seconda dell’estensione possono arrivare email di conferma: controlla anche lo spam.
- Attendi il completamento e verifica che il dominio risulti attivo presso il nuovo fornitore.
Quanto ci vuole
I tempi dipendono dall’estensione e dalle risposte dei fornitori coinvolti. Per i domini generici il trasferimento può richiedere alcuni giorni, perché il fornitore uscente ha un periodo per approvarlo o respingerlo; se lo approva subito, i tempi si accorciano. Per altre estensioni, come il .it, la procedura segue le regole del rispettivo registro e, se il codice è corretto e il dominio è in regola, è in genere più rapida.
Durante il trasferimento il dominio continua a funzionare: sito e posta non si fermano, a patto che i DNS restino attivi. È questo il punto da curare.
Il punto delicato: i DNS durante il trasferimento
Se i DNS del dominio sono ospitati dal vecchio fornitore e il tuo servizio presso di lui viene chiuso, la zona può sparire e con lei sito e posta. Per evitarlo:
- prima di disdire il vecchio servizio, assicurati che la zona esista già sui nuovi nameserver con tutti i record;
- non chiudere il vecchio hosting finché il cambio di nameserver non è completato e propagato;
- ricorda i record «nascosti»: TXT di verifica, SPF, DKIM, DMARC, sottodomini usati da servizi esterni.
Se trasferisci con noi e ci affidi anche i DNS, prepariamo noi la zona: segnalaci nel ticket i record particolari che usi.
Il trasferimento include un rinnovo?
Dipende dall’estensione. Per molti domini generici il trasferimento comprende il rinnovo per un anno, che si somma alla scadenza esistente. Per altre estensioni le regole sono diverse. Prima di ordinare, verifica sulla pagina del trasferimento o chiedi con un ticket come funziona per l’estensione del tuo dominio.
Problemi frequenti
| Problema | Causa probabile |
|---|---|
| Codice EPP rifiutato | Codice copiato male (spazi, caratteri simili) o scaduto: chiedine uno nuovo. |
| Trasferimento respinto | Dominio ancora bloccato, appena registrato o trasferito, oppure il fornitore uscente lo ha rifiutato. |
| Email di conferma mai arrivata | Indirizzo dell’intestatario non aggiornato o messaggio finito nello spam. |
| Sito o posta fermi dopo il trasferimento | La zona DNS non è stata ricreata sui nuovi nameserver o il vecchio servizio è stato chiuso troppo presto. |
Checklist veloce
- Intestatario e email di contatto corretti.
- Dominio non scaduto e non bloccato.
- Codice EPP a portata di mano.
- Elenco completo dei record DNS.
- Vecchio hosting attivo fino alla fine della transizione.
Con iWebLab
Gestiamo il trasferimento con codice EPP e, se vuoi, anche i DNS, così dominio, sito, posta e certificato SSL restano collegati. Se sposti anche il sito, la migrazione è gratuita per i nuovi clienti (va richiesta prima dell’ordine). Per avviare lo spostamento visita Trasferimento dominio; per dubbi su un caso specifico apri un ticket dall’area clienti.